Vlahovic e Italiano: il Besiktas sogna con la rinascita dell'ex bomber bianconero

Dalla crisi alla Juventus al riscatto in Turchia: Vincenzo Italiano svela i segreti del nuovo Dusan e le ambizioni del club di Istanbul.

Vlahovic e Italiano: il Besiktas sogna con la rinascita dell'ex bomber bianconero

In un panorama calcistico internazionale sempre più fluido e imprevedibile, la storia che lega Vincenzo Italiano e Dusan Vlahovic rappresenta un caso emblematico di come l'ambiente, la fiducia e la guida tecnica possano cambiare radicalmente il destino di un calciatore di alto livello. Oggi, in questo 24 settembre 2026, ci troviamo a commentare un inizio di stagione folgorante per il Besiktas, che ha saputo scommettere su due figure centrali del calcio italiano degli ultimi anni, trovando in Istanbul il terreno fertile per un rilancio che molti consideravano improbabile fino a pochi mesi fa. Il tecnico, in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, ha ripercorso le tappe di una trattativa nata sotto il segno della stima reciproca e della voglia di riscatto, delineando un quadro che va ben oltre il semplice aspetto sportivo.

La rinascita di Dusan Vlahovic è senza dubbio il tema centrale di questa prima parte di campionato in Turchia. Con 5 reti messe a segno in appena 4 partite, il centravanti serbo ha dimostrato che il suo istinto per il gol non era svanito, ma solo sopito sotto il peso di aspettative e contesti tattici che ne avevano limitato l'esplosività. Vincenzo Italiano ha spiegato con chiarezza la genesi del trasferimento: il calciatore aveva diversi contatti con club prestigiosi a livello europeo, ma il legame speciale creato ai tempi della Fiorentina ha fatto la differenza. L'allenatore ha sottolineato come la società turca sia stata lungimirante nel puntare su un ragazzo di 26 anni che, nonostante le difficoltà recenti, possiede ancora un valore di mercato e tecnico immenso. Il lavoro svolto a Istanbul si è concentrato non solo sulla condizione atletica, ma soprattutto sulla serenità mentale, permettendo a Dusan di tornare a sentirsi il fulcro del progetto offensivo.

Inevitabile è stato il riferimento al passato recente vissuto a Torino con la maglia della Juventus. Quando interpellato sui motivi per cui il serbo non riuscisse più a trovare spazio e continuità in bianconero, Vincenzo Italiano ha preferito non entrare in polemiche dirette, pur offrendo una disamina lucida. Secondo il tecnico, una combinazione di infortuni ricorrenti e una situazione di squadra non ottimale hanno impedito a Vlahovic di esprimersi al meglio. Nonostante i numeri dicano che qualche gol sia comunque arrivato anche nel periodo juventino, è evidente che il gioco espresso a Firenze rappresentasse l'apice della sua carriera, con quei 20 gol in 20 partite che restano impressi nella memoria dei tifosi viola. Il tecnico ha ammesso che, se non fosse avvenuta la separazione nel mercato invernale di qualche anno fa, quella Fiorentina avrebbe potuto raggiungere traguardi ancora più ambiziosi, confermando la centralità del serbo nel suo scacchiere tattico.

Oltre a Vlahovic, il Besiktas sta beneficiando dell'apporto di un altro talento proveniente dal vivaio bianconero: Fabio Miretti. Voluto fortemente da Vincenzo Italiano, il giovane centrocampista ha trovato in Turchia la vetrina ideale per mostrare una maturità sorprendente. Con oltre 100 presenze in Serie A già nel suo bagaglio, Miretti ha saputo adattarsi rapidamente alle dinamiche del calcio turco, superando un piccolo infortunio iniziale per poi diventare un titolare inamovibile. La sua versatilità in mezzo al campo permette al tecnico di variare assetto tattico con facilità, sfruttando la tecnica e la visione di gioco di un ragazzo che a Torino sembrava ormai chiuso da gerarchie consolidate. La scelta di puntare su di lui riflette la strategia del club di inserire giovani di prospettiva all'interno di un gruppo solido, rispettando le regole locali sugli Under 23 e costruendo un'identità di gioco moderna e propositiva.

Gli obiettivi stagionali del Besiktas sono chiari e ambiziosi. Dopo aver centrato la qualificazione ai gironi di Europa League, la dirigenza ha chiesto a Vincenzo Italiano di mantenere la squadra stabilmente nelle posizioni di vertice della classifica, sfidando l'egemonia del Galatasaray che domina la scena nazionale da diverse stagioni. Sebbene lo scudetto non sia stato richiesto esplicitamente come obbligo, l'entusiasmo che circonda la squadra suggerisce che il club proverà a lottare fino alla fine per il titolo. Il tecnico ha espresso grande soddisfazione per l'ambiente trovato in Turchia, definendo l'esperienza al Besiktas come fondamentale per la sua crescita professionale, specialmente nella gestione dei tre impegni settimanali e nel confronto con realtà calcistiche internazionali di alto livello.

Infine, lo sguardo di Vincenzo Italiano non può che volgersi anche al futuro e al legame indissolubile con l'Italia. Nonostante il benessere attuale a Istanbul, il tecnico ha confessato di essere rimasto un sognatore, coltivando fin da ragazzino l'ambizione di vincere un campionato nel proprio paese. Vincere lo scudetto in Serie A resta il traguardo massimo, un sogno che spera di poter realizzare prima della fine della sua carriera. Per ora, però, la sua missione è riportare il Besiktas sul tetto della Turchia, dimostrando che il calcio italiano ha ancora molto da insegnare e che, con le giuste condizioni, campioni come Dusan Vlahovic possono ancora fare la differenza ai massimi livelli europei.

Pubblicato Giovedì, 24 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 24 Settembre 2026

Marco P.

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