Bologna, ribaltone in panchina: esonerato Tedesco, ufficiale l'arrivo di Raffaele Palladino

Dopo un avvio di stagione deludente e il ko contro il Napoli, la società rossoblù sceglie l'ex tecnico dell'Atalanta con un progetto fino al 2029.

Bologna, ribaltone in panchina: esonerato Tedesco, ufficiale l'arrivo di Raffaele Palladino

In un inizio di stagione che sta riscrivendo le gerarchie della Serie A, il Bologna Fc 1909 ha deciso di imprimere una svolta netta al proprio percorso tecnico. La notizia era nell'aria già dopo il triplice fischio della sfida contro il Napoli, ma l'ufficialità è arrivata solo nelle ultime ore: Domenico Tedesco non è più l'allenatore della formazione felsinea. La sconfitta subita domenica scorsa allo stadio Diego Armando Maradona è stata fatale per il tecnico italo-tedesco, che lascia l'incarico dopo appena quattro giornate di campionato. Il magro bottino di un solo punto conquistato sui dodici disponibili ha spinto la dirigenza, guidata dal presidente Joey Saputo, a intervenire tempestivamente per evitare che la crisi di risultati potesse compromettere gli ambiziosi obiettivi stagionali fissati dal club.

La scelta per la successione è ricaduta su un profilo di grande prospettiva e già ampiamente collaudato nel massimo campionato italiano: Raffaele Palladino. Il tecnico campano, reduce da un'esperienza significativa sulla panchina dell'Atalanta conclusasi lo scorso giugno, ha sottoscritto un contratto triennale che lo legherà ai colori rossoblù fino al 30 giugno 2029. Questa mossa strategica testimonia la volontà del Bologna di avviare un ciclo duraturo, affidandosi a un allenatore che ha dimostrato negli anni di saper valorizzare il talento giovane e di proporre un calcio propositivo, moderno ed estremamente flessibile dal punto di vista tattico. Palladino, che nel corso dell'estate aveva declinato diverse offerte dall'estero e da club di metà classifica, attendeva proprio una chiamata di questo spessore per rimettersi in gioco in una piazza calorosa e ambiziosa come quella emiliana.

Il comunicato ufficiale diramato dal club nel pomeriggio di oggi, 16 settembre 2026, ha espresso gratitudine verso Domenico Tedesco per la professionalità dimostrata, ma la realtà del campo ha parlato in modo inequivocabile. La squadra, nonostante gli investimenti estivi, sembrava aver perso la bussola tattica e la solidità difensiva che avevano caratterizzato le precedenti gestioni. Con l'arrivo di Palladino, il centro tecnico di Casteldebole si prepara a una vera e propria rivoluzione metodologica. Il nuovo allenatore dirigerà il suo primo allenamento già nel pomeriggio odierno, alle ore 16:00, per preparare il prossimo delicato impegno di campionato. L'obiettivo immediato è ridare fiducia a un gruppo apparso contratto e privo di idee, cercando di integrare al meglio i nuovi acquisti nel sistema di gioco che ha reso celebre l'ex tecnico del Monza e della Dea.

Dal punto di vista tattico, è lecito attendersi un passaggio graduale verso una difesa a tre, marchio di fabbrica di Raffaele Palladino, sebbene l'allenatore abbia mostrato in passato di sapersi adattare alle caratteristiche della rosa a disposizione. Il lavoro che lo attende non sarà semplice: dovrà ricostruire il morale dei calciatori e, contemporaneamente, dare un'identità precisa a una squadra che finora ha faticato a trovare la via del gol. La piazza di Bologna, sempre esigente ma vicina alla squadra, attende ora una risposta immediata. La decisione della società di affidarsi a un contratto a lungo termine fino al 2029 indica che la fiducia in Palladino è totale e che il progetto tecnico non si limiterà a una semplice operazione di salvataggio per la stagione corrente, ma punta a riportare i rossoblù nelle zone nobili della classifica della Serie A.

L'esonero di Domenico Tedesco segue cronologicamente quello di Fabio Grosso, confermando come la panchina in Italia rimanga una delle posizioni più precarie nel mondo del calcio professionistico, specialmente in un'annata dove l'equilibrio regna sovrano. La dirigenza bolognese, con in testa il direttore dell'area tecnica Giovanni Sartori, ha agito con la consueta rapidità per garantire al nuovo mister il maggior tempo possibile per lavorare durante la settimana. La sfida di Napoli è ormai alle spalle, ma le cicatrici lasciate da quel ko dovranno essere trasformate in energia positiva da Palladino, chiamato a dimostrare che il suo mancato rinnovo con l'Atalanta sia stato solo un episodio di percorso e non un ridimensionamento delle sue capacità. Il futuro del Bologna inizia oggi, sotto il segno di una nuova guida tecnica e di una visione che guarda lontano, con la speranza che il 2026 possa essere ricordato come l'anno della vera svolta verso l'eccellenza.

Pubblicato Giovedì, 17 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 17 Settembre 2026

Marco P.

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