Atalanta, l'era Giuntoli ha inizio: la rivoluzione dei Percassi per sognare lo Scudetto

Cristiano Giuntoli firma un triennale con la Dea: addio a Tony D’Amico, mentre la panchina di Raffaele Palladino resta in bilico tra conferme e nuovi nomi

Atalanta, l'era Giuntoli ha inizio: la rivoluzione dei Percassi per sognare lo Scudetto

Dopo un biennio complesso e avaro di soddisfazioni personali alla Juventus, Cristiano Giuntoli riparte ufficialmente da Bergamo, accettando la sfida proposta dalla famiglia Percassi. L'ex architetto del Napoli scudettato ha firmato un contratto triennale che lo legherà all’Atalanta fino al 2029, con l’obiettivo dichiarato di trasformare una realtà ormai consolidata a livello internazionale in una pretendente fissa per il titolo nazionale. La scelta di Antonio Percassi e del figlio Luca Percassi non è casuale: dopo la fine dello storico ciclo legato a Gian Piero Gasperini, la società ha avvertito la necessità di una figura carismatica e competente, capace di scovare talenti inesplorati come accaduto in passato con i colpi Kvaratskhelia e Kim Min-jae.

Il compito che attende Cristiano Giuntoli nel quartier generale di Zingonia è tanto affascinante quanto oneroso. Si tratta di rompere definitivamente con un passato recente che ha visto la squadra alternare momenti di gloria a fasi di appannamento strutturale. La prima grande questione sul tavolo del nuovo Direttore Sportivo riguarda la guida tecnica. La posizione di Raffaele Palladino è attualmente sotto osservazione. Il tecnico campano, arrivato in un momento di emergenza dopo la parentesi poco brillante di Ivan Juric, ha faticato a dare un'identità precisa alla squadra, complice una stagione vissuta costantemente all'inseguimento delle posizioni europee. Nonostante la stima della proprietà verso l'ex allenatore del Monza, Giuntoli starebbe valutando profili alternativi che possano meglio interpretare il nuovo corso tecnico-tattico basato su un calcio più aggressivo e internazionale.

Mentre la Dea accoglie il suo nuovo leader dell'area sportiva, si consuma l'addio di Tony D’Amico. Il dirigente, che ha contribuito a mantenere l'Atalanta su alti livelli dopo l'addio di Sartori, è ormai prossimo ai saluti. Le indiscrezioni di mercato lo vedono in orbita Milan, dove Zlatan Ibrahimovic e Giorgio Furlani starebbero cercando un profilo con le sue caratteristiche per potenziare il settore scouting. Tuttavia, nelle ultime ore, si è registrato un forte inserimento della Roma dei Friedkin. I giallorossi, reduci da una stagione di transizione, vedono in D’Amico l’uomo giusto per affiancare la proprietà americana nella ricostruzione di un organico competitivo per la Champions League. Questo movimento di dirigenti conferma come l'Atalanta sia diventata a tutti gli effetti una bottega pregiata non solo per i calciatori, ma anche per i quadri dirigenziali.

Il piano di Giuntoli per l'Atalanta del futuro prevede una revisione totale della rete di osservatori e un ritorno alla filosofia che ha reso celebre il club in tutta Europa: competenza, coraggio e sostenibilità finanziaria. Grazie al supporto del fondo Pagliuca, la potenza di fuoco sul mercato potrebbe aumentare, permettendo al nuovo DS di puntare su profili giovani ma già pronti per il palcoscenico della Serie A. La piazza di Bergamo vive questo cambiamento con un mix di entusiasmo e curiosità. Il ricordo dei trionfi europei è ancora vivo e la presenza di un dirigente del calibro di Giuntoli viene interpretata come il segnale definitivo di una volontà di non accontentarsi più della semplice qualificazione alle coppe, ma di puntare dritti alla vetta della classifica. Le prossime settimane saranno decisive per sciogliere il nodo legato all'allenatore, con il mercato estivo che si preannuncia caldissimo sotto il cielo della Lombardia.

In un contesto in cui grandi club come Inter e Juventus sembrano voler confermare i propri assetti, l'Atalanta sceglie la via della discontinuità per evolversi ulteriormente. La capacità di Giuntoli di gestire le pressioni di una piazza esigente e la sua abilità nel dialogo con la proprietà saranno i pilastri su cui si fonderà la nuova stagione 2026-2027. Con l'addio quasi certo di Palladino, si aprono scenari suggestivi che potrebbero portare a Bergamo nomi di respiro europeo, pronti a sposare un progetto che non ha eguali in Italia per lungimiranza e solidità. La rivoluzione è appena iniziata e il nome di Cristiano Giuntoli è la garanzia che i tifosi nerazzurri aspettavano per continuare a sognare in grande, confermando l'Atalanta come il vero laboratorio di eccellenza del calcio moderno.

Pubblicato Domenica, 10 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 10 Maggio 2026

Marco P.

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