Atalanta, Percassi esplode contro l'arbitraggio: «Gol di Ederson annullato? Errore inaccettabile»

L'amministratore delegato della Dea attacca duramente la direzione di gara dopo il ko con la Lazio: «Ferita aperta dal 2019, penalizzati ancora»

Atalanta, Percassi esplode contro l'arbitraggio: «Gol di Ederson annullato? Errore inaccettabile»

Il clima post-partita del 23 aprile 2026 è elettrico, intriso di un'amarezza che va ben oltre la semplice delusione sportiva per un'eliminazione arrivata ai tiri di rigore. L'attenzione mediatica si è immediatamente spostata dalle parate dei portieri alle dichiarazioni al vetriolo di Luca Percassi. L'amministratore delegato dell'Atalanta ha espresso un giudizio severissimo sulla conduzione di gara, definendo "non giustificabile" l'errore che ha portato all'annullamento della rete siglata da Ederson. Secondo il dirigente orobico, la prestazione della squadra è stata eccellente, un manifesto di calcio organizzato e propositivo che però è stato vanificato da decisioni arbitrali definite incomprensibili, specialmente nell'era del supporto tecnologico avanzato. La Dea si sente defraudata di una qualificazione che, per quanto espresso sul rettangolo verde, appariva meritata e alla portata.

Le parole di Luca Percassi ai microfoni di Mediaset non hanno lasciato spazio a interpretazioni: si tratta di una furia lucida, che affonda le radici in una frustrazione che il club bergamasco cova da tempo. "Di fronte a una prestazione ottima da parte della squadra, c'è un evidente errore sul gol annullato a Ederson e più di un errore dell'arbitro", ha esordito il dirigente, sottolineando come l'episodio abbia pesantemente condizionato l'andamento della gara. Il riferimento non è solo all'istante specifico, ma a una serie di valutazioni che hanno lasciato perplessi tifosi e addetti ai lavori. La dinamica dell'azione contestata vede un tocco di Krstovic che, secondo le immagini, anticipa nettamente il portiere, rendendo la marcatura di Ederson assolutamente regolare. Nonostante la disponibilità del VAR, la decisione del direttore di gara Colombo è rimasta ferma sull'annullamento, scatenando l'indignazione della panchina nerazzurra.

Non è solo il singolo episodio a bruciare, ma il peso dei precedenti. Percassi ha evocato apertamente la finale del 2019, parlando di una "ferita aperta" che continua a sanguinare ogni volta che l'Atalanta si trova coinvolta in episodi arbitrali dubbi in partite di tale importanza. In quell'occasione, la sfida contro la Lazio fu segnata da un mancato rigore per un fallo di mano di Bastos, un fantasma che oggi sembra tornato a perseguitare la formazione di Gasperini. "Oggi, di fronte a un'altra partita importante, siamo stati penalizzati in modo incredibile", ha aggiunto l'AD, rimarcando come la tecnologia dovrebbe servire proprio a evitare queste situazioni paradossali. La rabbia del club è alimentata dalla sensazione che, nonostante gli investimenti e la crescita internazionale, il trattamento riservato alla squadra in certi contesti non sia equo.

Oltre al gol annullato, l'analisi di Percassi si è soffermata su un altro episodio chiave: un sospetto calcio di rigore non concesso per un fallo di mano di Gila. Secondo il dirigente bergamasco, la posizione del difensore biancoceleste era "totalmente scomposta", rendendo l'intervento punibile con la massima punizione. Il fatto che l'azione contenesse due potenziali errori gravi — il rigore mancato e il gol regolare annullato — rende la pillola ancora più amara da ingoiare. Il confronto con l'arbitro Colombo non è avvenuto nel post-partita, poiché Percassi ha ritenuto impossibile trovare giustificazioni logiche a quanto visto in campo. Questa presa di posizione segna un momento di forte tensione tra il club bergamasco e la classe arbitrale, proprio in un momento cruciale della stagione sportiva 2025/2026.

In conclusione, l'eliminazione dell'Atalanta non può essere archiviata come un semplice verdetto del campo. Le dichiarazioni di Luca Percassi aprono un dibattito necessario sull'uniformità di giudizio e sull'utilizzo del VAR nelle competizioni ad eliminazione diretta. Se da un lato la Lazio festeggia l'approdo al turno successivo, dall'altro resta il dubbio che la meritocrazia sportiva sia stata inquinata da sviste tecniche evitabili. Per l'Atalanta, ora sarà fondamentale smaltire la rabbia e proiettarsi verso i prossimi impegni, ma la sensazione di ingiustizia subita a Roma rimarrà come un marchio indelebile su questa edizione della Coppa Italia. La società ha fatto capire chiaramente di non essere più disposta a subire passivamente decisioni che compromettono il lavoro di un'intera stagione.

Pubblicato Giovedì, 23 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 23 Aprile 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti
Atalanta a Monaco: Miracolo o orgoglio?

Atalanta a Monaco: Miracolo o orgoglio?