Il calcio d'agosto, si sa, è capace di regalare scenari che sfidano ogni logica, ma quanto accaduto nella serata del 17 agosto 2026 presso lo Stadio Olimpico di Roma è destinato a rimanere impresso a lungo nella memoria degli appassionati. La Lazio, guidata dal tecnico Gennaro Gattuso, ha subito un'umiliazione sportiva di proporzioni inaspettate, uscendo di scena prematuramente dalla Coppa Italia per mano di un Mantova stoico e chirurgico. La formazione virgiliana, che milita nel campionato di Serie B, ha interpretato la partita con un'intelligenza tattica magistrale, approfittando della condizione atletica ancora precaria dei padroni di casa e di una fase difensiva biancoceleste apparsa quanto mai distratta e vulnerabile.
La gara è iniziata sotto una cappa di caldo umido che ha pesantemente condizionato i ritmi di gioco, ma la Lazio sembrava poter gestire la pratica senza troppi affanni. Pronti via e Dele-Bashiru ha colpito un legno clamoroso che ha fatto sussultare i tifosi presenti, seguito a ruota da una incursione pericolosa di Dia, neutralizzata con un riflesso felino dall'esperto portiere Bardi. Nonostante il possesso palla sterile della compagine romana, il Mantova è rimasto compatto, chiudendo ogni spazio centrale con un 4-4-2 dinamico che ha spesso raddoppiato su Zaccagni e Cancellieri. La prima frazione si è conclusa sullo 0-0 grazie anche a un intervento provvidenziale del portiere greco Mandas, che ha salvato su un tentativo ravvicinato di Ilie.
Nella ripresa, la Lazio ha cercato di alzare il baricentro inserendo al minuto 70 il neoacquisto di lusso Davide Frattesi, accolto dall'ovazione del pubblico romano. Tuttavia, l'ex centrocampista dell'Inter non è riuscito a dare la scossa sperata in una manovra che è apparsa lenta e prevedibile. Al 75' la doccia gelata: un errore grossolano di posizionamento della linea difensiva laziale ha permesso a Bragantini di involarsi sulla fascia destra e crossare un pallone teso per Ruocco, il quale, con una scivolata perfetta, ha infilato il gol dell'1-0. Il tentativo di reazione disperato di Gattuso, che ha gettato nella mischia anche Ratkov e Noslin, non ha prodotto frutti concreti. Al 96', in pieno recupero, è arrivata la beffa finale: con la Lazio tutta proiettata in avanti, il giovane Caiazzo ha approfittato di un contropiede fulmineo per depositare a porta vuota il pallone dello 0-2 definitivo. Il Mantova vola così al turno successivo, dove attende la vincente di Palermo-Lecce per sognare un posto agli ottavi contro il Bologna.
Contemporaneamente, allo stadio Marcantonio Bentegodi, è andato in scena un altro dramma sportivo tra l'Hellas Verona e la Virtus Entella. La squadra di Baroni ha faticato immensamente contro una formazione ligure che ha dimostrato un'organizzazione difensiva di altissimo livello. I liguri sono passati in vantaggio al 16' con Guiu, abile a sfruttare una disattenzione colossale di Leali e della retroguardia scaligera. Nonostante il pareggio immediato firmato da Compagnon e il sorpasso siglato dal giovane Sarr al 36', il Verona non è riuscito a chiudere la contesa, subendo il ritorno prepotente dell'Entella nella ripresa. All'84', un fallo di mano di Slotsager ha concesso un calcio di rigore agli ospiti, trasformato con freddezza da Franzoni per il 2-2 finale.
La lotteria dei rigori è stata un susseguirsi di emozioni e tensioni. Gli errori di Guiu, Corona e Tirelli per l'Entella sono stati fatali, nonostante l'errore veronese di Bernede. Grazie alle parate di Leali, il Verona ha conquistato l'accesso al turno successivo con il punteggio di 3-2 dopo i tiri dal dischetto. Gli scaligeri affronteranno ora il Cagliari, con l'obiettivo di guadagnarsi una sfida prestigiosa contro la Roma agli ottavi di finale. Questa prima domenica di Coppa Italia 2026 ha confermato che, in gara secca, il divario tecnico può essere colmato dalla grinta e dalla motivazione, lasciando alle big della Serie A molto su cui riflettere in vista dell'imminente inizio del campionato.

