Il calciomercato della Roma entra ufficialmente nella sua fase più calda, e lo fa muovendosi con decisione sull'asse strategico delle cessioni. Con la clessidra che corre inesorabile verso la scadenza cruciale del 30 giugno 2026, data spartiacque per il rispetto del settlement agreement con la Uefa e per la chiusura del bilancio d'esercizio, il neo direttore sportivo Tony D'Amico si trova a gestire la prima vera e propria telenovela dell'estate giallorossa. Il nome che sta infiammando le trattative internazionali è quello di Matias Soulé, il talento argentino che, dopo una stagione di altissimo profilo, è diventato l'asset principale per generare quella plusvalenza necessaria a far respirare le casse del club capitolino e finanziare i colpi in entrata richiesti dal tecnico Gian Piero Gasperini.
Nelle ultime ore, l'entourage dell'argentino è stato avvistato a Milano con una missione chiarissima: sondare il terreno, raccogliere le manifestazioni d'interesse e formalizzare una base d'asta che la dirigenza di Trigoria ha già provveduto a blindare. La richiesta di partenza per il cartellino del classe 2003 si attesta sui 35 milioni di euro, ma l'obiettivo reale del club è quello di scatenare una competizione internazionale che possa far lievitare la cifra fino a toccare, o superare, la quota dei 40 milioni. In questo scenario, il Fenerbahçe è emerso come l'attore più aggressivo. Il club turco, forte di una solidità finanziaria invidiabile, non avrebbe remore a soddisfare immediatamente le pretese economiche della Roma, mettendo sul piatto l'intera somma richiesta per assicurarsi le prestazioni del fantasista ex Juve.
Tuttavia, l'operazione non si limita a una mera questione di cifre, poiché la volontà del calciatore gioca un ruolo determinante. Nonostante l'interesse concreto proveniente dalla Turchia e i sondaggi esplorativi effettuati dal Borussia Dortmund in Germania, Matias Soulé ha espresso una netta preferenza per la Premier League. Il fascino del campionato inglese resta la priorità assoluta per il giovane talento, e su questo fronte rimane vigile il Nottingham Forest. I contatti tra i club britannici e gli intermediari sono costanti, e sebbene non si sia ancora giunti alla fumata bianca definitiva, la sensazione è che il richiamo dell'Inghilterra possa pesare più dei milioni turchi nella scelta finale del giocatore.
La cessione di Soulé rappresenta il grimaldello per sbloccare l'intero mercato in entrata e garantire a Gian Piero Gasperini i rinforzi necessari per affrontare una stagione da protagonista in Champions League. Una volta messo in sicurezza il bilancio, la Roma sposterà tutto il suo peso negoziale sugli obiettivi primari per l'attacco. Mason Greenwood resta il profilo in cima alla lista dei desideri del tecnico orobico. Per l'attaccante attualmente in forza al Marsiglia, la società giallorossa ha già preparato una proposta ufficiale da 45 milioni di euro complessivi, strutturata attraverso un prestito con obbligo di riscatto facilmente raggiungibile. Greenwood viene considerato l'elemento ideale per il sistema di gioco di Gasperini, capace di garantire velocità, tecnica e quel senso del gol necessario per fare il salto di qualità nelle notti europee.
Parallelamente alla pista che porta in Francia, la Roma sta accelerando anche per Mathys Tel. Il giovane e poliedrico attaccante del Tottenham è un pallino di D'Amico e dello stesso Gasperini sin dai tempi della sessione di mercato di gennaio. Dopo aver incassato il no per Summerville, le cui pretese d'ingaggio da oltre 6 milioni di euro a stagione sono state giudicate eccessive, i giallorossi hanno virato con forza sul talento francese degli Spurs. La trattativa con il club di Londra è già avviata e si basa sulla volontà di inserire un giocatore giovane, affamato e tatticamente duttile all'interno di una rosa che punta a competere su più fronti. I prossimi giorni, che precedono il weekend del 20 giugno 2026, saranno decisivi per definire gli incastri di questo complesso puzzle di mercato: l'asta per Soulé è ufficialmente aperta, e dalla sua conclusione dipenderà il volto della nuova Roma pronta a sfidare le grandi d'Europa.

