Il calciomercato della Juventus entra in una fase cruciale in questo caldissimo 13 luglio 2026, con le dinamiche internazionali che iniziano a sorridere alle strategie finanziarie del club bianconero. La notizia del giorno non riguarda un acquisto imminente, ma una cessione indiretta che potrebbe cambiare il volto del reparto offensivo a disposizione di Luciano Spalletti. Il protagonista inaspettato è Tarik Muharemovic, giovane difensore centrale che, dopo una stagione esaltante trascorsa in prestito al Sassuolo, ha visto la propria valutazione schizzare alle stelle grazie anche a prestazioni autorevoli durante il recente Mondiale disputato con la maglia della Bosnia. Il ragazzo, che molti vedevano come un possibile pilastro della difesa bianconera del futuro, è diventato l'oggetto del desiderio dei club di Premier League, dando vita a una vera e propria asta che sta raggiungendo cifre considerevoli.
Attualmente, club storici e ambiziosi come Leeds, Newcastle, Sunderland e Bournemouth si stanno sfidando a suon di rilanci per assicurarsi le prestazioni del centrale bosniaco. Le ultime indiscrezioni parlano di un valore di mercato che oscilla pericolosamente tra i 38 e i 40 milioni di euro. Per la Juventus, questa situazione rappresenta una vera e propria manna dal cielo: al momento della precedente cessione al Sassuolo, la dirigenza bianconera era riuscita a mantenere un diritto sulla futura rivendita pari al 50%. Questo significa che, qualora l'operazione dovesse chiudersi sulle basi attuali, circa 20 milioni di euro finirebbero direttamente nelle casse della Continassa. Una plusvalenza e un'iniezione di liquidità che permettono al direttore sportivo di operare con maggiore serenità sul fronte delle entrate, evitando di dover sacrificare altri pezzi pregiati della rosa attuale.
La scelta strategica della Juventus appare chiara: non affondare il colpo per riportare Tarik Muharemovic a Torino, ma capitalizzare il suo exploit per risolvere la lacuna più evidente nello scacchiere tattico di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, infatti, ha richiesto con urgenza un centravanti di caratura internazionale, un profilo capace di garantire non solo gol, ma anche un lavoro di raccordo fondamentale per il suo sistema di gioco fluido e dinamico. Il nome in cima alla lista dei desideri rimane quello di Kolo Muani. Tuttavia, la trattativa con il PSG non è delle più semplici. Nonostante l'ottimismo che filtra dall'ambiente bianconero, esiste ancora una distanza significativa tra la domanda dei parigini e l'offerta presentata dai dirigenti italiani. I 20 milioni derivanti dall'asta Muharemovic servono proprio a colmare questo gap, fornendo quella forza economica necessaria per convincere il club francese a dare il via libera definitivo.
Qualora l'assalto a Kolo Muani dovesse presentare ostacoli insormontabili, la Juventus ha già pronto il piano B, che porta al nome di Alexander Sorloth. L'attaccante norvegese rappresenta una soluzione diversa per caratteristiche fisiche, ma ugualmente efficace in termini realizzativi e di presenza all'interno dell'area di rigore. Ma il mercato bianconero non si ferma all'attacco. La rivoluzione silenziosa avviata per la stagione 2026 coinvolge anche il ruolo del portiere. Sebbene Emiliano Dibu Martinez rimanga un sogno di grande fascino per carisma ed esperienza internazionale, nelle ultime ore stanno salendo vertiginosamente le quotazioni di Guglielmo Vicario. Il portiere italiano, ormai stabilmente nel giro della Nazionale, rappresenterebbe una scelta di continuità e affidabilità per il campionato di Serie A.
A centrocampo, invece, l'attenzione resta alta su Franck Kessie. Il centrocampista ivoriano è un vecchio pallino della dirigenza, ma i discorsi hanno subito un rallentamento a causa delle pretese economiche sull'ingaggio, fissate intorno ai 5 milioni di euro netti a stagione. In questa partita a scacchi, un ruolo determinante potrebbe giocarlo Frederic Massara. Il dirigente bianconero vanta infatti un rapporto di lunga data e grande stima reciproca con Atangana, l'agente del calciatore, e questo legame potrebbe essere la chiave per limare le divergenze e trovare un punto d'incontro che soddisfi tutte le parti. In definitiva, il mercato della Juventus si muove su binari paralleli: da un lato la valorizzazione dei giovani talenti come Muharemovic, dall'altro l'inserimento di campioni affermati per tornare a dominare in Italia e in Europa. La sensazione è che i prossimi giorni saranno decisivi per consegnare a Luciano Spalletti la squadra completa che attende per l'inizio del ritiro precampionato.

