Juventus, rivoluzione per la Champions: Scalvini e Kayode nel mirino per la lista UEFA

I bianconeri studiano le mosse strategiche per bilanciare bilancio e norme europee: le cessioni di Gatti e Muharemovic finanziano i nuovi colpi in difesa

Juventus, rivoluzione per la Champions: Scalvini e Kayode nel mirino per la lista UEFA

La pianificazione strategica della Juventus in vista della prossima partecipazione alla Champions League non riguarda soltanto il rafforzamento qualitativo della rosa, ma si intreccia inestricabilmente con le rigide normative imposte dalla UEFA per la composizione delle liste dei calciatori. La data del 15 maggio 2026 segna un punto di svolta fondamentale per la dirigenza bianconera, chiamata a risolvere un vero e proprio rompicapo burocratico: la cosiddetta Lista A. Ogni club partecipante alle competizioni europee deve infatti includere almeno otto giocatori di formazione locale, suddivisi tra quattro cresciuti nel vivaio del club e quattro formati in altre squadre della federazione nazionale. Un vincolo che nella stagione passata ha costretto la Juventus a presentare una lista ridotta a soli 23 atleti a causa della carenza di profili idonei, rendendo oggi prioritario l'acquisto di calciatori italiani o di ritorno dal proprio settore giovanile.

Uno dei nomi più caldi sul taccuino del direttore sportivo è quello di Giorgio Scalvini, pilastro della difesa dell'Atalanta e punto fermo della Nazionale Italiana guidata da Luciano Spalletti. Nonostante un recente infortunio alla caviglia che lo ha costretto a chiudere anticipatamente la stagione agonistica, il valore del centrale orobico non è in discussione. La sua straordinaria capacità di interpretare sia la difesa a tre che quella a quattro, unita a doti da regista arretrato, lo rende il profilo perfetto per il sistema di gioco moderno ricercato a Torino. Tuttavia, la trattativa con la famiglia Percassi non si preannuncia semplice: il club di Bergamo valuta il cartellino di Giorgio Scalvini tra i 40 e i 45 milioni di euro, una cifra importante che testimonia lo status internazionale ormai raggiunto dal calciatore. L'inserimento di una pedina come lui permetterebbe alla Juventus di occupare una casella preziosa tra i giocatori di formazione federale, garantendo al contempo solidità e futuribilità al reparto arretrato.

Parallelamente alla pista bergamasca, la Continassa sta monitorando con estrema attenzione la situazione di Michael Kayode, giovane esterno attualmente in forza al Brentford in Premier League. Per Michael Kayode si tratterebbe di un suggestivo ritorno a casa, essendo cresciuto nel settore giovanile bianconero tra il 2014 e il 2018. Questo dettaglio non è affatto trascurabile, poiché il difensore andrebbe a occupare uno dei quattro posti riservati ai prodotti del vivaio, risolvendo gran parte delle criticità burocratiche per la registrazione UEFA. Il costo dell'operazione si aggira intorno ai 30 milioni di euro, una somma che il club inglese ritiene congrua per un calciatore che ha dimostrato di poter reggere l'impatto fisico e tecnico del calcio britannico. Il suo arrivo aprirebbe un duello stimolante sulla fascia con Pierre Kalulu, offrendo all'allenatore diverse soluzioni tattiche sia in fase di spinta che di copertura.

Per sostenere investimenti così onerosi, la Juventus deve necessariamente operare con oculatezza sul fronte delle uscite, individuando i profili sacrificabili per generare il capitale necessario. In questo senso, il nome principale in uscita è quello di Federico Gatti. Nonostante il forte legame con la piazza, il difensore ex Frosinone è finito ai margini delle ultime convocazioni di Luciano Spalletti e ha attirato su di sé l'interesse di numerosi club inglesi. Squadre come Everton, Crystal Palace, Aston Villa e Fulham avrebbero già sondato il terreno, consapevoli che con una cifra vicina ai 25 milioni di euro potrebbero assicurarsi un difensore affidabile e di grande temperamento. La cessione di Federico Gatti non danneggerebbe i parametri della lista UEFA, in quanto il calciatore non rientra nelle categorie di formazione specifica richieste dai regolamenti europei per i club italiani.

Un'altra importante fonte di introito potrebbe derivare da un'operazione condotta indirettamente attraverso il Sassuolo. Si tratta di Tarik Muharemovic, giovane centrale su cui la Juventus vanta un diritto del 50% sulla futura rivendita. Il calciatore ha attirato l'interesse di top club come l'Inter e il Tottenham, con una valutazione di mercato che ha raggiunto i 35 milioni di euro. Qualora l'affare dovesse concretizzarsi per queste cifre, nelle casse bianconere arriverebbero circa 17,5 milioni di euro senza dover rinunciare ad alcun componente della rosa attuale. Questi proventi, sommati alla cessione di Federico Gatti, fornirebbero la liquidità necessaria per sferrare l'attacco decisivo a Giorgio Scalvini e Michael Kayode. La strategia della Juventus appare dunque chiara: ricostruire un'ossatura italiana e di qualità per tornare a essere protagonisti in Europa, trasformando i vincoli burocratici in una straordinaria opportunità di rinnovamento tecnico.

Pubblicato Venerdì, 15 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 15 Maggio 2026

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