La serata del 13 settembre 2026 resterà scolpita a lungo nella memoria dei tifosi salentini, accorsi in massa allo stadio Via del Mare per sostenere il Lecce in una sfida che profumava già di scontro diretto per la stabilità in classifica. Sotto le luci di un impianto elettrizzante, la formazione guidata da Eusebio Di Francesco ha offerto una prestazione di rara intensità, superando per 3-2 un Monza ancora alla ricerca di una propria identità sotto la gestione di Ivan Juric. La partita si è accesa immediatamente, dimostrando come il lavoro tattico svolto durante il ritiro estivo stia portando frutti insperati per i giallorossi, capaci di una fluidità di manovra che ha messo in ginocchio la retroguardia brianzola nei primi venti minuti di gioco.
Il cronometro segnava appena il 3’ minuto quando il punteggio si è sbloccato: un calcio d’angolo battuto con precisione chirurgica da Ilic ha trovato la testa di Lassana Coulibaly, che con uno stacco imperioso ha trafitto l'estremo difensore ospite Thiam. Il centrocampista maliano, apparso in una condizione fisica straripante, è stato il vero catalizzatore della manovra leccese, dimostrando una capacità di inserimento che ha ricordato i migliori tempi del calcio totale. Il raddoppio non si è fatto attendere, arrivando appena sette minuti più tardi, al 10’, con una dinamica quasi fotocopia: ancora una parabola velenosa di Ilic dalla bandierina e questa volta è stato Tiago Gabriel a svettare più in alto di tutti, siglando il gol del momentaneo 2-0 e facendo esplodere la curva nord.
Nonostante l'avvio shock, il Monza ha provato a riorganizzare le idee, sfruttando la fisicità dei propri esterni. Al 20’, una rapida transizione orchestrata da Birindelli ha portato al cross basso che ha premiato l'inserimento di Mangas; il laterale portoghese è stato abile a scivolare alle spalle di una difesa giallorossa colta per un attimo di sorpresa, accorciando le distanze. Tuttavia, la gioia della squadra di Ivan Juric è durata meno di tre minuti. Al 23’, il Lecce ha ristabilito le distanze grazie a un’azione corale di pregevole fattura: Danilo Veiga è sceso con prepotenza sulla fascia destra, mettendo al centro un pallone che Lassana Coulibaly ha trasformato in oro con un inserimento perfetto, siglando la sua personale doppietta con un tocco di piatto preciso che ha gelato nuovamente Thiam.
Il prosieguo della sfida ha visto un Lecce attento a gestire il vantaggio, senza però rinunciare a pungere in contropiede. Eusebio Di Francesco ha chiesto ai suoi un pressing asfissiante sul portatore di palla avversario, limitando notevolmente il raggio d'azione di Colpani e Varela, i due uomini di maggior qualità nelle fila del Monza. Nella ripresa, i ritmi sono inevitabilmente calati, complice anche l'umidità tipica delle serate di settembre nel Salento. Gli ospiti hanno cercato di alzare il baricentro inserendo forze fresche, ma la muraglia difensiva eretta dai padroni di casa ha retto l'urto per gran parte del tempo. Falcone, il portiere del Lecce, si è reso protagonista di alcuni interventi fondamentali, salvando il risultato su un tentativo ravvicinato di Robinson al 57’.
Il finale di gara è stato caratterizzato da un calo di tensione che ha rischiato di riaprire clamorosamente il match. All'89’, l'argentino Zeballos, entrato da pochi minuti per il suo esordio assoluto in Serie A, ha calciato una punizione rasoterra da posizione molto defilata. Un pallone apparentemente innocuo che però ha sorpreso un Falcone colpevolmente in ritardo sulla traiettoria, scivolando in rete per il definitivo 3-2. Nonostante il brivido finale, il Lecce ha saputo soffrire nei quattro minuti di recupero, portando a casa tre punti pesantissimi che proiettano la squadra a quota 6 punti in classifica dopo le prime quattro giornate. Per il Monza si tratta invece della terza sconfitta in questo inizio di stagione, un risultato che pone Ivan Juric davanti a riflessioni profonde sulla tenuta difensiva di una squadra apparsa troppo fragile sui calci piazzati.
In ottica futura, il Lecce sembra aver trovato in Ilic e Lassana Coulibaly una coppia di centrocampo capace di dettare i ritmi e garantire una fisicità d'altri tempi, fondamentale per raggiungere l'obiettivo salvezza con largo anticipo. La gestione dei momenti della partita rimane l'unico neo di una serata quasi perfetta, con i due gol concessi che serviranno da monito per i prossimi impegni contro le big del campionato. Per il Monza, la nota lieta è rappresentata dall'impatto di Zeballos, il cui talento cristallino potrebbe essere la chiave per risalire la china in una Serie A che si conferma ogni anno più competitiva e livellata verso l'alto.

