Turchia-Italia, Mancini lancia la sfida del riscatto: le probabili scelte per Bursa

Dopo il tonfo contro il Belgio, gli Azzurri si affidano al ritorno di Bastoni e al debutto di Doumbia dal primo minuto per evitare il baratro della retrocessione.

Turchia-Italia, Mancini lancia la sfida del riscatto: le probabili scelte per Bursa

La Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini si trova in questo 28 settembre 2026 davanti a un bivio fondamentale per il suo futuro prossimo e per la permanenza nell'élite del calcio europeo. La sconfitta subita allo Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio ha lasciato ferite profonde non solo nella classifica del girone di Nations League, ma anche nel morale di un gruppo che sta faticosamente cercando di ricostruire una propria identità dopo le delusioni degli ultimi anni. La trasferta a Bursa contro la Turchia allenata da Vincenzo Montella non è dunque una semplice partita di calendario, ma rappresenta un vero e proprio scontro diretto per allontanare lo spettro dell'ultimo posto, che significherebbe la retrocessione automatica nella Lega B della competizione.

Il commissario tecnico Roberto Mancini, nonostante le crescenti pressioni della stampa e dei tifosi, ha deciso di non abbandonare il modulo 4-3-3, schema che ha segnato i momenti migliori della sua gestione, ma ha optato per una profonda rotazione degli interpreti per dare nuova energia alla squadra. La notizia principale riguarda la difesa, dove si registra il ritorno fondamentale di Alessandro Bastoni. Il centrale dell'Inter, assente nelle ultime uscite, riprende il comando delle operazioni arretrate affiancando Giorgio Scalvini, formando una coppia che garantisce fisicità e una pulizia tecnica indispensabile per la costruzione dal basso. Sulle corsie laterali, la rivoluzione è totale: a destra agirà il giovane e talentuoso Michael Kayode, preferito per la sua capacità di coprire l'intera fascia con progressioni atletiche impressionanti, mentre a sinistra Riccardo Calafiori sembra aver vinto il ballottaggio con Matteo Ruggeri, offrendo una soluzione più polivalente in fase di possesso.

A centrocampo, l'assenza di nomi pesanti rimasti a lavorare a Coverciano, come Nicolò Barella e Matteo Pessina, obbliga a scelte coraggiose. La sorpresa più significativa è il lancio dal primo minuto di Ibrahima Doumbia. Il centrocampista, che ha mostrato sprazzi di grande classe e solidità difensiva nel suo recente ingresso contro il Belgio, avrà il compito di fungere da equilibratore dinamico. Accanto a lui, l'inamovibile Sandro Tonali agirà in cabina di regia, mentre Davide Frattesi sarà l'incaricato degli inserimenti senza palla, una delle armi tattiche più efficaci per scardinare la difesa turca. Questo nuovo assetto mediano dovrà garantire protezione a Gianluigi Donnarumma, apparso talvolta troppo esposto alle ripartenze avversarie nelle ultime sfide internazionali.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, Mancini ha confermato la massima fiducia in Pio Esposito. Il giovane centravanti è considerato l'uomo della provvidenza per risolvere i problemi di finalizzazione che affliggono gli Azzurri. La sua capacità di fare reparto da solo e di favorire gli inserimenti degli esterni sarà vitale contro una Turchia che, pur orfana di stelle del calibro di Hakan Calhanoglu e Kenan Yildiz, entrambi infortunati, sa come chiudere gli spazi e ripartire con velocità. Ai fianchi di Esposito agiranno Mattia Cambiaghi a sinistra e Giacomo Raspadori a destra, con quest'ultimo preferito a Moise Kean per la sua capacità di dialogare nello stretto e creare superiorità numerica attraverso il dribbling. Kean rimarrà inizialmente in panchina, pronto a subentrare come carta della disperazione o per sfruttare gli spazi che potrebbero aprirsi nel finale di gara.

Dall'altra parte, Vincenzo Montella dovrà fare di necessità virtù. L'assenza dei due talenti più puri del calcio turco attuale sposta il peso della manovra sulle spalle di Arda Guler, il gioiello del Real Madrid, che agirà come vertice alto di un centrocampo molto tecnico. La Turchia punterà molto sulla velocità di Baris Yilmaz e sull'esuberanza di Can Uzun per mettere in crisi la retroguardia italiana, facendo leva anche sul calore incessante dei tifosi di Bursa. Per l'Italia, vincere questo confronto non è solo una questione di punti, ma di sopravvivenza nel ranking e nel prestigio internazionale. Una sconfitta complicherebbe terribilmente il cammino verso la sfida di venerdì contro la Francia, trasformandola in una sorta di ultima spiaggia psicologica. Gli Azzurri sono chiamati a dimostrare che il progetto tecnico ha ancora basi solide e che i fantasmi della mancata qualificazione mondiale possono essere finalmente esorcizzati attraverso una prestazione di carattere, tecnica e orgoglio nazionale.

Pubblicato Lunedì, 28 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 28 Settembre 2026

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