Palermo, cuore e gloria al 94’: battuto l’Arezzo nel segno di Inzaghi

I rosanero firmano un record storico dopo 60 anni, trascinati dall’esordio di Perin e dalla zampata decisiva di Augello. Vittorie pesanti anche per Mantova e Pisa.

Palermo, cuore e gloria al 94’: battuto l’Arezzo nel segno di Inzaghi

Il campionato di Serie B edizione 2026 si conferma uno dei più avvincenti e tecnicamente rilevanti dell'ultimo decennio, regalando emozioni fortissime già in questa calda domenica di fine agosto. Il Palermo, sotto la sapiente guida tecnica di Filippo Inzaghi, ha centrato un'impresa che mancava da ben sessant'anni: vincere le prime due partite di campionato nel torneo cadetto. La sfida contro l'Arezzo, disputata allo stadio Città d’Arezzo il 30 agosto 2026, è stata un manifesto del calcio moderno: intensità, capovolgimenti di fronte e un finale al cardiopalma che ha premiato la maggiore caratura tecnica dei siciliani, ma che ha anche esaltato l'orgoglio della formazione toscana.

L'attesa per questo match era tutta rivolta all'esordio tra i pali di Mattia Perin. L'ex portiere della Juventus, arrivato in Sicilia con l'ambizione di guidare la squadra verso il ritorno nella massima serie, ha scelto il progetto rosanero per rimettersi in gioco come leader carismatico in una piazza calda e appassionata. La sua presenza si è fatta sentire sin dall'11’, quando ha neutralizzato con un riflesso felino una conclusione velenosa a giro di Tavernelli, dimostrando di essere ancora uno dei numeri uno più affidabili del panorama nazionale. Il Palermo ha iniziato a macinare gioco con una fluidità impressionante, trascinato da un centrocampo di qualità superiore e da una manovra avvolgente. Al 15’, Segre aveva già trovato la via della rete con un inserimento perfetto, ma l'intervento tempestivo del VAR ha strozzato l'urlo in gola ai tifosi ospiti per una posizione di fuorigioco millimetrica di Hernani nell'azione preparatoria.

Tuttavia, il vantaggio era nell'aria e si è concretizzato al 21’ grazie a Johnsen. L'attaccante norvegese, autore di una prestazione maiuscola per sacrificio e qualità tecnica, ha siglato il suo secondo centro consecutivo in questo avvio di stagione, confermando un feeling straordinario con gli schemi di Inzaghi. Il raddoppio rosanero è arrivato nella ripresa, al minuto 55, grazie a una perla balistica di Ranocchia: su un assist preciso dello stesso Johnsen, il trequartista ha spedito il pallone sotto l'incrocio dei pali, rendendo vano il tuffo disperato di Nunziante. In quel momento, la gara sembrava saldamente nelle mani dei siciliani, ma la Serie B del 2026 non concede pause né cali di tensione. L'Arezzo di Bucchi ha dimostrato una resilienza ammirevole, trascinato dall'incitamento incessante del proprio pubblico. La reazione amaranto è stata veemente e organizzata: prima Cianci al 60’ ha riaperto i giochi con un colpo di testa imperioso su cross di Tavernelli, poi gli stessi protagonisti si sono scambiati i ruoli al 75’, con Cianci a fornire il passaggio vincente per il pareggio di Tavernelli, favorito da una sfortunata deviazione di Gyasi.

Il finale di partita è stato un concentrato di pura adrenalina. Al 93’, il difensore Renzi ha compiuto un vero miracolo salvando sulla linea di porta un tiro a botta sicura di Gabrielloni, strozzando la festa del Palermo. Ma un minuto dopo, al 94’, è emerso l'eroe inaspettato: Augello. Il terzino ha trovato lo spiraglio giusto in mischia per il 3-2 definitivo, regalando ai rosanero tre punti d'oro e un record storico che mancava da sei decadi. Parallelamente, il Mantova ha dato prova di grande forza mentale superando l'Empoli per 3-1 allo stadio Martelli. Nonostante il vantaggio iniziale dei toscani firmato da Saporiti al 51’, la squadra lombarda ha saputo reagire con ferocia agonistica. In soli tre minuti, tra il 58’ e il 61’, Ruocco e Vlahovic hanno ribaltato completamente il punteggio, prima che Benaissa-Yahia mettesse il sigillo finale al 90’. Questa vittoria proietta il Mantova nelle zone nobilissime della classifica, confermando la solidità di un progetto tecnico ambizioso.

Non è stata da meno la prova del Pisa di fronte al pubblico amico dell'Arena Garibaldi. I nerazzurri si sono imposti per 2-1 su un Catanzaro mai domo, guidato dal solito, intramontabile Iemmello, che aveva sbloccato il match al 22’ con un colpo di classe purissima. La risposta dei toscani è stata affidata alla solidità difensiva e alla precisione chirurgica sotto porta: Canestrelli al 28’ e Leone al 30’ hanno firmato il sorpasso lampo che ha deciso l'incontro. Nonostante un gol annullato a Mosti al 70’ per posizione irregolare rilevata dal sistema semiautomatico, il Pisa ha saputo gestire il forcing finale dei calabresi con ordine e disciplina. Infine, la giornata si è conclusa con il pareggio per 1-1 tra Benevento e Sudtirol allo stadio Ciro Vigorito. Una gara tattica e bloccata, sbloccata solo al 69’ dalla rete di Merkaj per gli ospiti. Il Benevento ha evitato la sconfitta interna soltanto in pieno recupero, grazie a un rigore glaciale trasformato da Salvemini al 92’. Questo punto permette ad entrambe le compagini di muovere la classifica, evidenziando come in questo campionato la competizione sia ai massimi storici e ogni centimetro vada conquistato con sudore e determinazione.

Pubblicato Lunedì, 31 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 31 Agosto 2026

Marco P.

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