Inter-Udinese 5-3: Cuore e rimonta nerazzurra per il primato in classifica

Gli uomini di Chivu ribaltano i friulani a San Siro dopo un inizio shock: l'attacco cala la manita e aggancia la Roma in vetta

Inter-Udinese 5-3: Cuore e rimonta nerazzurra per il primato in classifica

La serata del 14 settembre 2026 rimarrà scolpita nella memoria dei tifosi nerazzurri come una delle più folli e spettacolari dell'ultimo triennio a San Siro. In un’atmosfera elettrica, l’Inter guidata da Cristian Chivu ha dato prova di una forza mentale fuori dal comune, riuscendo a ribaltare una gara che sembrava stregata e conquistando una vittoria per 5-3 contro un'Udinese mai doma. Questo successo non è solo una dimostrazione di forza offensiva, ma segna un momento cruciale del campionato: il tanto atteso aggancio alla Roma di Gian Piero Gasperini in vetta alla classifica di Serie A, entrambe ora a punteggio pieno con 12 punti dopo quattro giornate.

L'avvio di gara per i padroni di casa è stato, a dir poco, traumatico. Come già accaduto nella recente sfida europea contro il Real Madrid, l'approccio dei nerazzurri è apparso pigro e deconcentrato, concedendo il fianco alle ripartenze letali dei friulani. Dopo soli otto minuti, il giovane difensore James Abankwah ha gelato il pubblico di Milano svettando su un calcio piazzato: la sua incornata è stata precisa, ma il portiere Josep Martinez ha letto malissimo la traiettoria, commettendo la prima di una serie di incertezze che avrebbero condizionato la sua serata. L'Inter ha provato a reagire immediatamente con Marcus Thuram, ma un riflesso prodigioso di Maduka Okoye ha negato il pareggio. Al 16', il baratro: un errore marchiano ancora di Josep Martinez, un'autentica papera nel controllo del pallone, ha spianato la strada a Jurgen Ekkelenkamp, che ha appoggiato in rete il raddoppio ospite per lo 0-2.

Nel momento di massima tensione, con l’espulsione di Aleksandar Kolarov dalla panchina per proteste veementi, San Siro si è stretto attorno alla squadra. La scintilla della riscossa è arrivata al 26' grazie a Carlos Augusto: l'esterno brasiliano ha scaricato un sinistro potente e preciso dal limite dell'area che ha trafitto Okoye, riaccendendo le speranze interiste. Da quel momento, l'inerzia del match è cambiata radicalmente. Al 35', il simbolo della resilienza nerazzurra, Nicolò Barella, ha firmato il pareggio: dopo un contrasto al limite dell'area, il centrocampista sardo è caduto, si è rialzato con caparbietà e ha scagliato il pallone in rete per il 2-2. Prima del riposo, l'Inter ha assediato l'area bianconera sfiorando il sorpasso in tre occasioni, ma il muro friulano ha retto fino al duplice fischio.

La ripresa è stata un monologo nerazzurro, sebbene con qualche nota dolente. Al 57', un assist al bacio del neo-arrivato Andy Diouf ha trovato Marcus Thuram pronto a colpire: il francese ha bruciato sul tempo Enzo Ebosse firmando il 3-2. La gioia del vantaggio è stata però parzialmente smorzata dall'infortunio di John Stones; il difensore inglese, perno della retroguardia di Cristian Chivu, è stato costretto a chiedere il cambio per un problema muscolare che verrà valutato nelle prossime ore. Nonostante l'uscita del leader difensivo, l'attacco ha continuato a macinare gioco. Al 67', Piotr Zielinski ha servito con una finezza delle sue il giovane talento Pio Esposito, che non ha perdonato siglando il poker.

Con l'ingresso di Ange-Yoan Bonny e il tanto atteso ritorno in campo di Federico Dimarco dopo il lungo stop, l'Inter ha dilagato. Proprio l'attaccante francese Bonny ha trovato la via della rete al 79', ribadendo in tap-in una respinta corta della difesa per il 5-2. Solo nel finale, complice un calo fisiologico di tensione e una prestazione ancora incerta di Josep Martinez, l'Udinese ha trovato la terza rete con Pape Gueye, fissando il risultato sul definitivo 5-3. Nonostante i tre gol subiti, la prestazione offensiva dell'Inter lancia un segnale chiarissimo alle pretendenti al titolo: la squadra di Cristian Chivu ha un potenziale di fuoco devastante e una profondità di rosa che permette di sopperire anche alle giornate no dei singoli o agli infortuni eccellenti. Ora gli occhi di tutta Italia sono puntati sulla supersfida di sabato prossimo alle ore 18:00, quando lo scontro diretto tra Inter e Roma deciderà chi potrà fregiarsi del titolo di capolista solitaria in questa entusiasmante stagione 2026.

Pubblicato Martedì, 15 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 15 Settembre 2026

Marco P.

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