Il sipario sulla fase a gironi del Gruppo D dei Mondiali 2026 si chiude con un mix di spettacolo pirotecnico e calcoli tattici che faranno discutere a lungo. In una giornata caratterizzata da temperature elevate e una cornice di pubblico straordinaria, gli Stati Uniti hanno subito la loro prima battuta d'arresto nel torneo, cadendo sotto i colpi di una Turchia mai doma. Nonostante la sconfitta per 3-2 maturata sul prato del maestoso SoFi Stadium di Inglewood, la nazionale a stelle e strisce riesce a conservare la testa della classifica, garantendosi un accoppiamento teoricamente favorevole per la fase a eliminazione diretta. La gara è iniziata sotto i migliori auspici per i padroni di casa: dopo soli 3 minuti di gioco, il difensore Auston Trusty ha sbloccato il risultato sugli sviluppi di un calcio piazzato, facendo esplodere i tifosi americani. Tuttavia, la reazione della Turchia, guidata in panchina dall'italiano Vincenzo Montella, è stata immediata e feroce. Al 10', il gioiello del Real Madrid, Arda Guler, ha ristabilito la parità con un sinistro a giro di rara bellezza, confermando perché sia considerato uno dei talenti più brillanti della sua generazione.
La spinta turca non si è esaurita e al 31' è arrivato il gol del sorpasso firmato da Yilmaz, abile a capitalizzare una disattenzione della retroguardia statunitense. Nella ripresa, gli USA hanno cercato con insistenza il pareggio, arrivato grazie a una fiammata dell'attaccante Berhalter, che sembrava poter congelare il risultato sul 2-2. Ma in un finale concitato, all'ottavo minuto di recupero, è stato Kaan Ayhan a regalare la vittoria alla Turchia con una zampata sottomisura. Una vittoria carica di significato per Montella, che conquista i suoi primi tre punti in questo mondiale, pur sapendo che il cammino della sua squadra termina qui a causa delle precedenti sconfitte. Per gli Stati Uniti, il primo posto nel girone significa ora affrontare la Bosnia nei sedicesimi di finale, una sfida che sulla carta vede i padroni di casa favoriti ma che nasconde le insidie tipiche di un dentro o fuori globale.
Mentre a Los Angeles si segnava a ripetizione, a poca distanza si consumava quello che molti osservatori hanno definito il primo "biscotto" di questi Mondiali 2026. La sfida tra Australia e Paraguay si è chiusa con un soporifero 0-0 che è parso servire gli interessi di entrambe le compagini fin dai primi minuti di gioco. Con un totale di soli 7 tiri in porta, nessuno dei quali realmente pericoloso, i Socceroos e l'Albirroja hanno gestito il possesso palla con una prudenza eccessiva, evitando ogni rischio che potesse compromettere la qualificazione. Questo pareggio permette all'Australia di blindare il secondo posto nel Gruppo D, proiettandola verso un sedicesimo di finale contro la seconda classificata del Gruppo G, una posizione ancora contesa tra squadre del calibro di Belgio, Egitto, Iran o Nuova Zelanda.
La situazione del Paraguay, pur non essendo ancora ufficialmente certificata dalla matematica, appare estremamente solida. Con il punto conquistato oggi, la nazionale sudamericana si trova in una posizione di netto vantaggio nella classifica delle migliori terze, avendo già superato formazioni come Corea del Sud e Scozia. Basterà che un'altra squadra in un altro girone chiuda con un punteggio inferiore per confermare il passaggio del turno della squadra di Asuncion. Le critiche non sono mancate, specialmente dai tifosi delle squadre potenzialmente danneggiate da questo risultato di comodo, ma nel nuovo formato a 48 squadre del mondiale, il pragmatismo spesso prevale sullo spettacolo. La fase a gironi del 26 giugno 2026 passerà così agli archivi come una giornata di grandi verdetti, tra l'onore ritrovato della Turchia, la solidità degli USA e il cinismo strategico di Australia e Paraguay, tutte pronte a scrivere un nuovo capitolo in questo indimenticabile torneo nordamericano.

