Il cammino della Spagna nel Campionato Mondiale di Calcio 2026 ha finalmente preso il volo durante la sfida valevole per il secondo turno del Gruppo H. Dopo l'opaca prestazione fornita all'esordio contro Capo Verde, terminata con un deludente pareggio a reti bianche che aveva sollevato non pochi dubbi sulla fase realizzativa delle Furie Rosse, gli uomini guidati dal commissario tecnico Luis de la Fuente hanno risposto con una prova di forza straordinaria. Sul prato verde di una delle arene più iconiche di questa edizione iridata, la Spagna ha travolto l'Arabia Saudita con un perentorio 4-0, mettendo in mostra un gioco fluido, veloce e letale che non ha lasciato scampo alla formazione asiatica.
Le scelte tattiche di Luis de la Fuente si sono rivelate azzeccate fin dai primi minuti di gioco. Rispetto alla formazione vista contro Capo Verde, il tecnico ha rimescolato le carte inserendo Mikel Oyarzabal dal primo minuto nel tridente offensivo accanto alla stella del Barcellona, Lamine Yamal. Proprio la sinergia tra questi due interpreti ha sbloccato la contesa all'11': l'attaccante della Real Sociedad ha lavorato un ottimo pallone sulla fascia destra, mettendo al centro un cross basso e teso che ha tagliato fuori l'intera retroguardia saudita. Puntuale come un orologio, il giovanissimo talento Lamine Yamal si è fatto trovare pronto sul secondo palo, insaccando con un tocco preciso di destro che ha rotto l'equilibrio e infuso fiducia ai compagni.
Il gol del vantaggio ha agito come un catalizzatore per la manovra iberica, che ha iniziato a tessere la solita fitta rete di passaggi, questa volta però con una verticalità molto più marcata rispetto al passato. Protagonista assoluto della prima frazione è stato senza dubbio Mikel Oyarzabal. Al 21', sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto magistralmente da Dani Olmo, la difesa dell'Arabia Saudita ha respinto corto; la palla è arrivata sui piedi di Oyarzabal che, con un esterno sinistro d'autore da posizione ravvicinata, ha trafitto il portiere avversario per il raddoppio. Non contenta, la Spagna ha continuato a premere sull'acceleratore e solo tre minuti dopo, al 24', ha calato il tris. Un'azione corale partita dai piedi di Rodri ha servito Dani Olmo, il quale ha visto l'inserimento perfetto di Oyarzabal: il numero 21 non ha sbagliato, siglando la sua personale doppietta e chiudendo virtualmente i giochi già a metà del primo tempo.
L'Arabia Saudita, stordita dal rapido uno-due spagnolo, ha provato timidamente a reagire, cercando di sfruttare la velocità dei propri esterni, ma la linea difensiva guidata da Pau Cubarsí ha concesso pochissimo, mantenendo sempre alta la concentrazione. Il rientro in campo dopo l'intervallo ha confermato l'andamento del match. Al 49', la Spagna ha trovato il poker grazie a un'azione nata ancora una volta da fermo. Marc Cucurella, sempre molto propositivo sulla corsia mancina, ha raccolto un pallone sul secondo palo calciando violentemente di sinistro. La sfera ha impattato contro il legno per poi rimbalzare sfortunatamente sul difensore saudita Ali Altambakti, finendo in rete per il più classico degli autogol. Sul punteggio di 4-0, il ritmo della gara è inevitabilmente calato, permettendo a Luis de la Fuente di gestire le energie e concedere minuti importanti alle riserve.
Nella mezz'ora finale è salito in cattedra Ferran Torres, subentrato dalla panchina con una voglia feroce di riscattarsi dopo gli errori commessi nella gara d'apertura. L'attaccante ha cercato ripetutamente la via del gol, trovandola effettivamente in pieno recupero con un diagonale preciso. Tuttavia, dopo un rapido check del VAR, la marcatura è stata annullata per una posizione di fuorigioco millimetrica, lasciando il risultato finale sul 4-0. Questa vittoria proietta la Spagna a quota 4 punti nella classifica del Gruppo H, mettendola in una posizione di netto vantaggio per la qualificazione agli ottavi di finale. L'Arabia Saudita resta invece ferma a 1 punto, obbligata a vincere l'ultima sfida del girone per sperare in un miracoloso passaggio del turno. La Spagna di oggi ha dimostrato che, quando riesce a combinare il possesso palla con la cinicità sotto porta, resta una delle candidate principali al titolo mondiale in questo entusiasmante 2026.

