Terremoto Juventus, scontro totale su Di Gregorio: l'agente attacca la dirigenza

Carlo Alberto Belloni rompe il silenzio con uno sfogo durissimo: numeri alla mano, difende il portiere ed espone le fragilità gestionali del club bianconero

Terremoto Juventus, scontro totale su Di Gregorio: l'agente attacca la dirigenza

Il clima in casa Juventus si fa improvvisamente rovente, segnando una delle fratture più profonde e rumorose dell'ultimo biennio alla Continassa. Al centro della tempesta c'è Michele Di Gregorio, l'estremo difensore che, dopo essere stato accolto come l'erede designato della grande tradizione dei portieri bianconeri, si ritrova oggi nel mirino della critica e, apparentemente, in uscita dal progetto tecnico. La tensione, che covava sotto la cenere di una stagione altalenante, è esplosa in maniera definitiva attraverso i canali social, dove il procuratore del giocatore, Carlo Alberto Belloni, ha lanciato un atto d'accusa frontale e senza precedenti verso il management della Vecchia Signora.

Le parole di Belloni, affidate al profilo ufficiale della Ca.Sportmanagement su Instagram, non sono semplici dichiarazioni di circostanza, ma una vera e propria analisi spietata di quello che viene descritto come un fallimento gestionale di proporzioni vaste. L'agente ha puntato il dito contro l'instabilità cronica che ha caratterizzato il club negli ultimi ventiquattro mesi, citando numeri che pesano come macigni: l'avvicendamento di ben tre allenatori e tre diverse dirigenze in sole due stagioni, oltre all'acquisto di oltre venti nuovi calciatori. Questa girandola di nomi e ruoli, secondo l'entourage di Di Gregorio, sarebbe la vera causa delle difficoltà della squadra, e non le prestazioni individuali del portiere ex Monza.

Il cuore della difesa di Belloni risiede nelle statistiche avanzate. Nonostante le critiche piovute dagli spalti dell'Allianz Stadium e dai social media, i dati Sofascore posizionano Michele Di Gregorio al quarto posto assoluto tra i portieri del campionato, davanti a profili di altissimo livello come Vanja Milinkovic-Savic e lo stesso Yann Sommer, pilastro dell'Inter campione d'Italia. Il paradosso evidenziato dall'agente è lampante: la Juventus ha subito complessivamente 34 gol, uno in meno rispetto ai 35 incassati dai nerazzurri. Il problema, dunque, non risiederebbe nella fase difensiva o nella protezione della porta, bensì in una fase realizzativa anemica che ha visto i bianconeri segnare appena 61 reti contro le 82 dei rivali interisti.

L'attacco si fa ancora più tagliente quando si tocca il tema del calciomercato e degli investimenti. La critica si sposta sulla cosiddetta "dirigenza francese" e sulle scelte del nuovo Amministratore Delegato Giovanni Carnevali. Secondo Belloni, il club avrebbe investito la cifra monstre di 130 milioni di euro per rinforzare il reparto offensivo con tre nuovi innesti che, tuttavia, non hanno prodotto i risultati sperati. L'agente sostiene che la società stia cercando un capro espiatorio per giustificare queste spese folli e il conseguente fallimento stagionale, scaricando ogni colpa su un portiere che era stato acquistato sotto la gestione di Cristiano Giuntoli come il miglior interprete del ruolo in Serie A a soli 26 anni.

In questo scenario di incertezza, si inserisce anche la complessa situazione extra-campo della Juventus, gravata da una recente multa di 6 milioni di euro inflitta dalla UEFA per il mancato rispetto dei parametri del Settlement Agreement legato al Fair Play Finanziario. Una pressione economica che sembra influenzare ogni decisione di mercato, rendendo necessario il sacrificio di pezzi pregiati o la ricerca di colpevoli per manovre finanziarie che non hanno dato i frutti sperati sul terreno di gioco. Di Gregorio, che vanta ancora tre anni di contratto con il club torinese, si trova ora in una posizione scomoda: da un lato la volontà di onorare l'impegno e presentarsi regolarmente in ritiro, dall'altro la consapevolezza di non godere più della fiducia incondizionata della proprietà.

Il futuro del portiere rimane un rebus che agiterà le prossime settimane di calciomercato. Nonostante il desiderio di riscatto a Torino, Belloni ha confermato che il nome di Di Gregorio è già presente nella short list di diversi top club europei, pronti ad approfittare della rottura per assicurarsi un profilo affidabile e nel pieno della maturità agonistica. La richiesta dell'entourage è chiara: rispetto per un professionista che ha sempre risposto presente, anche nei momenti di massima pressione. La palla passa ora alla dirigenza bianconera, chiamata a gestire una crisi comunicativa e tecnica che rischia di compromettere l'inizio della nuova stagione in un clima di perenne contestazione e instabilità interna.

Pubblicato Giovedì, 02 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 02 Luglio 2026

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