L'Italia riparte dal Mancini-bis: all'Olimpico contro il Belgio per ritrovare la gloria perduta

Inizia ufficialmente la Nations League degli Azzurri: dopo le recenti delusioni, Roberto Mancini torna in panchina per riscattare il passato e puntare al vertice

L'Italia riparte dal Mancini-bis: all'Olimpico contro il Belgio per ritrovare la gloria perduta

Il sipario si alza nuovamente sullo Stadio Olimpico di Roma, un palcoscenico che profuma di storia e di attese, dove il 25 settembre 2026 rappresenta una data di autentico spartiacque per il calcio nazionale. La sfida di Nations League contro il Belgio non è una semplice partita d'esordio stagionale, ma l'inizio del cosiddetto Mancini-bis, un ritorno che porta con sé un misto di speranza, nostalgia e un profondo desiderio di redenzione. Dopo i fallimenti che hanno caratterizzato gli ultimi anni, culminati in mancate partecipazioni ai tornei internazionali più prestigiosi, la Nazionale Italiana si ritrova ancora una volta a dover ricostruire la propria identità partendo dalle sue fondamenta più solide. Il ritorno di Roberto Mancini, il tecnico che portò l'Italia sul tetto d'Europa prima della dolorosa separazione e dell'esperienza in Arabia Saudita, è visto come l'ultima chiamata per un gruppo che ha smarrito la propria bussola competitiva.

L'atmosfera che si respira nella capitale è carica di tensione ed elettricità. L'ultimo precedente nel catino romano contro i Diavoli Rossi evoca ricordi agrodolci: quel pareggio per 2-2 sotto la gestione di Luciano Spalletti che, di fatto, complicò il cammino mondiale degli Azzurri. Oggi, però, la prospettiva è differente. Roberto Mancini non ha nascosto l'emozione della vigilia, ammettendo un debito di riconoscenza verso un Paese che non ha mai smesso di identificarsi nel suo gioco fluido e propositivo. La sua fuga in una notte di mezza estate di tre anni fa sembra essere stata perdonata in nome della necessità impellente di risultati e di una visione tecnica chiara. Il tecnico jesino sa bene che la medicina migliore per curare le ferite del passato è la vittoria, e per ottenerla ha deciso di puntare su una formula che unisce l'esperienza tattica a una fisionomia internazionale sempre più marcata. Rispetto al passato, infatti, l'Italia di oggi è una squadra cosmopolita, con ben 10 giocatori che militano in campionati stranieri, segno di un'apertura dei confini necessaria per alzare il livello qualitativo della rosa.

Il girone di Nations League è tra i più impegnativi degli ultimi anni, con la presenza di potenze come la Francia e la Turchia, avversarie che non concedono margini d'errore. Partire con il piede giusto contro il Belgio, ora guidato dalla solidità tattica di Mark van Bommel, è fondamentale per riconsolidare il ranking e, soprattutto, per restituire fiducia a una tifoseria che chiede spettacolo e concretezza. Dal punto di vista tattico, Roberto Mancini sembra intenzionato a rispolverare i concetti che hanno reso grande il suo primo ciclo: possesso palla, transizioni rapide e coraggio nelle scelte offensive. Gli occhi sono tutti puntati sulla possibile coppia d'attacco formata da Pio Esposito e Moise Kean. Se il primo rappresenta la nuova generazione di centravanti strutturati e tecnicamente dotati, il secondo vive una fase di maturità atletica che potrebbe finalmente consacrarlo come leader del reparto avanzato. La loro coesistenza è più di un'ipotesi; è una dichiarazione d'intenti per un'Italia che vuole tornare a far paura nelle aree di rigore avversarie.

Le rotazioni saranno inevitabili, considerando che il calendario prevede quattro incontri in soli undici giorni. Dopo la sfida di Roma, gli Azzurri voleranno a Bursa per affrontare la Turchia lunedì sera, in un ambiente che si preannuncia infuocato. Ma il focus resta sul presente. Roberto Mancini ha sottolineato come Coverciano sia rimasta la sua casa, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato ma dove le ambizioni devono correre veloci. Il tecnico ha lavorato intensamente in questa settimana di raduno, cercando di trasferire ai nuovi convocati quel senso di appartenenza che è mancato nelle ultime uscite ufficiali. La sfida al Belgio è dunque un test di personalità: superare i Diavoli Rossi significherebbe cancellare le ombre del 2024 e del 2025, proiettando la squadra verso un futuro dove il tricolore possa tornare a sventolare con orgoglio nelle fasi finali delle competizioni mondiali. La nazione intera attende il fischio d'inizio delle ore 20.45 per riscoprire il piacere di tifare una squadra che sappia divertire e, finalmente, vincere.

Pubblicato Venerdì, 25 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 25 Settembre 2026

Marco P.

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