Dybala e Molina, niente addio a Messi: la Roma alza il muro

Il club giallorosso nega il permesso per l'Argentina: il calendario fitto e la sfida al Real Madrid pesano più del tributo alla Pulce

Dybala e Molina, niente addio a Messi: la Roma alza il muro

Il calcio internazionale si prepara a vivere uno dei momenti più commoventi e significativi della sua storia recente, ma a Roma il clima è tutt'altro che festoso. La notizia della mancata autorizzazione concessa dalla società giallorossa a Paulo Dybala e Nahuel Molina per partecipare all'amichevole tra Argentina e Benin del prossimo 6 ottobre ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico. Non si tratta di una semplice partita di esibizione, bensì della cornice scelta per l'addio ufficiale di Lionel Messi alla maglia dell'Albiceleste. La decisione della Roma, comunicata con una nota che cerca di mediare tra fermezza e rispetto, mette in luce il conflitto sempre più aspro tra le esigenze dei club d'élite e il richiamo del cuore delle nazionali.

L'appuntamento del 6 ottobre rappresenta l'ultimo atto di una carriera leggendaria. Lionel Messi, dopo aver trascinato l'Argentina sul tetto del mondo durante i Mondiali 2022 in Qatar, ha deciso di chiudere il suo capitolo con la nazionale, e il match contro il Benin era stato pensato come il grande abbraccio collettivo ai suoi compagni storici. Tra questi, Paulo Dybala e Nahuel Molina occupano un posto d'onore: entrambi sono stati pilastri di quel gruppo che ha riportato il trofeo a Buenos Aires dopo decenni di attesa. Per i due calciatori della Roma, la partecipazione a questo evento non era solo un impegno professionale, ma un tributo quasi dovuto a un amico e a un capitano che ha segnato un'epoca.

Tuttavia, la Roma guidata dalla presidenza e dallo staff tecnico ha dovuto guardare in faccia la realtà di un calendario che nel 2026 non concede tregua. Attraverso un comunicato ufficiale, il club ha spiegato che la scelta risponde a rigorosi motivi sportivi e logistici. Il viaggio intercontinentale verso l'Argentina, con il conseguente carico di ore di volo e jet-lag, è stato ritenuto incompatibile con il ciclo di partite cruciali che attende la squadra. Il 11 ottobre, infatti, i giallorossi saranno impegnati nella delicata sfida di campionato contro il Como, un match fondamentale per mantenere la vetta della classifica. Ma è l'impegno successivo a preoccupare maggiormente: il 14 ottobre lo Stadio Olimpico ospiterà il Real Madrid per una notte di Champions League che si preannuncia decisiva per il passaggio del turno.

Privarsi di due titolari inamovibili come Dybala e Molina in una fase così delicata della stagione è stato giudicato un rischio inaccettabile. La Roma ha sottolineato come, pur riconoscendo l'immenso valore umano e sportivo della serata dedicata a Lionel Messi, la priorità debba restare la tutela dell'integrità fisica degli atleti e il raggiungimento degli obiettivi stagionali prefissati. Il club ha espresso il massimo rispetto per la federazione argentina, ma la vicinanza del turno infrasettimanale contro il Genoa, subito dopo la sfida europea, rende ogni singolo giorno di allenamento e riposo vitale per la tenuta atletica della rosa. La gestione dei carichi di lavoro è diventata una scienza esatta e il board giallorosso ha scelto la linea della prudenza assoluta.

Le reazioni in Argentina non si sono fatte attendere, con i media locali che parlano di una decisione irrispettosa verso la storia della nazionale. D'altro canto, molti tifosi della Roma approvano la linea dura della società, stanchi di vedere i propri beniamini tornare dagli impegni transoceanici affaticati o, peggio, infortunati. Paulo Dybala, che ha sempre manifestato un attaccamento viscerale alla maglia dell'Albiceleste, si trova ora in una posizione scomoda, diviso tra il dovere professionale verso il club che lo ha reso centrale nel suo progetto e il desiderio di onorare il suo mentore Messi. Anche per Molina, diventato un perno della difesa giallorossa, la rinuncia pesa, ma la consapevolezza che la sfida contro il Real Madrid richieda il 100% delle energie sembra aver spento, almeno parzialmente, le velleità di protesta.

In conclusione, il caso Roma-Argentina apre nuovamente il dibattito sulla sostenibilità del calcio moderno. Mentre Lionel Messi si prepara a ricevere l'ultimo applauso dal suo popolo, due dei suoi compagni più fidati saranno costretti a guardare l'evento da lontano, immersi nella preparazione tattica a Trigoria. Questa scelta segna un punto di non ritorno nei rapporti tra club e federazioni: il business e i risultati immediati nei tornei continentali sembrano aver vinto sulla nostalgia e sulla celebrazione dei miti. Resta da vedere come questa tensione influirà sulle prestazioni in campo di Dybala e Molina, chiamati a dimostrare che il sacrificio di mancare all'addio del Re sia valso la pena per il bene della maglia giallorossa.

Pubblicato Mercoledì, 30 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 30 Settembre 2026

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