Roma-Celik, il grande tradimento: firma lampo con la Juve e furia Gasperini

Retroscena di un affare saltato al fotofinish: i voli già pronti per il turco e il blitz decisivo di Massara a Torino.

Roma-Celik, il grande tradimento: firma lampo con la Juve e furia Gasperini

Il calciomercato estivo del 2026 regala uno dei colpi di scena più clamorosi degli ultimi anni, una di quelle operazioni che lasciano il segno e ridisegnano le gerarchie di potere e diplomazia tra i grandi club di Serie A. Quella che doveva essere la giornata della firma e del rinnovo di Zeki Celik con la Roma si è trasformata in un incubo sportivo per la dirigenza giallorossa e in un trionfo strategico per la Juventus. Nella mattinata di oggi, venerdì 17 luglio 2026, l'ambiente romano è stato scosso da una notizia che nessuno a Trigoria avrebbe mai voluto sentire: il difensore turco ha firmato per i bianconeri dopo un blitz notturno coordinato magistralmente da Torino.

La dinamica dell'accaduto rasenta l'incredibile. Il club capitolino, guidato dal direttore sportivo Tony D'Amico, era convinto di aver blindato il giocatore. I documenti erano pronti, le cifre concordate dopo mesi di estenuanti trattative e, come riportano fonti vicine alla società, erano già stati emessi i biglietti aerei per far atterrare il jolly turco all'aeroporto di Fiumicino entro il pomeriggio. La fiducia dei Friedkin era totale, alimentata dalle rassicurazioni che l'entourage del calciatore aveva fornito nelle settimane precedenti, specialmente dopo che la richiesta iniziale di un ingaggio da 3,8 milioni di euro era stata limata verso il basso grazie a una mediazione complessa ma apparentemente efficace.

Il punto di rottura, tuttavia, si è consumato nell'ombra. Mentre la Roma preparava l'accoglienza e le visite mediche, la Juventus muoveva le sue pedine con una freddezza chirurgica. L'artefice dell'operazione è Frederic Massara, oggi uomo chiave dell'area tecnica bianconera e, ironia della sorte, ex direttore sportivo proprio dei giallorossi. Massara conosceva perfettamente i termini della trattativa e i dubbi che ancora risiedevano nella mente di Zeki Celik. Sfruttando la conoscenza pregressa e il rapporto di stima con l'agente del calciatore, il dirigente juventino ha presentato un'offerta dell'ultimo minuto economicamente più vantaggiosa e, soprattutto, inserita in un progetto tecnico che vede il turco come un elemento centrale per la difesa a quattro della nuova Juventus.

La notizia ha scatenato l'ira funesta di Gian Piero Gasperini. L'allenatore della Roma, che ha fortemente spinto per il ritorno in Champions League e vede in Celik un interprete ideale per la sua filosofia di gioco dinamica e aggressiva, si sente tradito. Gasperini si era esposto personalmente con la proprietà americana per accelerare il rinnovo, convinto che il difensore fosse la pietra angolare su cui costruire la retroguardia per la prossima stagione. L'amarezza del tecnico bergamasco non riguarda solo l'aspetto tecnico, ma anche la gestione di un affare che sembrava ormai chiuso e che invece ha evidenziato una vulnerabilità comunicativa e operativa inattesa per una piazza come Roma.

Sui social network, la reazione dei tifosi giallorossi è stata immediata e violenta. Zeki Celik, che solo pochi mesi fa veniva celebrato come uno dei pilastri della rinascita sotto la guida di Gasperini, è stato bollato come "traditore". Non è bastata una lettera di ringraziamento pubblicata frettolosamente dal calciatore per placare gli animi; la sensazione dominante è quella di uno sgarbo gratuito verso una società che lo ha valorizzato nei momenti più difficili della sua carriera italiana. In termini economici, la Roma perde un asset fondamentale proprio nel momento in cui il Decreto Crescita avrebbe permesso di gestire l'ingaggio con maggiore flessibilità fiscale, un vantaggio che ora sarà la Juventus a sfruttare appieno.

Dal punto di vista tattico, lo scippo di Massara apre un buco enorme nello scacchiere della Roma. Con l'inizio del ritiro precampionato alle porte, Tony D'Amico dovrà ora tornare sul mercato con l'urgenza di trovare un profilo altrettanto esperto ma con un budget che rischia di essere condizionato dall'aumento dei prezzi tipico della metà di luglio. Per la Juventus, invece, l'acquisto di Celik a parametro zero rappresenta un capolavoro di gestione, capace di rinforzare la rosa e contemporaneamente indebolire una diretta concorrente per i piani alti della classifica. La stagione 2026 inizia così sotto il segno di una rivalità rinfocolata da una beffa che resterà a lungo nei corridoi di Trigoria e nelle discussioni dei bar sportivi di tutta la penisola.

Pubblicato Venerdì, 17 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 17 Luglio 2026

Marco P.

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