Il calciomercato dell'Inter si trova ad affrontare un imprevisto dell'ultimo minuto proprio quando tutto sembrava ormai pronto per le firme e gli annunci di rito. Nella giornata di sabato 11 luglio 2026, l'ambiente nerazzurro è stato scosso dalla notizia del momentaneo congelamento del tesseramento di Anan Khalaili. L'esterno d'attacco israeliano, arrivato a Milano con le stimmate del grande colpo per il presente e per il futuro, ha terminato la prima parte delle visite di idoneità sportiva presso l'Istituto di Medicina dello Sport del Coni, ma l'esito non ha portato alla fumata bianca immediata che tutti si aspettavano. Gli specialisti incaricati dal Coni hanno infatti ravvisato la necessità di effettuare ulteriori accertamenti medici per garantire l'assoluta integrità fisica del calciatore prima di concedere il nulla osta definitivo per l'attività agonistica nel campionato italiano.
La situazione, seppur gestita con estrema cautela sia dal club di Viale della Liberazione che dall'entourage del giocatore, ha imposto uno stop forzato alle procedure burocratiche. Secondo le indiscrezioni raccolte nelle ultime ore e confermate dalla testata israeliana Sport 5, il punto focale degli accertamenti riguarderebbe un nuovo ecocardiogramma specifico. In Italia, come noto, i protocolli medici per gli atleti professionisti sono tra i più rigidi e severi al mondo, superando di gran lunga gli standard richiesti in altri campionati europei come la Jupiler Pro League belga, da dove proviene il ragazzo. Proprio questa scrupolosità ha spinto il Coni a chiedere una finestra temporale aggiuntiva, che vedrà Anan Khalaili impegnato in nuovi test specialistici tra le giornate di lunedì e martedì prossimi.
Nonostante l'apprensione iniziale dei tifosi, filtra un moderato ottimismo sia dai vertici dell'Inter che dai rappresentanti del calciatore. Il classe 2004, protagonista di una stagione straordinaria con la maglia dell'Union Saint-Gilloise, non ha mai manifestato problemi fisici di rilievo durante la sua giovane carriera in Belgio o con la nazionale di Israele. La dirigenza nerazzurra, guidata dal presidente Beppe Marotta e dal direttore sportivo Piero Ausilio, segue l'evoluzione della vicenda con estrema attenzione, mantenendo un contatto costante con l'equipe medica per monitorare ogni minimo sviluppo. L'investimento effettuato per assicurarsi le prestazioni dell'esterno è d'altronde massiccio: un'operazione da 25 milioni di euro più ricchi bonus, a testimonianza della fiducia totale riposta nelle qualità tecniche e atletiche del ragazzo.
L'accordo tra l'Inter e l'Union Saint-Gilloise era stato faticosamente raggiunto dopo settimane di serrate trattative, superando la concorrenza di diversi club di Premier League e della Bundesliga. Per il talento israeliano è già pronto un contratto quinquennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2031, che prevede un ingaggio di partenza pari a 2,2 milioni di euro a stagione. Khalaili rappresenta il profilo ideale per la filosofia di mercato inaugurata dalla proprietà Oaktree: giovane, di grande prospettiva, con un valore di mercato in forte ascesa e caratteristiche tecniche in grado di offrire nuove varianti tattiche all'allenatore. La sua capacità di saltare l'uomo e la sua velocità esplosiva lo rendono un elemento perfetto per rinforzare le corsie esterne del club vice-campione d'Europa.
Il rinvio dell'ufficialità sposta dunque il cronoprogramma della presentazione. Se gli esami previsti per l'inizio della prossima settimana dovessero dare l'esito sperato, la firma sul contratto e il conseguente annuncio sui canali social del club potrebbero arrivare già nella serata di mercoledì. Nel frattempo, Anan Khalaili resterà a Milano in attesa del via libera, cercando di mantenere la calma nonostante la comprensibile tensione per un passaggio di carriera così significativo. L'entourage del giocatore ha ribadito che il ragazzo è sereno e fiducioso di poter iniziare al più presto la sua nuova avventura con la maglia dell'Inter, pronto a mettersi a disposizione per il ritiro precampionato. Solo dopo il responso del Coni la parola passerà finalmente al campo, mettendo fine a questa parentesi burocratica che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera tifoseria meneghina.

