Milan travolgente a San Siro: Pulisic, Rabiot e Moreira stendono il Lecce

I rossoneri di Amorim riscattano il ko europeo e salgono al quinto posto in classifica grazie al ritorno da protagonista dello statunitense

Milan travolgente a San Siro: Pulisic, Rabiot e Moreira stendono il Lecce

Il Milan ha risposto presente nel momento più delicato della sua giovane stagione, regalando ai propri tifosi una prestazione di spessore e carattere. Nella serata di domenica 21 settembre 2026, lo stadio San Siro non è stato solo il teatro di una partita di calcio, ma un luogo di celebrazione storica e sportiva. Con le celebrazioni per i cento anni dell'impianto milanese e il commosso ricordo di una leggenda come Sandro Mazzola, l'atmosfera era intrisa di una sacralità che i rossoneri hanno saputo onorare nel migliore dei modi. Dopo la deludente parentesi in Europa League contro il Benfica, la squadra guidata da Ruben Amorim doveva dare un segnale forte alla Serie A, e il 3-0 inflitto al Lecce è la risposta più convincente che il tecnico portoghese potesse auspicare per consolidare le sue ambizioni scudetto in questa annata competitiva.

Il ritorno dal primo minuto di Christian Pulisic è stata la vera chiave di volta della serata. Lo statunitense, assente dai titolari da ben cinque mesi — l'ultima volta risaliva alla sfida contro la Juventus nell'aprile scorso — ha dimostrato perché è considerato l'anima creativa di questo gruppo rossonero. La sua condizione atletica, apparsa già smagliante, ha permesso al Milan di trovare spazi che nelle precedenti uscite sembravano preclusi. La rete del vantaggio, arrivata al minuto 14, è un compendio di tecnica e velocità: un lancio millimetrico dalle retrovie di Strahinja Pavlovic ha trovato lo stop perfetto di destro di Pulisic, che con una naturalezza disarmante ha poi trafitto Wladimiro Falcone con un tocco di sinistro chirurgico. Questo gol ha rotto l'equilibrio e ha costretto il Lecce di Eusebio Di Francesco a rivedere i propri piani difensivi, che fino a quel momento poggiavano su una linea a cinque molto densa e difficile da scardinare.

Nonostante il vantaggio, il Milan non ha smesso di spingere, cercando di capitalizzare il possesso palla e la superiorità tecnica a centrocampo. Adrien Rabiot, sempre più leader carismatico del reparto mediano, ha gestito i ritmi di gioco con l'esperienza di chi ha vinto tutto, mentre il giovane Pavlovic ha confermato di essere un pilastro difensivo invalicabile. Il Lecce, d'altro canto, ha faticato immensamente a superare la metà campo, trovando il primo squillo solo verso la mezz'ora con un tentativo velleitario di Gaspar, neutralizzato senza affanni da Mike Maignan. La sensazione costante era che il raddoppio fosse solo questione di tempo, con lo statunitense che continuava a seminare il panico sulla fascia, servendo cross invitanti per Gonçalo Ramos e Koni De Winter, quest'ultimo andato vicino al gol poco prima dell'intervallo con un colpo di testa terminato fuori di poco.

La ripresa si è aperta con lo stesso copione, ma con una decisione arbitrale che ha brevemente gelato il pubblico milanista. Un colpo di testa imperioso di Pavlovic su azione di calcio d'angolo aveva gonfiato la rete, ma il VAR ha ravvisato una posizione di fuorigioco, annullando la gioia del difensore serbo. Tuttavia, l'inerzia della gara non è cambiata. Al quarto d'ora della ripresa, l'asse Pulisic-Ramos-Rabiot ha confezionato l'azione del 2-0: un triangolo veloce e pulito che ha liberato il centrocampista francese davanti alla porta. Per Adrien Rabiot si tratta dell'ottava rete in trentotto presenze complessive con la maglia del Milan, a conferma del suo inserimento perfetto negli schemi tattici di Ruben Amorim. Questo gol ha virtualmente chiuso i conti, permettendo al tecnico di operare dei cambi mirati in vista degli impegni internazionali e della gestione delle energie nel lungo periodo.

L'ingresso in campo di Diego Moreira ha dato il colpo di grazia ai salentini. Il giovane talento belga, subentrato a uno stanchissimo Pulisic, ha impiegato pochissimi minuti per lasciare il segno. Approfittando di un'incertezza difensiva di Veiga sulla trequarti, Moreira ha recuperato palla e si è involato verso la porta di Falcone, battendolo con una freddezza da veterano. Con questo sigillo, il belga sale a quota tre gol nelle ultime due partite di campionato, dopo la doppietta decisiva contro la Lazio, candidandosi prepotentemente per una maglia da titolare inamovibile. Il finale di gara è stato pura gestione per i rossoneri, con il Lecce che, nonostante i cambi offensivi operati da Di Francesco, non è mai riuscito a costruire pericoli reali. Questa vittoria permette al Milan di salire a 11 punti in classifica, posizionandosi al quinto posto, subito dietro a Roma, Inter, Lazio e la sorpresa Cagliari, lanciando un segnale chiaro alla concorrenza per la lotta al titolo di campioni d'Italia.

Pubblicato Lunedì, 21 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 21 Settembre 2026

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