Roma, Gasperini blinda Koné: respinti i milioni del Chelsea ma sfuma il colpo Leweling

I giallorossi dicono no a un'offerta monstre da Londra per il centrocampista francese; lo Stoccarda però non cede l'esterno tedesco proprio sul gong finale.

Roma, Gasperini blinda Koné: respinti i milioni del Chelsea ma sfuma il colpo Leweling

In un frenetico finale di calciomercato che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera piazza di Roma, la società giallorossa ha vissuto ore di altissima tensione tra offerte faraoniche e trattative sfumate proprio sul filo di lana. Il nome al centro della tempesta mediatica è stato quello di Manu Koné, il talentuoso centrocampista francese che è diventato, nel corso di questo 2026, il perno fondamentale dello scacchiere tattico di Gasperini. Il 1 settembre 2026 resterà impresso nella memoria dei tifosi per il clamoroso assalto del Chelsea, pronto a tutto pur di assicurarsi le prestazioni del mediano che ha incantato l'Europa negli ultimi mesi con prestazioni di altissimo livello sia in fase di interdizione che di impostazione.

L'offerta giunta da Londra è stata di quelle che solitamente non ammettono repliche: 52 milioni di sterline cash, una cifra che avrebbe permesso alla società capitolina di iscrivere a bilancio una plusvalenza record. Oltre alla componente economica, i Blues avevano proposto una corsia preferenziale per il prestito di Gittens, profilo estremamente gradito alla dirigenza di Trigoria e considerato da molti come l'erede ideale per vivacizzare le corsie esterne. Tuttavia, l'integrità del progetto tecnico è prevalsa sulle logiche puramente finanziarie. Nonostante la pressione esercitata dagli intermediari della Premier League, è intervenuto direttamente Gasperini. Il tecnico di Grugliasco è stato categorico con la proprietà: ha posto un veto assoluto alla cessione, definendo Manu Koné un elemento "totalmente incedibile" per le ambizioni scudetto della squadra. Per il mister, privarsi del francese a poche ore dalla chiusura delle liste avrebbe significato aprire una voragine tecnica incolmabile nel cuore del campo, vanificando l'intero lavoro di amalgama svolto durante il ritiro estivo.

La proprietà giallorossa, dimostrando una solidità economica e una lungimiranza sportiva non comuni nel calcio moderno, ha deciso di assecondare la richiesta del proprio allenatore, confermando la volontà di competere ai massimi livelli in Italia e in Europa. Il no secco al Chelsea è un segnale di forza rivolto a tutta la Serie A: la Roma del 2026 non è più una bottega di passaggio, ma un club che intende trattenere i propri gioielli per puntare alla vittoria finale. Koné, che ha mostrato una crescita esponenziale sotto la gestione gasperiniana migliorando drasticamente nei tempi di inserimento e nella protezione della palla, ha accettato la decisione con grande professionalità, ribadendo il suo impegno per la maglia giallorossa e la sua centralità in un progetto che lo vede come uno dei migliori interpreti del ruolo nel panorama mondiale.

Tuttavia, la serata non ha riservato solo notizie positive per il popolo romanista. Se la permanenza di Koné è stata celebrata come un vero e proprio colpo di mercato, la fumata nera sul fronte Jamie Leweling ha lasciato l'amaro in bocca a molti addetti ai lavori. L'esterno dello Stoccarda era l'obiettivo numero uno indicato dal tecnico per completare un reparto avanzato che necessita di imprevedibilità e strappi in velocità. La trattativa con il club tedesco è stata una vera e propria maratona diplomatica iniziata all'alba e conclusasi con un nulla di fatto. Lo Stoccarda ha alzato ripetutamente il muro, forte di una posizione contrattuale solida e della consapevolezza che la Roma avesse estremo bisogno di un profilo con le caratteristiche di Leweling: rapidità nel dribbling, forza fisica e una spiccata propensione al sacrificio in fase difensiva.

Nonostante i numerosi rilanci effettuati dal direttore sportivo giallorosso, che ha cercato di limare la differenza tra domanda e offerta fino alle 19:19 di questo convulso 1 settembre, l'accordo economico non è stato raggiunto. Le richieste della Bundesliga sono state ritenute eccessive, portando alla rottura definitiva dei negoziati proprio quando sembrava possibile un'apertura last-minute. Questo mancato innesto costringerà Gasperini a ridisegnare parzialmente le gerarchie sulle fasce, facendo affidamento sulla duttilità degli elementi già presenti in rosa e sulla crescita dei giovani talenti che scalpitano per un posto da titolare. Resta il rammarico per non aver potuto regalare al tecnico l'ultimo tassello richiesto per completare una rosa che, nonostante questa lacuna, appare solida, equilibrata e pronta a dare battaglia su ogni fronte. La strategia della Roma rimane comunque improntata al coraggio: aver rinunciato a 60 milioni di euro potenziali per difendere l'assetto tattico è una dichiarazione d'intenti che sposta l'asticella delle aspettative per la stagione appena iniziata.

Pubblicato Mercoledì, 02 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 02 Settembre 2026

Marco P.

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