La domenica di Serie A del maggio 2026 regala verdetti pesanti e rimanda ogni decisione definitiva sulla zona retrocessione agli ultimi novanta minuti di una stagione che non smette di sorprendere. Il protagonista assoluto della giornata è il Cagliari, che davanti ai propri tifosi della Unipol Domus ha centrato l'obiettivo stagionale battendo per 2-1 il Torino e assicurandosi la permanenza nel massimo campionato con una giornata d’anticipo. Una vittoria di cuore, carattere e organizzazione che ha permesso agli uomini di consolidare i 40 punti in classifica, una quota che mette al riparo i sardi da qualsiasi sorpresa finale. La sfida contro i granata non era iniziata nel migliore dei modi: al 38' il giovane Obrador aveva gelato lo stadio con un potente tiro dalla distanza, sfruttando un assist illuminante di Prati. Ma la reazione isolana è stata immediata e furibonda. Appena un minuto dopo, al 39', Gaetano ha servito una palla d'oro a Sebastiano Esposito per il pareggio, prima che il difensore Mina svettasse più in alto di tutti nel recupero del primo tempo per siglare il sorpasso definitivo. Il brivido finale, causato da un check del VAR per un possibile rigore a favore del Torino, si è sciolto nel boato di liberazione di un'intera isola, pronta a festeggiare una salvezza meritata dopo un'annata di grandi sacrifici.
Mentre in Sardegna si stappano le bottiglie, la battaglia per non occupare la terza piazza che porta in Serie B, insieme alle già condannate Pisa e Verona, si è fatta incandescente. La Cremonese ha compiuto un’impresa di vitale importanza espugnando il campo dell'Udinese. In un match teso e povero di grandi occasioni, a decidere è stato ancora una volta il fiuto del gol di Jamie Vardy. L’esperto attaccante inglese, giunto a Cremona per vivere una seconda giovinezza, ha punito un'indecisione tra Solet e Kabasele al 9' della prima frazione, involandosi verso Okoye e battendolo con la freddezza dei grandi campioni. La gestione del vantaggio da parte dei grigiorossi è stata magistrale, nonostante i tentativi sterili dei friulani e le decisioni arbitrali riviste al monitor che hanno tenuto il risultato in bilico fino al triplice fischio. Per la squadra di Giampaolo si tratta di un successo fondamentale che porta il bottino a 34 punti, mantenendo intatte le speranze di sorpasso nell'ultimo turno di campionato.
Ma se a Udine si è assistito a una partita tattica, a Reggio Emilia è andato in scena un vero e proprio dramma sportivo. Il Lecce ha battuto il Sassuolo per 3-2 al termine di una gara folle, decisa al 96' dal gol di Stulic. I salentini erano partiti fortissimo con la doppietta di Cheddira, intervallata dal momentaneo pareggio di Laurentié. Il Sassuolo, nonostante una classifica ormai consolidata, non ha regalato nulla, trovando il 2-2 all'82' grazie a un colpo di tacco magistrale di Thorstvedt su assist di Garcia. Quando tutto sembrava apparecchiato per un pareggio che avrebbe condannato il Lecce a essere superato dalla Cremonese, è arrivata la zampata di Stulic su sponda di Gandelman. Con questi tre punti, il Lecce sale a 35 punti, mantenendo un preziosissimo punto di vantaggio sui rivali lombardi. La tensione tra le due tifoserie è ormai alle stelle, con i calendari che propongono scenari diametralmente opposti per il gran finale.
Domenica prossima il Lecce ospiterà al Via del Mare il Genoa di Daniele De Rossi. I liguri, stabilmente a metà classifica con 41 punti, arrivano alla sfida senza particolari pressioni, ma l'orgoglio del loro allenatore è una garanzia di impegno totale. Dall'altra parte, la Cremonese riceverà tra le mura amiche il Como, in quella che si preannuncia come la partita più difficile dell'anno. La compagine lariana, guidata in panchina da Cesc Fabregas, è reduce da una vittoria prestigiosa sul Parma e si trova pienamente in corsa per un piazzamento in Champions League. Con 68 punti, il Como è a soli due passi da Milan e Roma, che occupano attualmente il terzo e quarto posto. Per i grigiorossi, affrontare una squadra con tali ambizioni e qualità tecnica rappresenta un ostacolo altissimo, ma la spinta dello stadio Zini potrebbe ribaltare ogni pronostico.
Nel frattempo, il panorama della Serie A è dominato anche dalle celebrazioni per l'Inter, che a San Siro ha festeggiato il suo ventesimo scudetto e il conseguente "doblete" stagionale. Il pareggio per 1-1 contro il Verona è stato solo il pretesto per una parata trionfale davanti a oltre 75.000 spettatori, un evento che ha oscurato per un attimo le ansie della zona bassa della classifica. Tuttavia, per gli amanti del calcio, il vero spettacolo sarà tutto concentrato sulla lotta salvezza. Il percorso della Cremonese, iniziato con la vittoria sul Pisa e proseguito con il blitz di Udine, dimostra una condizione mentale invidiabile. Allo stesso tempo, la resilienza del Lecce di Di Francesco suggerisce che nessuno è disposto a cedere il passo senza combattere fino all'ultimo secondo di recupero. Saranno novanta minuti di pura adrenalina, dove ogni gol peserà come un macigno e la storia di una stagione intera verrà scritta sui campi di Cremona e Lecce, definendo chi potrà ancora sognare i grandi palcoscenici e chi dovrà invece ripartire dalla cadetteria.

