Champions League: Napoli qualificato, Milan e Roma vedono il traguardo, per Juve e Como serve l'impresa

La penultima giornata emette verdetti pesanti: gli azzurri chiudono la pratica, rossoneri e giallorossi pronti al match-ball finale mentre i bianconeri affondano contro la Fiorentina

Champions League: Napoli qualificato, Milan e Roma vedono il traguardo, per Juve e Como serve l'impresa

Il verdetto della penultima giornata della stagione 2025/2026 ha delineato un quadro quasi definitivo per la corsa alla prossima Champions League, lasciando dietro di sé una scia di gioia incontenibile, speranze appese a un filo e delusioni cocenti che rischiano di ridimensionare i piani futuri di alcune tra le più prestigiose società italiane. Il Napoli, con una prova di forza magistrale sul campo del Pisa, ha ufficialmente timbrato il passaporto per l'Europa che conta, permettendo alla dirigenza e allo staff tecnico di iniziare già da ora la programmazione per la prossima stagione internazionale. Una vittoria, quella dei partenopei, che non è mai stata in discussione e che conferma la bontà di un progetto tecnico solido e capace di superare i momenti di appannamento fisiologici di una stagione così intensa.

Di segno diametralmente opposto è l'umore in casa Juventus. Il clamoroso passo falso interno contro la Fiorentina rappresenta un punto di rottura che nessuno, nell'ambiente bianconero, avrebbe voluto commentare a soli novanta minuti dal termine del campionato. La squadra guidata da Luciano Spalletti è apparsa nervosa, contratta e priva di quella lucidità necessaria per scardinare la difesa viola, finendo per subire una sconfitta che pesa come un macigno sulla classifica e sulle prospettive economiche del club. Dopo una striscia positiva di undici risultati utili, il crollo all'Allianz Stadium ha fatto precipitare la Juventus a quota 68 punti, la stessa cifra raccolta da un sorprendente Como, che continua a vivere il suo sogno nonostante le difficoltà di questo finale di stagione.

A quota 70 punti troviamo invece il Milan e la Roma, le vere grandi beneficiarie di questo turno di campionato. I rossoneri, reduci dalla fondamentale vittoria contro il Genoa, hanno dimostrato di saper gestire la pressione mediatica e interna in una settimana segnata dalle dichiarazioni di Gerry Cardinale e dalle indiscrezioni sugli equilibri dello spogliatoio. Massimiliano Allegri ha saputo ricompattare il gruppo, portandolo a un passo da quello che era stato definito l'obiettivo minimo stagionale. Per staccare il biglietto definitivo per la Champions League, al Milan basterà battere il Cagliari a San Siro nell'ultima giornata, una sfida che sulla carta appare abbordabile ma che richiederà la massima concentrazione per evitare sorprese sgradite in un'annata così imprevedibile.

Altrettanto vicina al traguardo è la Roma di Gian Piero Gasperini. Il tecnico bergamasco, arrivato nella capitale tra lo scetticismo di chi rimpiangeva una leggenda come Claudio Ranieri, è riuscito a costruire una macchina quasi perfetta, capace di una rimonta incredibile nella seconda parte del campionato. Il successo ottenuto nell'ultimo turno ha consolidato la posizione dei giallorossi, che ora dovranno affrontare la trasferta contro un Verona già retrocesso in Serie B. La trasformazione della Roma è passata attraverso l'innesto di Donyell Malen, diventato rapidamente l'uomo della provvidenza per i capitolini, e la leadership di senatori come Gianluca Mancini, che Gasperini ha saputo responsabilizzare definendoli i suoi tanti capitani. L'impronta tattica del nuovo allenatore ha dato frutti insperati, portando una mentalità europea in un ambiente spesso vittima di eccessive pressioni interne.

La situazione di classifica parla chiaro: con Milan e Roma a 70 punti e la coppia Juventus-Como a 68, il destino è nelle mani delle prime due. Per Luciano Spalletti e i suoi uomini, l'ultima giornata riserva il Derby della Mole contro un Torino che non ha più nulla da chiedere alla classifica ma che darà tutto per rovinare i piani ai rivali cittadini. Una mancata qualificazione della Juventus alla Champions League sarebbe un colpo durissimo non solo per l'immagine del club, ma soprattutto per le casse societarie, obbligando la dirigenza a una revisione drastica del budget per il mercato estivo e alla possibile cessione di alcuni pezzi pregiati della rosa. Diverso è il discorso per il Como, che affronterà la Cremonese: per la realtà lariana, la sola lotta per un posto tra le grandi d'Europa rappresenta già un successo storico, anche se lo spettro di un sogno che sfuma all'ultimo respiro lascia comunque l'amaro in bocca.

Pubblicato Lunedì, 18 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 18 Maggio 2026

Marco P.

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