Sassuolo-Frosinone: brividi al Mapei, Aquilani vince ai rigori e prenota la Juventus

I neroverdi superano l'ostacolo ciociaro dopo una sfida intensa: decide l'errore di Hasa dal dischetto, ora la sfida agli ottavi contro i bianconeri.

Sassuolo-Frosinone: brividi al Mapei, Aquilani vince ai rigori e prenota la Juventus

La serata del 2 settembre 2026 ha regalato agli appassionati di calcio una di quelle sfide che nobilitano la Coppa Italia, competizione capace di trasformare anche i turni preliminari in battaglie epiche. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Sassuolo guidato da Alberto Aquilani ha strappato il pass per gli ottavi di finale, superando un Frosinone mai domo soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore. È stata una partita a due facce, caratterizzata da debutti eccellenti, decisioni arbitrali discusse e una tensione che è andata via via crescendo fino all'ultimo tiro dal dischetto, decretando ufficialmente che saranno i neroverdi a sfidare la Juventus nel prossimo turno del torneo.

L'avvio di gara ha visto un Sassuolo molto propositivo, con Aquilani che, nonostante l'ampio turnover tipico di queste fasi della stagione, ha saputo infondere un'identità precisa ai suoi. I riflettori erano tutti puntati su Benjamin Dominguez, l'ultimo grande colpo del calciomercato neroverde, arrivato dal Bologna proprio nelle ore finali della sessione estiva. L'argentino non ha tradito le attese: al 36’ del primo tempo, con un movimento da attaccante navigato, ha sbloccato il match portando in vantaggio i padroni di casa. La sua rete è sembrata il coronamento di un dominio territoriale netto, ma il calcio, si sa, è imprevedibile. Il Frosinone di Alvini, pur soffrendo la qualità tecnica dei padroni di casa, ha dimostrato una resilienza ammirevole, restando in partita e attendendo il momento giusto per colpire.

Il pareggio dei ciociari è arrivato in pieno recupero della prima frazione, proprio quando il Sassuolo sembrava pronto a gestire il vantaggio negli spogliatoi. È stato Terzic a siglare l'1-1 con una conclusione potente e precisa dal limite dell'area, scaturita da un'ottima sponda di Grillitsch. Il gol ha cambiato l'inerzia psicologica del match, restituendo fiducia a un Frosinone che nella ripresa è sceso in campo con un piglio decisamente più aggressivo. La squadra laziale ha addirittura accarezzato il sogno del sorpasso quando Cichella, inserito a inizio secondo tempo da Alvini, ha trovato la via del gol. Tuttavia, la gioia dei gialloblù è stata strozzata in gola dall'intervento del VAR: dopo una lunga revisione, l'arbitro ha annullato la marcatura per un fallo commesso in precedenza da Kieron Bowie, lasciando il punteggio in equilibrio.

Negli ultimi venti minuti di gioco, il Mapei Stadium è diventato il palcoscenico del forcing finale dei visitatori. Bobcek ha sfiorato il colpaccio con un colpo di testa terminato di poco a lato, mentre Hasa, entrato a partita in corso e apparso subito in uno stato di grazia, ha creato scompiglio nella difesa neroverde con accelerazioni fulminanti. Il Sassuolo, visibilmente affaticato dai carichi di lavoro della preparazione estiva, ha saputo però soffrire, stringendo i denti e proteggendo il pareggio fino al fischio finale. Senza la previsione dei tempi supplementari per questo turno, il destino delle due squadre si è deciso direttamente dagli undici metri, in un clima di silenzio surreale rotto solo dalle grida dei tifosi.

La sequenza dei rigori è stata un esercizio di precisione per gran parte dei protagonisti. Berardi, Esposito, Zerbin e Thorstvedt hanno trasformato i loro tentativi con freddezza glaciale, così come hanno fatto Bobcek e Fayed per i gialloblù. Il primo segnale di cedimento è arrivato con l'errore di Amey, che ha permesso al Sassuolo di portarsi in vantaggio grazie al successivo centro di Bakola. La responsabilità dell'ultimo rigore è ricaduta proprio sui piedi di Hasa, uno dei migliori in campo fino a quel momento: la sua conclusione, però, non ha centrato il bersaglio, regalando la qualificazione definitiva al Sassuolo. Per la squadra di Aquilani si tratta di un successo fondamentale che inietta fiducia nel gruppo in vista degli impegni di campionato, mentre per il Frosinone resta l'amaro in bocca per una prestazione coraggiosa che avrebbe meritato miglior sorte. La testa dei neroverdi è ora già rivolta alla prestigiosa sfida contro la Juventus, un test probante che misurerà le reali ambizioni di questa società in una stagione che si preannuncia ricca di colpi di scena.

Pubblicato Giovedì, 03 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 03 Settembre 2026

Marco P.

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