La marcia della Spagna nel Mondiale 2026 prosegue senza sosta, confermando lo stato di grazia dei Campioni d'Europa in carica. Nella splendida cornice del SoFi Stadium di Inglewood, le Furie Rosse hanno travolto l'Austria con un netto 3-0, garantendosi l'accesso agli ottavi di finale in una sfida che ha mescolato spettacolo tecnico e record storici. La nazionale guidata da Luis de la Fuente ha interpretato il match con la consueta padronanza del palleggio, trovando in Mikel Oyarzabal il terminale offensivo perfetto e in Unai Simon un baluardo leggendario capace di riscrivere le statistiche della competizione iridata.
L'avvio di gara ha visto la Spagna prendere immediatamente in mano le redini del gioco, sfruttando l'effervescenza di Lamine Yamal e la solidità difensiva garantita da Aymeric Laporte. Al 28', la pressione spagnola ha quasi portato al vantaggio con Dani Olmo, la cui giocata magistrale a centro area è stata murata provvidenzialmente da Stefan Posch, difensore del Como, che ha deviato in angolo. Proprio dagli sviluppi del corner, Marc Cucurella aveva trovato la via della rete in mischia, ma l'urlo del terzino del Real Madrid è stato strozzato in gola dall'intervento del VAR. L'arbitro ha infatti annullato la marcatura per un fallo commesso dal giovane Pau Cubarsi ai danni dell'estremo difensore austriaco Alexander Schlager.
Nonostante l'episodio sfortunato, la Spagna non ha perso la calma. Schlager si è dovuto superare per dire di no prima a Yamal e poi a Oyarzabal, ma la resistenza austriaca è crollata al 37'. Un'azione corale perfetta ha portato Cucurella al cross teso dalla fascia sinistra, trovando pronto Mikel Oyarzabal che, con un preciso tocco di mancino, ha siglato l'1-0. Prima della fine del tempo, la Roja ha sfiorato il raddoppio con una punizione magistrale di Alex Baena terminata sulla traversa e un errore clamoroso di Yamal a pochi passi dalla porta.
La ripresa si è aperta nel segno della storia. Unai Simon, mantenendo la porta inviolata nei primi minuti del secondo tempo, ha ufficialmente superato il record di imbattibilità per un portiere spagnolo ai Mondiali, precedentemente detenuto dal leggendario Iker Casillas con 476 minuti. Questo traguardo ha dato ulteriore slancio alla squadra, che ha continuato a macinare gioco. Al 66', il raddoppio è diventato realtà: Pedro Porro, terzino del Tottenham, ha finalizzato un'azione insistita della Spagna incornando perfettamente un assist di Baena, legittimando un dominio territoriale schiacciante.
L'Austria di Ralf Rangnick ha provato a reagire inserendo forze fresche come Sasa Kalajdzic e Carney Chukwuemeka, ma la difesa spagnola è rimasta impenetrabile. David Alaba ha dovuto compiere un salvataggio disperato sulla linea per negare il gol a Yamal, ma il tris era nell'aria. All'89', ancora una volta sull'asse Cucurella-Oyarzabal, la Spagna ha chiuso definitivamente i conti. L'attaccante della Real Sociedad ha firmato la sua doppietta personale, sigillando il 3-0 finale. Nel frattempo, Unai Simon ha completato la sua serata di gloria superando anche il record assoluto di Walter Zenga (517 minuti), diventando il portiere con la più lunga striscia di imbattibilità nella storia della Coppa del Mondo.
Con questa vittoria convincente, la Spagna si proietta verso gli ottavi di finale dove affronterà il Portogallo in un derby iberico che promette scintille. La sfida contro Cristiano Ronaldo e compagni sarà il vero banco di prova per le ambizioni mondiali della Roja, che finora ha dimostrato di non avere punti deboli. Per l'Austria, il cammino negli Stati Uniti si conclude ai sedicesimi, con la consapevolezza di aver lottato contro una delle formazioni più forti del pianeta ma evidenziando un gap qualitativo ancora troppo ampio rispetto alle big del calcio internazionale.
La coesione del gruppo di De la Fuente, unita all'esplosione definitiva di talenti cristallini e alla solidità di veterani ritrovati, pone la Spagna tra le favorite assolute per la vittoria finale in questo luglio 2026. La gestione dei momenti della partita e la capacità di colpire con precisione chirurgica rendono le Furie Rosse una macchina quasi perfetta, capace di adattarsi a ogni avversario e di dominare il campo sia fisicamente che tecnicamente.

