Inter-Atalanta, caso rigore: VAR sotto accusa per il contatto Scalvini-Frattesi

La moviola scatena la polemica: il presunto fallo da rigore su Frattesi non convince, l'AIA ammette l'errore. Cosa è successo?

Inter-Atalanta, caso rigore: VAR sotto accusa per il contatto Scalvini-Frattesi

Il match tra Inter e Atalanta del 17 Marzo 2026 continua a far discutere, soprattutto per un episodio in area di rigore che ha visto protagonisti Scalvini e Frattesi. L'intervento del difensore dell'Atalanta sul centrocampista dell'Inter è stato giudicato 'leggero' dal VAR, scatenando le proteste dell'ambiente nerazzurro e alimentando un acceso dibattito tra esperti e appassionati di calcio.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il VAR Matteo Gariglio ha valutato il contatto come insufficiente per assegnare il calcio di rigore, decisione confermata dall'AVAR Daniele Chiffi. La reazione di Frattesi, che ha platealmente contestato la mancata revisione dell'episodio al monitor, testimonia il disappunto per una decisione che ha influito sull'andamento della partita.

Durante la trasmissione Open Var su Dazn, è stata analizzata anche l'azione che ha portato al gol del pareggio dell'Atalanta, con un presunto contatto tra Sulemana e Dumfries prima della rete di Krstovic. L'arbitro Manganiello, che aveva convalidato il gol, ha motivato la sua decisione sostenendo che Dumfries fosse scivolato. La sala VAR, dopo un'attenta analisi delle immagini, ha confermato la regolarità della rete, escludendo spinte o contatti fallosi.

Dino Tommasi, componente della CAN presente negli studi di Dazn, ha approvato la decisione di Manganiello sul gol dell'Atalanta, ma ha espresso un parere discordante sull'episodio Scalvini-Frattesi. Secondo Tommasi, Frattesi anticipa Scalvini e subisce un calcio, configurando un chiaro calcio di rigore. L'esperto ha sottolineato come, in situazioni del genere, la sala VAR avrebbe dovuto intervenire per segnalare all'arbitro la necessità di una revisione al monitor, anche alla luce del fatto che Manganiello aveva percepito il contatto come 'leggero'.

Le parole di Tommasi evidenziano una divergenza di interpretazioni tra l'arbitro in campo e la sala VAR, un aspetto che solleva interrogativi sulla comunicazione e sulla collaborazione tra le diverse figure coinvolte nel processo decisionale. La mancata assegnazione del rigore ha scatenato le polemiche, con molti tifosi e addetti ai lavori che si sono espressi a favore di una maggiore chiarezza e uniformità nell'applicazione del regolamento.

Episodi come questo alimentano il dibattito sull'utilizzo della tecnologia nel calcio e sulla necessità di affinare gli strumenti a disposizione degli arbitri per ridurre al minimo il margine di errore. Mentre il VAR è nato con l'obiettivo di garantire maggiore giustizia e trasparenza, è evidente che il suo utilizzo continua a generare discussioni e interpretazioni contrastanti.

Il caso Scalvini-Frattesi rappresenta un esempio emblematico delle difficoltà e delle complessità che caratterizzano il mondo del calcio, dove anche un contatto apparentemente 'leggero' può scatenare un vespaio di polemiche e influenzare l'esito di una partita. Resta da vedere se questo episodio porterà a una revisione dei protocolli VAR e a una maggiore attenzione da parte degli arbitri nell'interpretazione di situazioni simili.

Pubblicato Martedì, 17 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 17 Marzo 2026

Marco P.

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