La serata del 15 settembre 2026 resterà scolpita nel cuore dei tifosi della Fiorentina non solo per la netta vittoria nel derby toscano contro il Pisa, ma per la sensazione di aver finalmente trovato una precisa identità tattica sotto la guida tecnica di Paolo Vanoli. Lo Stadio Artemio Franchi ha risposto con il consueto calore delle grandi occasioni, accogliendo una sfida che mancava da tempo nei palcoscenici ufficiali e che ha visto i padroni di casa imporsi con un perentorio 3-0, garantendosi l'accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia. L'avversario del prossimo turno sarà il Napoli di Massimiliano Allegri, in un incrocio che si preannuncia già come uno dei momenti spartiacque della stagione viola. La partita è iniziata su ritmi altissimi, con la Fiorentina intenzionata a mettere subito in chiaro le gerarchie contro un Pisa coraggioso, tornato quest'anno in Serie B e allenato con piglio moderno da Alberto Bianco. Già al 2’ di gioco, i gigliati hanno sfiorato il vantaggio con Cher Ndour, la cui conclusione ha dato solo l'illusione del gol. Tuttavia, la squadra nerazzurra non è rimasta a guardare, dimostrando di possedere una condizione atletica invidiabile e una trama di gioco ben definita.
Il primo tempo ha vissuto fasi di grande equilibrio, con il Pisa capace di spaventare la retroguardia guidata da David De Gea. In particolare, è salito in cattedra il giovane talento Matteo Rao, classe 2006 di proprietà del Napoli ma in prestito ai nerazzurri, che intorno alla mezz’ora ha colpito un palo clamoroso a portiere battuto. Rao si è ripetuto pochi minuti dopo con un tiro velenoso che ha costretto De Gea a un intervento d'autore, confermando come la squadra ospite fosse in partita a dispetto del divario di categoria. La difesa della Fiorentina, orchestrata dall'esperienza di Radu Dragusin, ha però retto l'urto, permettendo alla squadra di riorganizzarsi. Proprio da un'iniziativa personale del difensore rumeno è nata l'azione del vantaggio al 40’: un siluro dalla lunga distanza di Dragusin ha costretto Simone Scuffet a una respinta corta e difettosa, sulla quale si è avventato come un falco Marco Pellegrino. Il tap-in del difensore argentino ha sbloccato il match, regalando a Paolo Vanoli la serenità necessaria per affrontare l'intervallo con il punteggio a favore.
Nella ripresa, la Fiorentina è rientrata in campo con un piglio diverso, alzando sensibilmente il baricentro e il livello del pressing. Il gioco fluido richiesto da Vanoli ha iniziato a produrre frutti evidenti, con scambi rapidi e sovrapposizioni costanti sulle fasce. Al 64’, Marco Pellegrino è andato vicino alla doppietta personale con un diagonale mancino potente, neutralizzato questa volta da un ottimo riflesso di Simone Scuffet. Il raddoppio era però nell'aria e si è concretizzato al 71’ grazie alla classe e alla caparbietà di Wilfried Gnonto. L'ex attaccante del Leeds United, uno dei colpi pregiati del mercato estivo della Fiorentina, ha sfruttato un'azione magistrale di Alieu Njie. Quest'ultimo è stato fondamentale nel rompere il raddoppio della difesa pisana grazie alla sua debordante fisicità, servendo a Gnonto un pallone d'oro che l'azzurro ha scaricato in rete con rabbia e precisione. Per Gnonto si tratta del primo gol ufficiale con la maglia viola, una marcatura che mette a tacere le critiche e che certifica il suo totale inserimento negli schemi tattici di Vanoli.
Nel finale di gara, nonostante i cambi effettuati da Alberto Bianco per cercare di riaprire i giochi, la Fiorentina ha mantenuto il controllo totale del possesso palla. Alieu Njie ha sfiorato la gioia personale all'83’, confermandosi una risorsa preziosissima per il futuro della stagione. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato però Pedro Gonçalves in pieno recupero. Al 92’, il fantasista portoghese ha ricevuto palla al limite dell'area e, con un colpo di biliardo di destro a incrociare, ha battuto Scuffet per la terza volta. Un gol d'autore che sottolinea l'elevata qualità tecnica complessiva della rosa a disposizione di Paolo Vanoli. Il triplice fischio dell'arbitro ha sancito una vittoria meritata che lancia la Fiorentina verso gli ottavi di finale, dove troverà un Napoli rigenerato dalla cura Allegri. La sfida dello Stadio Diego Armando Maradona promette scintille, rappresentando un banco di prova fondamentale per le ambizioni della Firenze calcistica in questo 2026. La prestazione corale dei viola, unita al talento individuale dei nuovi innesti, lascia presagire una stagione da protagonista sia in campionato che nelle coppe, con l'obiettivo dichiarato di riportare un trofeo in bacheca dopo anni di attesa.

