Il calciomercato estivo del 2026 sta entrando nella sua fase più calda e il Milan si trova al centro di un profondo restyling tecnico sotto la guida di Ruben Amorim. La notizia che agita le ultime ore riguarda il futuro di Santiago Gimenez, il centravanti messicano che era arrivato a Milano con il compito di raccogliere l'eredità dei grandi numeri nove rossoneri. Tuttavia, l'avventura del "Bebote" in Italia sembra essere giunta al capolinea dopo soli diciotto mesi caratterizzati da lampi di talento ma troppa discontinuità. Il Porto, club storicamente abile nel rigenerare talenti in cerca di riscatto, ha rotto gli indugi avviando contatti ufficiali con la dirigenza milanista per portare il giocatore in Portogallo. L'operazione è entrata nel vivo grazie alla spinta decisiva di Francesco Farioli, attuale tecnico dei dragoni, che vede in Gimenez il profilo ideale per il suo sistema di gioco basato su mobilità e finalizzazione rapida. I dialoghi tra i due club procedono spediti verso un accordo sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 20 milioni di euro, una cifra che permetterebbe al Milan di non registrare una minusvalenza eccessiva e al giocatore di ritrovare centralità in un campionato competitivo come la Primeira Liga.
La scelta di separarsi da Santiago Gimenez non è frutto del caso ma di una precisa strategia tattica adottata da Ruben Amorim. L'arrivo di Gonçalo Ramos ha infatti cambiato le gerarchie dell'attacco rossonero, relegando il messicano a un ruolo di comprimario che mal si concilia con le sue ambizioni. Inoltre, la crescita esponenziale di Francesco Camarda ha convinto la società che il futuro del club passi attraverso il giovanissimo talento cresciuto nel vivaio, ormai pronto a ritagliarsi uno spazio stabile come alternativa principale alla punta titolare. Gimenez, consapevole di avere gli spazi chiusi, avrebbe già avuto un colloquio telefonico con Francesco Farioli, dando il suo totale benestare al trasferimento a Oporto. I suoi agenti stanno lavorando intensamente per definire i dettagli dell'ingaggio, cercando di chiudere la trattativa entro la metà di agosto 2026 per permettere al calciatore di svolgere almeno una parte della preparazione con i nuovi compagni.
Parallelamente alla questione attacco, il Milan è molto attivo sul fronte difensivo per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Zachary Athekame. Il terzino svizzero è infatti volato in Francia per unirsi al Lione con la formula del prestito secco, lasciando scoperta la corsia di destra. Il direttore tecnico e lo scouting rossonero hanno individuato in Zakaria El Ouahdi il profilo perfetto per rinforzare il reparto. Il difensore marocchino, nato nel 2001 e attualmente in forza al Genk, si è messo in luce nel campionato belga per la sua straordinaria propensione offensiva e una solidità atletica che lo rende adatto ai ritmi del calcio moderno. Le richieste del Genk per il cartellino dell'esterno si aggirano tra i 13 e i 15 milioni di euro, una valutazione che il Milan sta valutando con attenzione. El Ouahdi rappresenta un investimento strategico: giovane, con esperienza internazionale maturata con la nazionale del Marocco e con ampi margini di miglioramento sotto la guida di un maestro della tattica come Amorim.
La strategia del Milan in questa sessione di mercato appare chiara: snellire la rosa dagli elementi che non si sono adattati perfettamente al nuovo ciclo tecnico e puntare su profili funzionali, giovani e futuribili. La cessione di Santiago Gimenez al Porto libererebbe non solo spazio salariale ma anche un posto prezioso in lista, consentendo alla dirigenza di muoversi con maggiore agilità negli ultimi giorni di mercato. Non è escluso, infatti, che dopo l'eventuale arrivo di Zakaria El Ouahdi, il club possa tentare un ultimo colpo a sorpresa per completare il pacchetto offensivo, magari sfruttando un'occasione dell'ultima ora per una punta esperta capace di accettare un ruolo di rotazione dietro Gonçalo Ramos e Francesco Camarda. I tifosi rossoneri attendono con ansia gli sviluppi, sperando che queste operazioni possano rendere la squadra competitiva su tutti i fronti, dalla Serie A alla Champions League, consolidando il prestigio del club a livello globale in questo ambizioso 2026.

