Il sipario sulla stagione agonistica del Bologna si chiude con un misto di rammarico e determinazione. Nonostante l'amarezza per una qualificazione europea sfumata nelle ultime battute, l'ambiente rossoblù respira un'aria di rinnovata ambizione, alimentata dalle parole decise di Vincenzo Italiano. Il tecnico, intervenuto ai microfoni della stampa dopo il pirotecnico 3-3 interno contro l'Inter allo Stadio Renato Dall'Ara, ha tracciato la rotta per il prossimo futuro, mettendo immediatamente a tacere le voci di un possibile ridimensionamento del progetto tecnico guidato dal presidente Joey Saputo. La priorità assoluta è chiara: consolidare lo zoccolo duro della squadra per tentare nuovamente l'assalto alle posizioni che contano nella classifica di Serie A.
La stagione appena conclusa ha lasciato in dote un settimo posto che, a differenza delle esaltanti annate precedenti, non è bastato per staccare il pass continentale. Il duello a distanza con l'Atalanta di Raffaele Palladino si è risolto a favore dei bergamaschi, che hanno saputo sfruttare al meglio gli scontri diretti. La sconfitta per 1-0 rimediata al Gewiss Stadium nella penultima giornata è stata il vero spartiacque: il gol di Riccardo Orsolini, arrivato oltre il novantesimo, non è bastato a ribaltare l'inerzia di un match che ha premiato la maggiore solidità della Dea. Quel risultato, sommato al 2-0 subito nel match d'andata, ha condannato i felsinei a restare fuori dall'Europa per la prima volta dopo due stagioni vissute da protagonisti, interrompendo un ciclo di crescita che sembrava inarrestabile.
Tuttavia, Vincenzo Italiano non ha alcuna intenzione di fare passi indietro. Al contrario, l'allenatore ha manifestato il desiderio di lavorare con un ritmo diverso, puntando a colmare il gap con le solite potenze del calcio italiano. Durante il post-partita, il tecnico ha confermato ufficialmente che Federico Bernardeschi farà parte della rosa anche nella prossima stagione. Il calciatore toscano, che ha ancora un anno di contratto, è diventato un punto di riferimento imprescindibile nello scacchiere tattico di Bologna. La sua capacità di interpretare più ruoli e la sua disciplina tattica lo hanno reso l'ago della bilancia del gioco rossoblù, come dimostrato dalla freddezza glaciale nel trasformare il rigore decisivo contro l'Udinese nel mese di febbraio.
Oltre alla conferma di Bernardeschi, l'allenatore ha lanciato un segnale forte alla piazza e alla dirigenza: un altro "pezzo da novanta" della formazione titolare rimarrà in Emilia. Sebbene non sia stato fatto esplicitamente il nome, l'annuncio serve a blindare lo spogliatoio e a dare continuità a un gruppo che ha mostrato sprazzi di calcio d'altissima scuola. La crescita esponenziale di giovani talenti come Rowe è la prova tangibile della bontà del lavoro svolto da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio. Proprio Rowe si è distinto come la vera rivelazione dell'anno: i suoi gol pesanti, in particolare la firma d'autore al Maradona contro il Napoli e l'assist al bacio per la vittoria contro l'Atalanta nella prima parte del torneo, lo hanno eletto a nuovo beniamino del pubblico bolognese.
Analizzando il percorso complessivo, resta la ferita dell'eliminazione in Europa League avvenuta in primavera. Il confronto contro l'Aston Villa si è rivelato proibitivo: il 7-1 complessivo maturato tra le mura amiche e la trasferta di Birmingham ha evidenziato una disparità fisica e di esperienza internazionale che il Bologna deve ancora colmare. Quella batosta al Villa Park ha avuto ripercussioni psicologiche evidenti anche sul cammino in campionato, drenando energie preziose proprio nel momento cruciale della volata per la Conference League. Eppure, proprio da quegli errori Italiano vuole ripartire, conscio che il processo di maturazione richiede anche passaggi dolorosi.
Resta invece un alone di incertezza sul futuro di Riccardo Orsolini. Il capitano e simbolo dei rossoblù ha vissuto mesi complicati, faticando a trovare la continuità realizzativa che lo aveva contraddistinto in passato. Con un contratto in scadenza nel 2027 e una trattativa per il rinnovo attualmente in fase di stallo, il rischio di una separazione in estate si fa sempre più concreto. La distanza economica tra le richieste dell'entourage del giocatore e l'offerta del club non è trascurabile, e le sirene di mercato provenienti da altri club di Serie A e dall'estero complicano ulteriormente il quadro. Se il "pezzo da novanta" citato da Italiano non dovesse essere lui, il Bologna si troverebbe di fronte alla necessità di trovare un sostituto all'altezza per non disperdere il patrimonio tecnico accumulato.
In conclusione, il Bologna del 2026 si appresta a vivere un'estate di cambiamenti mirati ma profondi. L'obiettivo è ricostruire una mentalità vincente che permetta di tornare stabilmente nelle coppe europee, facendo leva su una difesa solida e sulla fantasia di giocatori come Rowe e Bernardeschi. La sfida lanciata da Vincenzo Italiano è chiara: la società non tirerà i remi in barca e il mercato sarà lo strumento per ribadire che il club emiliano vuole continuare a sedersi al tavolo delle grandi, trasformando l'amarezza di quest'anno nel carburante necessario per la riscossa della prossima stagione sportiva.

