Caos Derby della Capitale: la Lega Serie A sfida la Prefettura davanti al Tar

Il rinvio di Roma-Lazio a lunedì 18 maggio per la concomitanza con gli Internazionali di Tennis scatena un terremoto legale che mette a rischio la regolarità del campionato

Caos Derby della Capitale: la Lega Serie A sfida la Prefettura davanti al Tar

Il panorama calcistico italiano è stato scosso nel pomeriggio di martedì 12 maggio 2026 da una decisione che promette di riscrivere le dinamiche della volata finale della Serie A 2025/26. La Prefettura di Roma, attraverso un comunicato ufficiale che ha colto di sorpresa molti addetti ai lavori, ha disposto lo spostamento del derby tra Roma e Lazio, valido per la 37ª giornata, alla serata di lunedì 18 maggio 2026 alle ore 20.45. Questa scelta, dettata da pressanti esigenze di ordine pubblico e dalla necessità di gestire la mobilità urbana della Capitale, nasce dalla concomitanza con la fase finale degli Internazionali BNL d'Italia presso il Foro Italico, un evento di portata mondiale che attira decine di migliaia di spettatori proprio nell'area adiacente allo Stadio Olimpico. Tuttavia, la reazione della Lega Serie A non si è fatta attendere, aprendo un fronte di scontro istituzionale senza precedenti che approderà nelle aule del TAR del Lazio per quello che si preannuncia come un vero e proprio braccio di ferro amministrativo e sportivo. L'amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, ha espresso una ferma opposizione, sottolineando come la regolarità del campionato dipenda dal rispetto della contemporaneità tra le sfide cruciali per gli obiettivi stagionali.

La decisione della Prefettura non è solo una questione di orari, ma un complesso intreccio di logistica e sicurezza. Il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica ha evidenziato come la gestione di un derby cittadino, notoriamente ad alto rischio, in contemporanea con un torneo di tennis internazionale renda impossibile garantire standard di sicurezza adeguati per i cittadini e i tifosi. Eppure, la Lega Serie A aveva inizialmente programmato la partita per domenica alle ore 12.30, una fascia oraria pensata per massimizzare la visibilità televisiva globale e per rispettare le indicazioni del Viminale, che da tempo sconsiglia lo svolgimento del derby nelle ore serali per prevenire incidenti. Spostare la gara a lunedì sera non solo smentisce queste precedenti linee guida, ma crea un enorme disagio ai tifosi che, in un giorno feriale, vedono compromessa la possibilità di recarsi allo stadio, oltre a danneggiare le emittenti televisive che avevano già strutturato il palinsesto per il weekend.

Il nodo centrale della disputa riguarda la contemporaneità delle partite che coinvolgono la lotta per l'accesso alla Champions League. Se il derby Roma-Lazio venisse effettivamente posticipato a lunedì, anche gli altri incontri decisivi per il quarto posto dovrebbero slittare. Parliamo di sfide delicate come Pisa-Napoli, Como-Parma, Genoa-Milan e Juventus-Fiorentina. Secondo il regolamento delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC), in particolare l'articolo 54, nelle ultime due giornate di campionato le partite che incidono sullo stesso obiettivo devono essere disputate simultaneamente. Per l'occasione, la Lega Serie A ha persino introdotto una tolleranza massima di soli cinque minuti tra il fischio d'inizio dei vari campi, evidenziando quanto sia ritenuta fondamentale l'integrità competitiva in questa fase del torneo. Un rinvio forzato del derby creerebbe un effetto domino in grado di paralizzare l'intera giornata, lasciando nel limbo club, allenatori e sostenitori.

Le reazioni dal mondo politico e sportivo sono state durissime. Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, intervenendo dal Quirinale, ha definito la situazione come un segnale di fallimento organizzativo. Abodi ha sottolineato come la sovrapposizione di eventi programmati da tempo non dovrebbe mai sfociare in simili conflitti legali, poiché ciò danneggia l'immagine del Paese e l'esperienza degli appassionati. D'altro canto, il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, ha blindato la finale degli Internazionali BNL d'Italia, definendo impossibile un eventuale spostamento del tennis per far spazio al calcio, invitando la Lega Serie A a trovare soluzioni alternative che non coinvolgano il torneo del Foro Italico. In questo clima di tensione, resta fissata per domenica alle ore 15.00 la sfida tra Inter e Verona, che dovrebbe dare il via ai festeggiamenti per lo scudetto dei nerazzurri a Milano, mentre le sfide salvezza come Udinese-Cremonese, Sassuolo-Lecce e Torino-Cagliari rimangono, per ora, programmate per domenica sera alle 20.45. La parola definitiva spetta ora al TAR, che dovrà decidere se confermare l'ordinanza del Prefetto o dare ragione alla Lega, in una corsa contro il tempo che tiene l'Italia sportiva con il fiato sospeso.

Pubblicato Martedì, 12 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 12 Maggio 2026

Marco P.

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