Mondiali 2026: L'Inghilterra doma il Messico all'Azteca e vola ai quarti tra i veleni

Bellingham e Kane trascinano i Three Lions nel 3-2 contro la 'Tri', ma è polemica totale per le decisioni arbitrali e lo sfogo di Tuchel

Mondiali 2026: L'Inghilterra doma il Messico all'Azteca e vola ai quarti tra i veleni

In una serata che resterà scolpita nella memoria collettiva degli appassionati di calcio, l'Inghilterra ha staccato il pass per i quarti di finale dei Mondiali 2026, superando i padroni di casa del Messico con un rocambolesco 3-2. La cornice è stata quella leggendaria dello Stadio Azteca di Città del Messico, un tempio del calcio che il 6 luglio 2026 ha vissuto una delle sue partite più intense, drammatiche e contestate di sempre. La sfida, valida per gli ottavi di finale, non è stata solo una battaglia tecnica, ma un vero e proprio scontro di nervi, iniziato sotto una pioggia torrenziale e una tempesta di fulmini che ha costretto gli organizzatori a posticipare il calcio d'inizio di oltre sessanta minuti per garantire la sicurezza degli atleti e dei tifosi.

Quando finalmente il direttore di gara iraniano Alireza Faghani ha dato il via alle ostilità, l'atmosfera era elettrica. L'Inghilterra, guidata in panchina dal tattico Thomas Tuchel, ha inizialmente faticato a trovare le misure contro un Messico sospinto dal calore incessante di ottantamila spettatori. Tuttavia, la classe individuale dei Three Lions è emersa prepotentemente nella seconda metà del primo tempo. Il protagonista assoluto è stato Jude Bellingham: il fuoriclasse del Real Madrid ha sbloccato la gara al 36' con un inserimento perfetto su assist di Declan Rice, per poi raddoppiare appena due minuti dopo, al 38', con una conclusione potente e precisa che ha lasciato di sasso il portiere messicano. Sembrava l'inizio di un dominio inglese, ma la 'Tri' ha dimostrato una resilienza encomiabile, accorciando le distanze al 42' grazie a un guizzo di Julián Quiñones, lesto a sfruttare una disattenzione difensiva della retroguardia britannica.

La ripresa ha offerto uno scenario ancora più caotico. L'Inghilterra è andata vicina al tris con un legno colpito da O'Reilly, ma l'inerzia del match è cambiata drasticamente al 55'. Un intervento scomposto di Jarell Quansah su Jesús Gallardo ha scatenato le proteste messicane; dopo un consulto con il VAR e una on-field review durata diversi minuti, Faghani ha estratto il cartellino rosso diretto per il difensore inglese. In inferiorità numerica, Tuchel ha dovuto ridisegnare la squadra, ma paradossalmente è stata l'Inghilterra a colpire ancora. Al 60', una progressione devastante di Anthony Gordon ha costretto la difesa locale al fallo in area: dal dischetto, Harry Kane non ha perdonato, siglando il suo 14° gol totale nella storia della competizione e consolidando il suo status di leggenda vivente dei Mondiali.

Il finale è stato un assedio messicano all'arma bianca. Al 68', un fallo ingenuo proprio di Harry Kane su Gutierrez ha restituito il favore: calcio di rigore per il Messico, trasformato con freddezza glaciale da Raúl Jiménez per il definitivo 3-2. Negli ultimi venti minuti, più ben diciassette minuti di recupero complessivi concessi a causa delle numerose interruzioni, l'Inghilterra si è arroccata con una linea difensiva a cinque, resistendo agli attacchi disperati di un Messico che ha chiuso il match con tre centravanti puri in campo. La tensione è esplosa al triplice fischio, con Thomas Tuchel che si è scagliato apertamente contro la gestione arbitrale. Il tecnico tedesco, visibilmente furioso, ha criticato aspramente la scelta di affidare la sala VAR a ufficiali di gara provenienti dal Sudamerica per un match di tale portata, denunciando una presunta mancanza di uniformità nelle valutazioni che avrebbero penalizzato la sua squadra.

Nonostante le polemiche feroci, il risultato resta scolpito nel tabellone: l'Inghilterra avanza ai quarti di finale dove ad attenderla ci sarà la Norvegia di Erling Haaland, in quella che si preannuncia come una sfida tra titani del calcio europeo. Per il Messico, l'eliminazione brucia enormemente, non solo per il fattore campo, ma per la sensazione di essere andati vicinissimi a un'impresa storica contro una delle favorite alla vittoria finale. La vittoria inglese conferma la solidità mentale di un gruppo che, pur soffrendo e finendo sotto accusa per l'atteggiamento difensivo finale, sa colpire nei momenti decisivi. Resta però il tema caldo della qualità arbitrale in questa edizione dei Mondiali 2026, un argomento che dominerà sicuramente le discussioni mediatiche dei prossimi giorni, mettendo pressione sulla FIFA in vista delle fasi calde del torneo.

Pubblicato Lunedì, 06 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 06 Luglio 2026

Marco P.

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