La terra rossa del Foro Italico si conferma un palcoscenico di passioni contrastanti per il tennis italiano durante questa edizione 2026 degli Internazionali d'Italia. In una giornata caratterizzata da un clima elettrico e da spalti gremiti, il movimento azzurro ha vissuto momenti di pura esaltazione contrapposti a un addio che fa male, quello della campionessa in carica Jasmine Paolini. Mentre il sole di Roma illuminava i campi secondari e il Campo Centrale, i destini di Flavio Cobolli, Mattia Bellucci e Andrea Pellegrino si incrociavano in una serie di vittorie che confermano la salute del tennis nostrano, nonostante la caduta della regina di casa.
Flavio Cobolli, il talentuoso classe 2002, ha dimostrato ancora una volta di avere un feeling speciale con i campi della Capitale. Opposto al francese Atmane, il tennista fiorentino ha dovuto faticare solo nel primo parziale, risolto con un tie-break magistrale vinto per 7-1. La solidità mentale mostrata da Cobolli nel momento cruciale ha spento le velleità dell'avversario, permettendogli di gestire con autorità il secondo set, chiuso sul 6-3. Questa vittoria non è solo un passaggio del turno, ma la conferma di una maturità tecnica che ora lo vedrà affrontare l'argentino Tirante, autore del clamoroso scalpo di Cameron Norrie. Il percorso di Cobolli si fa interessante, aprendo scenari che potrebbero proiettarlo verso le fasi finali del torneo davanti al proprio pubblico.
Ancora più sorprendente, per certi versi, è stata la prestazione di Mattia Bellucci. Il giovane di Busto Arsizio, nato nel 2001, ha compiuto un’autentica impresa contro l’argentino Etcheverry, attuale numero 26 del ranking ATP. Dopo aver perso il primo set per 7-5, un parziale lottato punto su punto dove l'esperienza del sudamericano sembrava avere la meglio, Bellucci ha cambiato marcia. Con una dimostrazione di resilienza fisica e tattica, ha travolto l'avversario nei due set successivi con il punteggio di 6-2 e 6-3. La capacità di ribaltare un match contro un top-30 sulla terra battuta certifica il salto di qualità del lombardo, che al terzo turno sfiderà lo spagnolo Landaluce, entrato in tabellone come lucky loser dopo il forfait di Marin Cilic.
La giornata azzurra è stata completata, seppur in modo meno agonistico, da Andrea Pellegrino. Il match contro il francese Arthur Fils, testa di serie numero 17 del mondo, è durato appena quindici minuti. Sul punteggio di 4-0 in favore dell'italiano, Fils è stato costretto al ritiro per problemi fisici che erano apparsi evidenti sin dai primi scambi. Nonostante il medical timeout richiesto sul 3-0, il francese non ha potuto proseguire, regalando a Pellegrino il pass per il turno successivo dove lo attende la sfida proibitiva contro l'americano Frances Tiafoe.
Tuttavia, la nota dolente della serata di questo 9 maggio 2026 è arrivata dal tabellone femminile. Jasmine Paolini, che dodici mesi prima aveva fatto sognare l'intera nazione conquistando il titolo a Roma, ha dovuto cedere lo scettro. La sconfitta contro Elise Mertens è arrivata dopo una battaglia estenuante di quasi tre ore. Paolini, partita forte con un 6-4 nel primo set, sembrava avere in pugno il match. Tuttavia, la belga, numero 22 del ranking WTA, ha saputo restare aggrappata alla partita, strappando il secondo set al tie-break per 7-5 e dominando poi la frazione decisiva chiusa sul 6-3. Il pubblico del Centrale ha tributato un lungo applauso alla toscana, che esce di scena a testa alta ma consapevole di aver perso un'occasione importante per confermarsi regina della terra rossa. In questo contesto di luci e ombre, rimane la certezza di un Jannik Sinner in forma smagliante, che ha superato agevolmente l'ostacolo Ofner, confermando che la spedizione italiana continua a mostrare una profondità di organico invidiabile.

