Mancini cambia l'Italia: a Bursa scocca l'ora dei giovani contro la Turchia

Rivoluzione totale in Nations League: il CT lascia a riposo i big e lancia Kayode, Frattesi e Pio Esposito nella delicata trasferta turca.

Mancini cambia l'Italia: a Bursa scocca l'ora dei giovani contro la Turchia

Il clima che si respira attorno alla Nazionale italiana, in questo scorcio di settembre 2026, è un misto di attesa e necessaria pazienza. Dopo il passo falso interno contro il Belgio, la delegazione azzurra guidata da Roberto Mancini è approdata a Bursa, nel cuore pulsante della passione calcistica turca, per affrontare una sfida che si preannuncia tanto complessa quanto indicativa per il futuro del progetto tecnico. La Nations League non aspetta, eppure il Commissario Tecnico ha scelto la via del coraggio, decidendo di operare un turnover massiccio che ha quasi il sapore di una sfida lanciata ai critici. La notizia principale riguarda l'assenza di tre pilastri: Nicolò Barella, Gianluca Mancini e Coppola sono stati lasciati a Coverciano. Una scelta che non è dettata solo dalla stanchezza fisica, ma dalla ferma volontà di testare la profondità della rosa in un contesto ostile come quello turco, permettendo ai veterani di recuperare in vista degli impegni successivi.

La formazione che scenderà in campo contro la Turchia di Vincenzo Montella vedrà novità sostanziali in ogni reparto. Davanti a Gianluigi Donnarumma, capitano e certezza incrollabile di questo gruppo, la linea difensiva sarà profondamente rinnovata. Sulla fascia destra, Michael Kayode è pronto a prendere il posto di Giovanni Di Lorenzo, offrendo una spinta atletica diversa e quella freschezza necessaria per contenere gli esterni turchi. Al centro, la notizia più lieta è il rientro di Alessandro Bastoni, che ha scontato il turno di squalifica rimediato nella precedente sfida contro la Bosnia. Al suo fianco agirà Giorgio Scalvini, componendo una coppia centrale giovane ma già di respiro internazionale. Il ballottaggio sulla sinistra resta uno dei nodi principali: Riccardo Calafiori, reduce dalle fatiche contro i Diavoli Rossi, si gioca il posto con Matteo Ruggeri, quest'ultimo apparso in grande spolvero durante le ultime sedute d'allenamento.

A centrocampo, il CT azzurro deve gestire il caso Romano. Nonostante l'errore individuale che ha spianato la strada al primo gol belga, Roberto Mancini ha usato parole di grande stima per il giovane talento, sottolineando come a questi livelli l'errore faccia parte del processo di crescita. Tuttavia, Romano dovrebbe accomodarsi inizialmente in panchina, lasciando spazio a un Davide Frattesi apparso elettrico nel suo ingresso a partita in corso pochi giorni fa. La gestione della zona centrale del campo vedrà l'inserimento di Doumbia, in serrato ballottaggio con Nicolò Fagioli, mentre Sandro Tonali agirà da equilibratore tattico, pronto a scalare in cabina di regia qualora dovesse prevalere l'opzione più fisica. La sfida contro la mediana turca sarà il vero spartiacque del match, con Montella che ha costruito una squadra capace di transizioni rapide e di una pressione asfissiante che richiederà all'Italia una pulizia tecnica impeccabile.

Il vero rebus riguarda però il tridente offensivo. Giacomo Raspadori e Matteo Cambiaghi sembrano essere i favoriti per presidiare le corsie esterne, garantendo quella mobilità necessaria per non dare punti di riferimento alla retroguardia di casa. Al centro dell'attacco, il duello è tra Gianluca Scamacca, alla ricerca della definitiva consacrazione in maglia azzurra, e il giovanissimo Pio Esposito, che rappresenta il nuovo che avanza con prepotenza. Mancini non ha escluso colpi di scena dell'ultimo minuto, ribadendo che la fiducia nei giovani non è solo uno slogan ma una pratica concreta. Il CT ha voluto spegnere sul nascere le polemiche relative alla mancanza di risultati immediati: ricordando il trionfo dell'Europeo, ha sottolineato come anche allora la fiducia esterna fosse ai minimi termini. La visione di Mancini per questa Italia del 2026 è chiara: costruire un'identità forte attraverso l'esperienza diretta, accettando il rischio di qualche sconfitta pur di forgiare una squadra pronta per i grandi appuntamenti internazionali. La trasferta di Bursa, faticosa e ricca di insidie, rappresenta il banco di prova ideale per capire chi, tra i 33 convocati, ha la stoffa per indossare stabilmente la maglia della Nazionale.

Infine, le parole rilasciate a Mediaset direttamente dal ritiro turco hanno ribadito un concetto fondamentale: l'Italia non si rifà in due allenamenti. Il cammino in Nations League è ancora lungo, con cinque partite da giocare che lasciano ampi margini di manovra per la qualificazione. La strategia di lasciare dieci giocatori a Coverciano è un segnale di gestione oculata delle risorse, un modo per evitare infortuni e per garantire che chi scende in campo sia al 100% della condizione psicofisica. Il pubblico di Bursa si preannuncia caldissimo, ma gli azzurri sanno che la calma e l'organizzazione tattica saranno le chiavi per uscire dal campo con un risultato positivo e, soprattutto, con la consapevolezza di aver compiuto un altro passo in avanti nel lungo processo di rinnovamento voluto da Mancini.

Pubblicato Lunedì, 28 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 28 Settembre 2026

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