Torino, rivoluzione Abate: Petrachi punta sul ritorno di Darmian per blindare la difesa

Manca solo un mese all'esordio in Serie A e il calciomercato granata entra nel vivo: obiettivi chiari tra giovani promesse e usati sicuri.

Torino, rivoluzione Abate: Petrachi punta sul ritorno di Darmian per blindare la difesa

Il Torino si appresta a vivere uno dei momenti più delicati della sua storia recente, con l'avvicinarsi di una stagione che promette scintille sotto la guida tecnica di Ignazio Abate. A esattamente trenta giorni dal fischio d'inizio del campionato di Serie A, la dirigenza granata, capitanata dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, si trova a dover gestire un cantiere ancora aperto, dove le necessità tattiche si intrecciano con le opportunità di mercato. Il lavoro svolto finora ha portato all'ombra della Mole il promettente portiere Mascardi, prelevato dallo Spezia, e il talentuoso attaccante Oristanio, reduce da un'esperienza significativa con il Venezia. Tuttavia, la rosa appare ancora incompleta in settori nevralgici, e la pressione della piazza richiede innesti di qualità superiore per competere ai massimi livelli nel 2026.

La priorità assoluta di Petrachi è la ricostruzione del pacchetto arretrato. La difesa, da sempre marchio di fabbrica del club, necessita di almeno due interpreti di spessore che possano garantire solidità e visione di gioco. Tra i profili monitorati con estrema attenzione spicca il nome di Ben Nelson, giovane colonna del Leicester City, le cui doti fisiche e la capacità di impostazione dal basso si sposerebbero alla perfezione con il credo calcistico di Abate. Parallelamente, il Torino sta seguendo con insistenza la pista che porta a Lucas Ryan del Lokomotiv Plovdiv, un profilo emergente che ha attirato l'attenzione di numerosi osservatori europei. Sebbene la trattativa per Comuzzo della Fiorentina abbia subito un brusco rallentamento a causa delle elevate richieste economiche dei viola, la dirigenza granata non demorde e continua a tessere trame diplomatiche per regalare al tecnico i tasselli mancanti entro la fine di luglio.

Il centrocampo resta un altro punto cruciale della strategia di Petrachi. L'idea suggestiva che sta prendendo quota nelle ultime ore riguarda un possibile ritorno di Roberto Mandragora. Il calciatore, già protagonista in maglia granata in passato, rappresenterebbe l'usato sicuro in grado di portare leadership e geometrie in mezzo al campo. Questa operazione potrebbe essere legata a un pacchetto più ampio che coinvolgerebbe anche il giovane Fortini, in un asse di mercato caldissimo con la Firenze calcistica. La capacità di Mandragora di agire sia come schermo davanti alla difesa che come mezzala d'inserimento offrirebbe a Ignazio Abate diverse soluzioni tattiche, fondamentali per affrontare le insidie di un campionato che si preannuncia estremamente equilibrato.

Per quanto riguarda la porta, il Torino non vuole lasciare nulla al caso. Sebbene la coppia composta da Paleari e il giovane Mascardi offra delle garanzie, l'obiettivo è quello di inserire un profilo di caratura internazionale. I nomi caldi sul taccuino della dirigenza sono due: Perri, attualmente in forza al Leeds United, e l'esperto Dominik Livakovic del Fenerbahce. L'estremo difensore croato, protagonista di grandi prestazioni con la propria nazionale, porterebbe quell'esperienza necessaria per guidare il reparto difensivo nei momenti di massima pressione. La scelta del portiere titolare sarà determinante per definire le ambizioni europee del club, un obiettivo che il presidente Urbano Cairo sembra intenzionato a inseguire con rinnovato vigore.

Tuttavia, la notizia che ha scaldato il cuore dei tifosi negli ultimi giorni è il possibile, clamoroso ritorno di Matteo Darmian. Il terzino, classe 1989, si trova attualmente svincolato dopo un ciclo vincente di sei anni con l'Inter e starebbe valutando seriamente l'opportunità di chiudere la carriera dove è esploso definitivamente. Darmian ha vestito la maglia del Torino dal 2011 al 2015, collezionando 151 presenze e segnando reti pesantissime, diventando un idolo della curva. La sua duttilità tattica, capace di ricoprire sia la fascia destra che quella sinistra, oltre a poter agire come braccetto in una difesa a tre, rappresenterebbe un valore aggiunto inestimabile per lo spogliatoio. Il ritorno di un veterano come lui non sarebbe solo un'operazione tecnica, ma un segnale forte di appartenenza a quel DNA granata che la società intende ripristinare.

Mentre la squadra prosegue il ritiro precampionato, l'attesa per i nuovi colpi di mercato cresce esponenzialmente. Ignazio Abate sta lavorando intensamente sul campo per trasmettere le sue idee, ma è evidente che la qualità dei nuovi arrivi sposterà l'asticella della stagione. Il Torino del 2026 vuole tornare a essere una squadra temuta, capace di lottare per le posizioni che contano e di onorare la maglia in ogni stadio d'Italia. Con il mercato ancora in pieno fermento e le trattative per Darmian e Livakovic che entrano nella fase calda, le prossime settimane saranno decisive per definire il volto definitivo di una squadra che non vuole più accontentarsi della metà classifica, puntando dritta verso un futuro radioso e ricco di soddisfazioni sportive.

Pubblicato Giovedì, 23 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 23 Luglio 2026

Marco P.

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