Il percorso di avvicinamento alla fase finale dei Mondiali 2026 entra nel vivo con una serie di test amichevoli che stanno delineando gerarchie e stati di forma delle principali potenze calcistiche globali. In una serata ricca di spunti tecnici e colpi di scena, la Germania di Julian Nagelsmann ha confermato di essere in una condizione smagliante, ottenendo la seconda vittoria consecutiva dopo il poker rifilato alla Finlandia. Nel match disputato contro gli Stati Uniti, paese ospitante della rassegna iridata, i tedeschi hanno mostrato una solidità impressionante nonostante il clima torrido. La scelta di schierare Kai Havertz come riferimento avanzato ha dato frutti immediati: l'attaccante dell'Arsenal ha sbloccato la contesa dopo soli due minuti, capitalizzando una punizione millimetrica di Joshua Kimmich. Nonostante il pareggio statunitense firmato da Antonee Robinson al 37', la Germania ha ripreso in mano le redini del gioco nella ripresa. A decidere la sfida è stata una prodezza balistica di Leroy Sané al 57', un sinistro dalla distanza che non ha lasciato scampo a Freese. Notevole la prova di Oliver Baumann tra i pali, preferito all'iconico Manuel Neuer, autore di parate determinanti su Scally e Aaronson nel finale. Per i padroni di casa, capitanati da un Christian Pulisic apparso a tratti ispirato ma poco concreto, si tratta di un campanello d'allarme in vista del debutto ufficiale previsto per il 13 giugno contro il Paraguay, mentre i tedeschi guardano con ottimismo all'esordio del 14 giugno contro Curaçao.
Se la Germania vince con cinismo, il Belgio di Rudi Garcia incanta per fluidità e potenza offensiva. I Diavoli Rossi hanno letteralmente travolto la Tunisia con un 5-0 che non ammette repliche, portando a tredici la striscia di risultati utili consecutivi. Il protagonista assoluto della serata è stato Jeremy Doku, la cui velocità e visione di gioco hanno mandato in tilt la difesa nordafricana. Dopo il vantaggio iniziale siglato da Leandro Trossard su assist dello stesso Doku, è salito in cattedra Charles De Ketelaere. Il giovane talento, impiegato nell'innovativo ruolo di falso nueve, ha trovato il raddoppio di testa su cross di Youri Tielemans, confermando un feeling straordinario con la maglia della nazionale. La ripresa è stata un monologo belga, complice l'espulsione di Gharbi che ha lasciato la Tunisia in dieci. Kevin De Bruyne ha firmato il tris, mentre nel finale i subentrati Dodi Lukebakio e Nicolas Raskin hanno arrotondato il punteggio. Da segnalare l'ottimo impatto di Romelu Lukaku, entrato nel finale e autore dell'assist per il poker, segnale di una rosa profonda e pronta per la sfida inaugurale contro l'Egitto il prossimo 15 giugno.
Note decisamente meno liete arrivano dal ritiro del Portogallo. Nonostante la vittoria per 2-1 contro il Cile, l'ambiente lusitano è scosso dal "caso Leao". L'esterno del Milan, Rafael Leao, è stato espulso durante il recupero del primo tempo a causa di un violento diverbio con il difensore cileno Roman, culminato in un pugno proibito. Un gesto di stizza inqualificabile che ha lasciato la squadra di Roberto Martinez in dieci (anche il cileno è stato espulso per la reazione) e che mette seriamente in dubbio la titolarità del rossonero per l'inizio del torneo. Sul piano del gioco, i portoghesi hanno faticato a scardinare il muro della Roja, riuscendoci solo nella ripresa grazie a una fiammata di Gonçalo Guedes e al raddoppio di Bruno Fernandes. Inutile il gol nel finale di Cepeda per il Cile. Cristiano Ronaldo, apparso un po' isolato, si è visto annullare una rete per fuorigioco, ma la preoccupazione maggiore per Martinez resta la gestione disciplinare di un gruppo che non può permettersi simili cali di nervi su un palcoscenico mondiale.
In Inghilterra, la gestione di Thomas Tuchel procede a piccoli passi. I Tre Leoni hanno superato la Nuova Zelanda per 1-0 in un match dominato sul piano del possesso palla ma povero di grandi emozioni. Il solito Harry Kane ha risolto la pratica allo scadere della prima frazione di gioco con un colpo di testa magistrale su assist di Spence. Nonostante gli ingressi di Jude Bellingham e Ivan Toney nel secondo tempo, il punteggio non è più cambiato, merito anche delle parate di Crocombe. Per l'Inghilterra, che debutterà il 17 luglio, c'è ancora molto lavoro da fare sul piano della velocità di manovra, ma la solidità difensiva resta un punto di forza invidiabile. Infine, in una sfida tra deluse che non parteciperanno ai Mondiali, la Romania ha battuto il Galles per 2-1 grazie alle reti di Florinel Coman e Rus, rendendo vano il momentaneo pareggio di Brooks. In attesa del calcio d'inizio ufficiale della kermesse iridata, queste amichevoli confermano che l'Europa resta il continente da battere, con Germania e Belgio che sembrano aver già trovato la quadratura ideale per sognare in grande.

