Il calcio estivo entra nella sua fase più calda e le formazioni di Serie A iniziano a saggiare il terreno in vista dei primi impegni ufficiali della stagione. In una serata ricca di spunti tattici e colpi di scena, i riflettori si sono accesi principalmente sulla sfida internazionale di Rotterdam, dove l'Atalanta guidata da Maurizio Sarri ha affrontato il Feyenoord in un match dal formato insolito e dal sapore di grande calcio europeo. Lo stadio De Kuip ha ospitato una gara articolata su ben 120 minuti, una scelta concordata dai due club per permettere una rotazione completa degli organici e testare la tenuta atletica sotto carichi di lavoro importanti. Nonostante una prestazione a tratti incoraggiante, la compagine bergamasca è uscita sconfitta per 2-1, evidenziando una condizione fisica ancora deficitaria rispetto agli olandesi, che si presenteranno ai nastri di partenza del loro campionato già la prossima settimana.
Il match si è aperto sotto il segno del Feyenoord, capace di imporre un ritmo asfissiante fin dai primi minuti. Al 11', un tocco di mano sfortunato di Giorgio Scalvini in area di rigore ha permesso a Ayase Ueda di presentarsi sul dischetto e battere l'estremo difensore nerazzurro, portando in vantaggio i padroni di casa. L'Atalanta, schierata con un tridente offensivo composto da Sulemana, Giacomo Raspadori e Nikola Krstovic, ha faticato a trovare le giuste distanze tra i reparti, sebbene Lazar Samardzic abbia provato a dare luce alla manovra a centrocampo. Proprio Krstovic, dopo aver colpito un palo clamoroso, è riuscito a trovare la via del pareggio nel lungo recupero del primo tempo, esattamente al 51', sfruttando un'incertezza della difesa olandese su azione da calcio d'angolo. Nella ripresa, l'ingresso di Gianluca Scamacca ha dato maggior peso all'attacco di Sarri, ma la rete decisiva è arrivata all'80' per mano di un nome che evoca ricordi indelebili nel calcio mondiale: Shaqueel van Persie. Il figlio d'arte, approfittando di un'uscita imperfetta di Marco Sportiello, ha siglato il definitivo 2-1 tra le proteste dei bergamaschi per un precedente scontro di gioco che aveva lasciato Raoul Bellanova a terra. Anche nell'appendice di mezz'ora giocata con le riserve e i giovani della primavera, il risultato non è cambiato, consegnando la De Kuip Cup agli olandesi.
Diverso l'esito della serata per la Lazio di Gennaro Gattuso, impegnata in un test contro l'Ascoli. I biancocelesti hanno mostrato carattere e una buona fluidità di manovra nel nuovo schema 4-2-3-1, nonostante uno svantaggio iniziale che aveva gelato i tifosi presenti. Dopo un primo tempo dominato ma concluso a reti inviolate, l'Ascoli è passato a condurre al 62' grazie a una rete di Chakir, abile a finalizzare un assist di D'Uffizi. La reazione capitolina non si è fatta attendere e ha portato la firma del capitano e leader tecnico Mattia Zaccagni, autore di un meraviglioso gol di tacco al 66' che ha ristabilito l'equilibrio. La pressione laziale è aumentata con l'ingresso di Petar Ratkov, apparso in uno stato di forma smagliante. L'attaccante serbo ha cercato il gol a più riprese, trovandolo finalmente all'88' su un assist preciso di Przyborek, fissando il punteggio sul 2-1 finale. Per Gattuso si tratta di indicazioni preziose, soprattutto per quanto riguarda l'integrazione dei nuovi acquisti e la tenuta mentale della squadra nei momenti di difficoltà.
La giornata di amichevoli del 2 agosto 2026 ha coinvolto anche altre protagoniste del massimo campionato italiano, offrendo un quadro variegato dello stato di salute dei club. Il Cagliari è stato protagonista di una sfida pirotecnica contro l'Union Berlino, terminata sul 2-2. I sardi, scossi dalle tensioni interne legate al caso di Sebastiano Esposito, ormai in rottura totale con l'ambiente, si erano portati avanti di due reti con Trepy e Mendy, salvo poi farsi rimontare nel finale dalla doppietta di Ansah. Note meno liete per il Parma, che non è andato oltre l'1-1 contro l'Iraklis guidato da Walter Mazzarri, con la rete ducale firmata da Mikolajewski. Il Torino ha invece ottenuto una vittoria di misura contro il Burnley grazie a un guizzo di Aly Dembelé, confermando la solidità difensiva tipica delle squadre granata. Infine, l'Udinese è uscita sconfitta dal confronto con il Trabzonspor per 1-0; una gara opaca per i friulani, che hanno visto in campo Nicolò Zaniolo per soli 18 minuti, segno che l'ex talento di Roma e Galatasaray deve ancora ritrovare la piena autonomia fisica per incidere ai suoi livelli abituali.

