La nuova era del calcio internazionale ha ufficialmente preso il via con l’apertura della Nations League 2026/27, un torneo che si preannuncia come uno dei più competitivi di sempre grazie all'approdo di tecnici di fama mondiale sulle panchine delle nazionali più blasonate. La serata del 24 settembre 2026 ha regalato emozioni forti, confermando come il gap tra le grandi potenze europee si stia assottigliando, lasciando spazio a spettacolo e colpi di scena fino all’ultimo respiro. Il match di cartello si è disputato alla Johan Cruijff ArenA di Amsterdam, dove la Germania e l’Olanda hanno dato vita a un confronto tattico di altissimo livello, segnando il debutto ufficiale di due icone del calcio moderno: Jurgen Klopp alla guida della Mannschaft e Xavi sulla panchina degli Oranje.
Il pareggio finale per 1-1 rispecchia un equilibrio sostanziale, sebbene la Germania abbia accarezzato a lungo il sogno di una vittoria esterna. Il vantaggio tedesco è arrivato al 32’ grazie a una prodezza di Felix Nmecha, centrocampista che sotto la cura Klopp sembra aver trovato una nuova dimensione internazionale, unendo forza fisica e inserimenti letali. Tuttavia, la resilienza olandese, marchio di fabbrica della filosofia di Xavi, è emersa nei minuti finali di una gara giocata su ritmi forsennati. Nonostante l'annullamento di un gol a Virgil van Dijk al 13’ e gli infortuni muscolari che hanno costretto Kai Havertz e Brian Brobbey ad abbandonare prematuramente il campo, l’Olanda non ha mai smesso di spingere. Il pareggio è arrivato in pieno recupero, al 92’, con un tocco sottomisura di Cody Gakpo, l'uomo che proprio Klopp aveva valorizzato durante la sua ultima fase al Liverpool. Un segno del destino che ha reso il debutto di entrambi i tecnici agrodolce, ma ricco di indicazioni positive per il futuro di due nazionali in piena ricostruzione.
Parallelamente, a Lisbona, il Portogallo ha iniziato la difesa del titolo conquistato nell'edizione precedente con una vittoria di misura per 1-0 contro il Galles. Sotto la nuova guida tecnica di Jorge Jesus, i lusitani hanno mostrato una solidità difensiva impressionante, pur faticando a concretizzare la mole di gioco prodotta. La rete decisiva porta la firma di Joao Felix al 22’, abile a sfruttare un assist filtrante per battere l'estremo difensore gallese con un diagonale preciso. Gli occhi del mondo erano però puntati su Cristiano Ronaldo, che a dispetto del passare del tempo continua a essere il punto di riferimento carismatico dei suoi. Al 59’, il fuoriclasse di Funchal si è visto annullare un gol per una posizione millimetrica di fuorigioco segnalata dal VAR, strozzando in gola l’urlo dei tifosi presenti allo stadio Da Luz. Nonostante il mancato raddoppio, il Portogallo porta a casa tre punti fondamentali, confermandosi come la squadra da battere in questa edizione della competizione.
La vera pirotecnica della serata è andata in scena nel derby scandinavo tra Norvegia e Danimarca, terminato con un rocambolesco 3-2 a favore della nazionale guidata da uno straripante Erling Haaland. L’attaccante del Manchester City, già primatista assoluto di reti nella storia della Nations League, ha messo a segno una doppietta d'autore, aprendo le danze al 18’ e siglando il gol vittoria al 74’ con una potenza fisica devastante. In mezzo, una partita vibrante iniziata con il vantaggio lampo di Bobb al 14’ e la pronta risposta della Danimarca, capace di rimontare momentaneamente grazie alle reti di Mikkel Damsgaard al 25’ e del centravanti del Napoli, Rasmus Hojlund, al 60’. La sfida fisica e tecnica tra i due giganti dell'area di rigore ha entusiasmato il pubblico di Oslo, ma alla fine è stata la fame di Haaland a fare la differenza, nonostante l'espulsione di Wolfe al 94’ che ha costretto i padroni di casa a una strenua difesa nel lunghissimo recupero concesso dall'arbitro.
Nelle altre sfide della Lega A, spicca la vittoria in rimonta della Grecia contro la Serbia per 2-1. Dopo il gol iniziale di Zivkovic al 4’, i greci hanno ribaltato il risultato nella ripresa grazie a Tzolis al 74’ e alla rete decisiva del calciatore del Como, Anastasios Douvikas, arrivata al 95’ tra il delirio dei sostenitori ellenici. Spostandoci in Lega B, l’Austria ha regolato l'Israele con un netto 3-1, in un match caratterizzato dal rigore di Schmid e dal concitato finale che ha visto l'espulsione di Abu Farkhi e i sigilli definitivi di Mwene e Sasa Kalajdzic. Il Kosovo ha invece piegato l’Irlanda per 1-0 grazie alla zampata del solito Vedat Muriqi all’83’, dimostrando come la nazionale balcanica sia ormai una realtà consolidata e temibile nel panorama europeo. Infine, la Lega C ha regalato le gioie di Malta e Lituania. La nazionale maltese ha superato Andorra per 2-1 con i gol di Cardona e Teuma, mentre la Lituania ha espugnato il campo del Liechtenstein con un solido 2-0 firmato Michelbrink e Dolznikov.

