Il campionato di Serie B continua a confermarsi come uno dei tornei più imprevedibili e affascinanti del panorama calcistico europeo, regalando una giornata di sabato 12 settembre 2026 ricca di colpi di scena, conferme tattiche e prime volte pesantissime. Il match clou della serata si è consumato nella splendida cornice dello Stadio Dino Manuzzi, dove Cesena e Cremonese hanno dato vita a una sfida vibrante, terminata con un pareggio per 2-2 che lascia l'amaro in bocca ai padroni di casa e regala un pizzico di respiro ai grigiorossi. La squadra romagnola, spinta da un tifo incessante, era riuscita a indirizzare la partita grazie alla straordinaria verve realizzativa di Shpendi. L'attaccante albanese, ormai una realtà consolidata della categoria, ha sbloccato il match al 22’ sfruttando un assist al bacio di Bisoli, per poi raddoppiare al 59’ trasformando con freddezza un calcio di rigore. Tuttavia, la gestione del doppio vantaggio è stata deficitaria per gli uomini di casa. La Cremonese, nonostante un periodo di crisi profonda che la vede ferma a soli 4 punti in classifica, ha mostrato una reazione d'orgoglio inaspettata. Tra il 75’ e l'80’, la retroguardia bianconera ha concesso spazi fatali: prima Collocolo ha riaperto i giochi con un inserimento perfetto, poi Bonazzoli ha gelato l'intero stadio firmando il definitivo pareggio. Per il Cesena si tratta del terzo pareggio in quattro gare, un segnale di solidità offensiva ma anche di una preoccupante fragilità mentale nei momenti di massima pressione.
Spostandoci più a sud, la giornata ha sancito la tanto attesa rinascita del Catanzaro. Dopo la delusione dei playoff della scorsa stagione, la squadra guidata da Gorgone faticava a trovare la quadra, ma la sfida contro la Carrarese ha finalmente portato i primi tre punti stagionali. Al Ceravolo è andata in scena una partita dominata territorialmente dai giallorossi, che però hanno sbattuto ripetutamente contro il muro eretto da Pizzignacco, autore di parate prodigiose. Quando il match sembrava destinato a uno scialbo 0-0, è salito in cattedra il capitano e simbolo della squadra: Iemmello. All'83’, sfruttando un'intuizione geniale del giovane talento Pafundi, l'attaccante ha trovato lo spiraglio giusto per siglare l'1-0. Una vittoria fondamentale che permette al Catanzaro di abbandonare la zona calda della classifica, lasciando invece la Carrarese all'ultimo posto solitario con un solo punto conquistato finora. Il progetto tecnico di Gorgone sembra aver trovato nuova linfa, grazie soprattutto all'inserimento graduale di elementi di qualità come Pafundi, capace di alzare il tasso tecnico di una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista.
Equilibrio totale anche al Druso di Bolzano, dove il Sdtirol e il Modena si sono divisi la posta in palio. La gara è iniziata su ritmi altissimi, con Rispoli che al 10’ ha fatto tremare i legni della porta difesa dai canarini con un bolide dalla distanza. Il vantaggio altoatesino è arrivato al 35’ grazie a Okoro, giovane promessa classe 2005 in prestito dal Venezia, abile a finalizzare un'azione corale orchestrata da Molina. La squadra di Possanzini sembrava avere il controllo del gioco, ma la ripresa ha visto un Modena arrembante. Gli emiliani hanno creato numerose palle gol con Belotti e Caso, trovando però un muro difensivo difficile da scardinare. La perseveranza della squadra ospite è stata premiata solo all'88’, quando Ambrosino ha capitalizzato un rimpallo in area per battere l'estremo difensore locale e fissare il punteggio sull'1-1. Un punto che muove la classifica di entrambe, confermando la solidità del Sdtirol tra le mura amiche e la capacità del Modena di non arrendersi mai.
Completano il quadro della giornata le sfide pomeridiane che hanno visto protagonista il Padova, uscito vincitore dallo scontro all'Euganeo contro l'Ascoli. A decidere la contesa è stata una rete di Galazzi al 63’, al termine di una partita tesa e tatticamente bloccata. L'Ascoli recrimina per un gol annullato a Chakir poco prima dell'intervallo per un tocco di mano, episodio che ha condizionato il morale dei marchigiani. Infine, allo Stadio Romeo Menti, Vicenza e Juve Stabia hanno chiuso sull'1-1. Il vantaggio dei padroni di casa è stato firmato da Corazza al 52’, ma la gioia dei biancorossi è durata fino al 78’, quando Di Nardo ha trasformato con estrema freddezza un calcio di rigore concesso per un fallo ingenuo della difesa veneta. Questi risultati delineano una classifica cortissima, dove ogni punto guadagnato o perso può fare la differenza nella corsa verso la Serie A o nella lotta per non retrocedere, in una stagione che si preannuncia tra le più combattute dell'ultimo decennio.

