Il mercato estivo del 2026 entra finalmente nel vivo con un'operazione che sposta gli equilibri della fascia destra nerazzurra: Anan Khalaili è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Inter. Dopo settimane di serrate trattative e un braccio di ferro diplomatico con l'Union Saint-Gilloise, la dirigenza di viale della Liberazione è riuscita a strappare il sì definitivo del club belga, assicurandosi uno dei profili più dinamici e promettenti del panorama calcistico europeo. La notizia, che era nell'aria da giorni, ha trovato una conferma definitiva e commossa nelle parole di Majdi Khalaili, padre del calciatore, che in un'intervista rilasciata alla testata Haaretz ha svelato i dettagli di un trasferimento che non è solo un passaggio di club, ma un evento storico per l'intero movimento sportivo di Israele. L'accordo si è chiuso sulla base di 25 milioni di euro più una serie di bonus legati al raggiungimento di obiettivi stagionali e presenze, una cifra che rende Khalaili il calciatore israeliano più costoso di sempre, superando ogni precedente record per età e valutazione di mercato.
La genesi di questo acquisto affonda le radici nella necessità dell'Inter di trovare un degno successore per Marco Palestra, recentemente volato a Londra per vestire la maglia del Chelsea in un'operazione lampo che aveva lasciato un vuoto tattico nello scacchiere di Christian Chivu. Proprio la partenza del giovane talento italiano ha accelerato i contatti per l'esterno dell'Union Saint-Gilloise. Secondo quanto dichiarato dal padre del giocatore, una volta concretizzata la cessione di Palestra, l'Inter non ha avuto dubbi: Anan è diventato immediatamente la prima, la seconda e la terza scelta assoluta. La determinazione del club milanese è stata totale, rifiutando di considerare alternative e puntando tutto sulla velocità, il dribbling e la fisicità del classe 2004. Nonostante le prime resistenze del club belga, che aveva inizialmente rispedito al mittente offerte da 20 e 23 milioni di euro puntando alla clausola da 30 milioni, il rilancio nerazzurro e la volontà ferrea del ragazzo hanno permesso di trovare la quadra definitiva a metà strada.
L'arrivo di Anan Khalaili a Milano è previsto per questo sabato, 11 luglio 2026, quando l'esterno atterrerà all'aeroporto di Linate accompagnato dal suo agente per dare inizio all'iter burocratico e medico. Le visite mediche di rito si svolgeranno tra la clinica Humanitas di Rozzano e il centro CONI, per poi procedere alla firma di un contratto quinquennale che lo legherà all'Inter fino al 30 giugno 2031. Lo stipendio base si aggirerà intorno ai 2,2 milioni di euro netti a stagione, una cifra che testimonia la fiducia che la società ripone nelle sue doti. Sotto la guida di Christian Chivu, il giovane israeliano avrà il compito di presidiare la corsia destra nel collaudato sistema tattico nerazzurro, portando quella spinta offensiva e quella capacità di saltare l'uomo che lo hanno reso una stella nella Jupiler Pro League e nelle competizioni europee con l'Union SG.
Il profilo di Khalaili è quello di un calciatore moderno, capace di abbinare una straripante forza fisica a una tecnica individuale raffinata. Figlio d'arte, cresciuto con il mito del lavoro e della disciplina, ha dimostrato di saper gestire la pressione anche in contesti internazionali complessi. Eppure, nonostante l'approdo in una delle squadre più titolate al mondo, il ragazzo mantiene sogni ambiziosi che guardano ancora più lontano. Il padre ha infatti rivelato che, sebbene Anan sia entusiasta della sfida a San Siro, il suo sogno nel cassetto rimane il Liverpool e l'atmosfera di Anfield. Tuttavia, la consapevolezza di trovarsi in una top 8 mondiale come l'Inter, reduce da due finali di Champions League negli ultimi anni, rappresenta lo stimolo ideale per crescere ulteriormente. La pressione di una piazza come quella milanese non spaventa la famiglia Khalaili: il talento è pronto, il fisico è integro e la voglia di dimostrare di valere il palcoscenico della Serie A è ai massimi livelli. Sabato inizierà ufficialmente l'era di Anan Khalaili in nerazzurro, con la speranza dei tifosi che possa diventare il nuovo trascinatore di una squadra che non smette di voler vincere.

