In un mercato estivo che sta entrando nel vivo della sua fase cruciale, la Roma ha deciso di rompere gli indugi per assicurarsi uno dei profili più luminosi del panorama calcistico europeo. Sotto la guida tecnica di Gasperini, il club capitolino sta cercando quell'elemento d'estro capace di saltare l'uomo e creare superiorità numerica, identificando in Rodrigo Mora il profilo ideale per compiere il definitivo salto di qualità. Il giovane talento, nato nel 2007 e cresciuto nel prestigioso vivaio del Porto, rappresenta la perfetta sintesi tra tecnica pura e visione di gioco, caratteristiche che hanno spinto il direttore sportivo D'Amico a intensificare i contatti con la dirigenza dei Dragoni proprio in queste ore del 9 agosto 2026. La trattativa, tuttavia, si preannuncia complessa e serrata, tipica delle negoziazioni con il club portoghese, storicamente noto per essere una bottega carissima e poco incline a concedere sconti sui propri pezzi pregiati.
Il piano della Roma per convincere il presidente André Villas-Boas è strutturato su una base creativa: un prestito oneroso fissato a circa 5 milioni di euro, con un diritto di riscatto che diventerebbe obbligo al verificarsi di determinate condizioni, portando la valutazione complessiva oltre la soglia dei 40 milioni di euro. Una cifra importante, ma ancora distante dalla richiesta iniziale del Porto, che valuta il suo gioiellino non meno di 50 milioni di euro. Bisogna ricordare che soltanto dodici mesi fa, nell'estate del 2025, i portoghesi avevano respinto con fermezza un'offensiva faraonica proveniente dall'Arabia Saudita, quando l'Al Ittihad si era spinto fino a 63 milioni di euro. All'epoca, la clausola rescissoria di 75 milioni rappresentava l'unico porto sicuro per chiunque volesse strappare Mora alla città di Oporto. Tuttavia, l'ultima stagione ha visto una leggera flessione nell'hype mediatico attorno al giocatore, complice un minutaggio non sempre costante sotto la gestione tecnica portoghese.
Nell'ultima annata, Rodrigo Mora ha collezionato circa 1800 minuti complessivi, mettendo a referto 5 gol e 2 assist. Numeri che, sebbene positivi per un ragazzo ancora diciannovenne, hanno spinto la Roma a credere che esista un margine di manovra per trattare sul prezzo, facendo leva sulla volontà del calciatore di misurarsi con il calcio italiano e con un maestro del gioco offensivo come Gasperini. Per l'allenatore nerazzurro, pardon, giallorosso, Mora potrebbe rappresentare l'evoluzione moderna del Papu Gomez: un giocatore brevilineo, dotato di un baricentro basso che gli permette di girarsi in un fazzoletto di terra e di una rapidità di esecuzione micidiale nello stretto. Sebbene non sia un velocista sulle lunghe distanze, la sua capacità di agire tra le linee e di servire palloni filtranti lo rende il tassello mancante per scardinare le difese chiuse della Serie A.
Parallelamente alla pista estera, la Roma non trascura il mercato interno e continua a monitorare con estrema attenzione la situazione legata ad Alessio Cacciamani. Il giovane laterale del Torino è un altro obiettivo sensibile per rinforzare le corsie esterne. Al momento, la distanza tra l'offerta giallorossa di 10 milioni e la richiesta granata di 20 milioni rimane significativa, ma i rapporti tra D'Amico e la dirigenza piemontese sono costanti. L'idea della Roma è quella di chiudere un doppio colpo che possa garantire freschezza, talento e prospettiva futura alla rosa, costruendo un progetto tecnico sostenibile ma ambizioso. Le prossime 24 o 48 ore saranno decisive per capire se il Porto aprirà alla formula del prestito per Rodrigo Mora o se i giallorossi dovranno ricalibrare il proprio budget per accontentare le pretese di Villas-Boas. La sensazione è che la Roma voglia accelerare per consegnare a Gasp i rinforzi necessari prima dell'inizio ufficiale del campionato, fissando l'obiettivo su una stagione da protagonisti assoluti sia in Italia che in Europa.

