Serie A, caos calendario per la 37ª giornata: il derby Roma-Lazio tra tennis e lotta Champions

L'incertezza avvolge il penultimo turno di campionato: le decisioni della Lega Calcio attese per martedì dipendono dai risultati del Napoli e da motivi di ordine pubblico nella Capitale.

Serie A, caos calendario per la 37ª giornata: il derby Roma-Lazio tra tennis e lotta Champions

Il finale di stagione della Serie A 2025/2026 si preannuncia come uno dei più complessi e dibattuti degli ultimi anni, non solo per i verdetti sportivi ancora in bilico, ma per un intricato rebus logistico che sta mettendo a dura prova la Lega Calcio. Al centro delle discussioni c’è la programmazione della 37.a giornata, il penultimo atto di un campionato che ha ancora moltissimo da dire per quanto riguarda la qualificazione alle coppe europee. La mancata comunicazione ufficiale degli orari, a meno di una settimana dalle gare, ha generato un clima di incertezza tra tifosi, club ed emittenti televisive. La soluzione di questo enigma è attesa per la giornata di domani, martedì 12 maggio 2026, quando gli uffici di via Rosellini a Milano emetteranno il comunicato definitivo. Tuttavia, la strada verso l’ufficialità è disseminata di ostacoli che vanno dai risultati sportivi immediati a criticità di ordine pubblico monumentali nella città di Roma.

Il primo fattore determinante per sbloccare la situazione è il risultato del posticipo tra Napoli e Bologna. La squadra azzurra è attualmente in piena corsa per blindare un posto nella prossima Champions League. Se gli uomini di Napoli dovessero conquistare i tre punti stasera, la loro qualificazione sarebbe matematicamente certa, un evento che semplificherebbe notevolmente il lavoro della Lega Serie A. In questo scenario, infatti, la partita Pisa-Napoli del turno successivo potrebbe essere programmata in uno slot isolato, non dovendo più rispettare il vincolo della contemporaneità con le dirette concorrenti. Il regolamento vigente prevede infatti che, nelle ultime due giornate, le squadre che condividono i medesimi obiettivi di classifica debbano giocare nello stesso momento per preservare la regolarità della competizione. Se il Napoli fallisse l'appuntamento con la vittoria, il numero di gare da disputare in contemporanea salirebbe a cinque, includendo sfide calde come Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e l’attesissimo derby della Capitale tra Roma e Lazio.

Proprio il derby di Roma rappresenta il nodo più difficile da sciogliere. La sfida tra giallorossi e biancocelesti non è mai una partita come le altre, e quest'anno il peso specifico della gara è enorme per la rincorsa al terzo e quarto posto. Tuttavia, le esigenze sportive si scontrano frontalmente con quelle della sicurezza urbana. Nella stessa giornata di domenica 17 maggio 2026, il Foro Italico ospiterà la finale degli Internazionali di Tennis, un evento di caratura mondiale che attira decine di migliaia di spettatori nell'area adiacente allo Stadio Olimpico. Il Questore di Roma, Roberto Massucci, è intervenuto con fermezza sulla questione, dichiarando che, sebbene le forze dell'ordine siano in grado di gestire grandi eventi in concomitanza, il buon senso imporrebbe di evitare la sovrapposizione di due manifestazioni così massicce. L'ipotesi iniziale di giocare il derby come lunch match alle 12:30 è stata accolta con freddezza, sollevando le proteste di allenatori come Maurizio Sarri, storicamente critico verso gli orari meridiani che penalizzano lo spettacolo e la salute degli atleti.

Una delle alternative più concrete, ma altrettanto contestate, riguarda lo spostamento del blocco delle partite valide per l'Europa a lunedì 18 maggio 2026 alle ore 18:00. Questa scelta risolverebbe il problema dell'ordine pubblico a Roma, poiché il tennis si sarebbe già concluso, ma aprirebbe una voragine di polemiche sul fronte commerciale e del tifo. Giocare un derby e altre tre sfide decisive in un pomeriggio feriale significherebbe svuotare gli stadi e penalizzare gli abbonati televisivi, con un danno d'immagine considerevole per il prodotto calcio italiano. Inoltre, rimane il divieto assoluto di disputare il derby romano in notturna, il che esclude la possibilità di un posticipo alle 20:45. La pressione sulle emittenti come DAZN e Sky è altissima, poiché un lunedì pomeriggio rischia di far crollare lo share in un momento della stagione dove i ricavi pubblicitari sono ai massimi livelli.

Nel frattempo, il resto della giornata presenta sfide di grande interesse che rimangono spettatrici di questo braccio di ferro. Mentre l'Inter si prepara a festeggiare lo scudetto davanti ai propri tifosi nella gara contro il Verona a San Siro, altre piazze vivono ore di ansia. Gli incontri previsti sono: Atalanta-Bologna, Cagliari-Torino, Como-Parma, Genoa-Milan, Inter-Verona, Juventus-Fiorentina, Pisa-Napoli, Roma-Lazio, Sassuolo-Lecce e Udinese-Cremonese. Ogni incastro deve garantire che nessuna squadra tragga vantaggio dal conoscere il risultato delle avversarie in tempo reale. La decisione di domani sarà un atto di equilibrismo puro: la Lega Calcio dovrà dimostrare di saper mediare tra le legittime richieste delle autorità di Roma e la necessità di offrire un finale di Serie A equo, avvincente e rispettoso della passione di milioni di sostenitori che attendono di sapere quando potranno finalmente recarsi allo stadio per l'ultimo brivido stagionale.

Pubblicato Lunedì, 11 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 11 Maggio 2026

Marco P.

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