L'attesa sta per finire e la tensione a Milano e Roma è palpabile per quella che si preannuncia come una delle finali di Coppa Italia più incerte degli ultimi anni. Il 13 maggio 2026, lo Stadio Olimpico sarà il teatro dello scontro decisivo tra Lazio e Inter, una sfida che mette in palio non solo un prestigioso trofeo, ma anche la supremazia stagionale in ambito nazionale. La notizia più importante della vigilia riguarda senza dubbio Marcus Thuram: l'attaccante francese, colonna portante dello scacchiere tattico di Christian Chivu, sembra aver superato l'allarme fisico che aveva fatto tremare i tifosi nerazzurri. Dopo l'affaticamento muscolare accusato nella sessione di lunedì, che lo aveva costretto a un lavoro differenziato, Marcus Thuram è tornato oggi ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo durante la rifinitura. Il recupero lampo del numero 9 cambia radicalmente le prospettive dell'attacco interista, garantendo quella profondità e quella fisicità necessarie per scardinare la difesa biancoceleste. Nonostante l'ottimismo, lo staff medico continua a monitorare la situazione con estrema cautela per evitare ricadute che potrebbero compromettere anche l'ultima parte di campionato.
La decisione finale sulla titolarità di Marcus Thuram verrà presa solo a ridosso del calcio d'inizio, previsto per le ore 21:00 con diretta su Canale 5. In caso di forfait dell'ultimo minuto o di una scelta prudenziale, Christian Chivu ha già pronto il piano B. In preallarme rimane infatti Bonny, il giovane talento che ha scalato le gerarchie durante l'ultima stagione dimostrando una maturità fuori dal comune. Bonny rappresenterebbe una soluzione diversa, più basata sulla rapidità e sullo stretto, per affiancare il capitano Lautaro Martinez, la cui presenza dal primo minuto non è mai stata in discussione. Resta più defilata l'ipotesi Pio Esposito, tornato solo ieri a pieno regime dopo un problema fisico; per lui si prospetta un ingresso a partita in corso, pronto a sfruttare i palloni alti negli ultimi venti minuti di gioco. La gestione delle risorse offensive sarà fondamentale in una partita che potrebbe protrarsi oltre i novanta minuti regolamentari, rendendo i cambi decisivi quanto i titolari.
Le incognite per l'Inter non si limitano però al reparto avanzato. Il centrocampo nerazzurro dovrà fare a meno del suo metronomo, Hakan Calhanoglu, assenza pesantissima per geometria e capacità balistica. Per sostituire il turco, Christian Chivu sembra intenzionato ad affidare le chiavi della regia a Piotr Zielinski, che agirà davanti alla difesa con il compito di dettare i tempi della manovra. Ai suoi fianchi, la certezza risponde al nome di Nicolò Barella, l'anima guerriera della squadra, mentre per il ruolo di mezzala sinistra è in corso un ballottaggio serratissimo. Sucic appare leggermente in vantaggio per via della sua freschezza atletica e della capacità di inserimento, ma l'esperienza di Henrikh Mkhitaryan rappresenta una tentazione forte per l'allenatore romeno. L'armeno sta bene e ha dimostrato in passato di saper gestire le pressioni delle finali con una lucidità disarmante. La scelta tra la gioventù di Sucic e la saggezza tattica di Mkhitaryan sarà probabilmente l'ultimo nodo che Christian Chivu scioglierà nel chiuso dello spogliatoio dell'Olimpico.
Passando alla fase difensiva, la grande sorpresa potrebbe riguardare i pali. Sebbene Yann Sommer sia stato il titolare fisso per gran parte della stagione, crescono le quotazioni di Josep Martinez. Il portiere spagnolo ha disputato un'ottima Coppa Italia e la finale potrebbe rappresentare il palcoscenico ideale per confermare il suo valore in ottica futura, con la società che sta valutando se promuoverlo a numero uno definitivo per la prossima annata. Davanti a lui, la linea a tre sarà composta da Bisseck, Akanji e Alessandro Bastoni. Proprio su Alessandro Bastoni si concentrano molte attenzioni: le voci di mercato si fanno sempre più insistenti e quella contro la Lazio potrebbe essere l'ultima finale del difensore azzurro con la maglia dell'Inter prima di un possibile trasferimento all'estero. Sulle corsie laterali, infine, non ci dovrebbero essere sorprese: Federico Dimarco a sinistra e Denzel Dumfries a destra avranno il compito di spingere e garantire cross invitanti per le punte, cercando di limitare al contempo le ripartenze veloci degli esterni della Lazio. La sfida tattica tra le due compagini si preannuncia vibrante, con i nerazzurri che cercheranno di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti per onorare una competizione che è diventata ormai un obiettivo primario del club.

