La serata del 3 settembre 2026 rimarrà scolpita nella memoria dei tifosi rosanero come una delle più spettacolari e sofferte degli ultimi anni. Allo Stadio Renzo Barbera, il Palermo ha staccato il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia battendo un ostico Mantova per 5-2, in un match che ha offerto colpi di scena, interventi del VAR e una girandola di emozioni degna delle grandi notti di calcio. La squadra guidata da Filippo Inzaghi ha dimostrato una straordinaria forza mentale, riuscendo a rialzare la testa dopo un blackout di inizio ripresa che aveva permesso agli ospiti di riequilibrare clamorosamente l’incontro. La vittoria sancisce la crescita di un gruppo che punta a recitare un ruolo da protagonista non solo in campionato, ma anche nella competizione nazionale, dove ora attende il Bologna in una sfida che si preannuncia caldissima.
L’avvio di gara è stato tutto di marca siciliana. Sotto le luci di un Barbera caloroso, il Palermo ha preso immediatamente il comando delle operazioni, trovando il vantaggio già al 9’ minuto grazie a Gabriel Strefezza. L’esterno, arrivato con grandi aspettative in questa sessione di mercato, ha bagnato il suo esordio casalingo con una conclusione chirurgica che non ha lasciato scampo a Bardi. Il Mantova, tuttavia, non è rimasto a guardare e ha provato a rispondere colpo su colpo, mettendo i brividi alla retroguardia locale con le incursioni di Gliozzi. Proprio l'attaccante ospite aveva trovato la via della rete poco dopo, ma la gioia lombarda è stata strozzata in gola dalla segnalazione di fuorigioco confermata dall’arbitro Di Marco dopo un attento check del VAR. Dal mancato pareggio si è passati in pochi secondi al raddoppio rosanero: il giovane talento Vavassori, apparso in uno stato di grazia assoluto, ha seminato il panico nell’area avversaria costringendo Castellini al fallo da rigore. Dal dischetto, Palumbo è stato impeccabile, siglando il 2-0 che sembrava aver messo in ghiaccio la qualificazione già alla fine del primo tempo.
Tuttavia, il calcio sa essere imprevedibile e l’inizio della ripresa ha presentato un copione totalmente diverso. In soli tre minuti, tra il 50’ e il 53’, il Mantova ha ristabilito la parità. Prima è stato Ruocco a trovare un meraviglioso destro a giro che si è insaccato nell’angolo alto, poi è toccato a Kouda gelare il pubblico palermitano con una sventagliata di prima intenzione che ha battuto Fortin. In quel momento di sbandamento, Filippo Inzaghi ha dimostrato la sua lungimiranza tattica effettuando i cambi decisivi. L'ingresso in campo di Dennis Johnsen e, poco dopo, quello di Joel Pohjanpalo, ha cambiato radicalmente l'inerzia della sfida. L'attaccante finlandese, vero e proprio trascinatore, ha ridato profondità alla manovra, mentre l'esterno norvegese ha garantito quella velocità necessaria per scardinare la difesa mantovana, ormai stanca per lo sforzo prodotto nella rimonta.
Al 70’ è arrivato il gol del nuovo sorpasso, frutto di una perfetta sinergia scandinava: Dennis Johnsen è scappato sulla fascia sinistra in un contropiede fulmineo, servendo al centro un pallone che Joel Pohjanpalo ha dovuto solo spingere in rete, mandando in estasi i sostenitori di casa. Nonostante i tentativi del Mantova di gettarsi in avanti alla ricerca del 3-3, la solidità difensiva del Palermo, guidata da un Segre onnipresente a centrocampo, ha retto l'urto. Nel finale di partita, i rosanero hanno dilagato sfruttando gli spazi concessi dagli avversari. All’89’ Dennis Johnsen ha trovato la gioia personale con un fendente preciso, mentre in pieno recupero Joel Pohjanpalo ha siglato la sua doppietta personale approfittando di un’incertezza di Bardi propiziata dall'instancabile Vavassori. Questo 5-2 finale non è solo un risultato rotondo, ma un segnale chiaro alle rivali: il Palermo ha carattere, profondità di rosa e una coppia d’attacco che può fare la differenza in ogni categoria. Ora la testa va già alla prossima sfida di Coppa Italia contro il Bologna, un test di alto livello che dirà molto sulle ambizioni future della società siciliana in questa stagione 2026 che sta entrando nel vivo.

