La serata del 7 settembre 2026 rimarr impressa nella memoria dei tifosi bianconeri non solo per il risultato finale, ma per la resilienza dimostrata da una Juventus che, sotto la guida di Luciano Spalletti, ha rifiutato la sconfitta fino all’ultimo respiro. Il big match della terza giornata di Serie A contro il Milan di Ruben Amorim si concluso con un pareggio per 1-1 che riflette l’equilibrio tattico visto in campo all’Allianz Stadium di Torino, pur lasciando l’amaro in bocca ai rossoneri, beffati proprio sul traguardo.
La gara iniziata con una Juventus estremamente aggressiva, intenzionata a imporre il proprio ritmo attraverso il possesso palla e le accelerazioni di Francisco Conceicao. Il giovane talento portoghese ha messo pi volte in difficolt la retroguardia milanista, ma stata la precisione sotto porta a mancare ai padroni di casa. Al 25’, la pi grande occasione della prima frazione capitata sui piedi di Manuel Locatelli: servito splendidamente a rimorchio, il centrocampista ha calciato di sinistro da ottima posizione, mandando per il pallone oltre la traversa tra lo stupore del pubblico. Il Milan, dal canto suo, ha giocato una partita di attesa e ripartenze, faticando per a trovare la profondit necessaria. L’unico squillo rossonero del primo tempo arrivato da Adrien Rabiot, il cui mancino dalla distanza si rivelato impreciso e velleitario. Prima dell’intervallo, Mike Maignan dovuto intervenire con sicurezza su una conclusione ravvicinata di Nico Gonzalez, mantenendo il punteggio sullo 0-0.
Nella ripresa, il copione della partita non cambiato inizialmente, con la Juventus ancora proiettata in avanti. Al 58’, Yunus Musah ha commesso una leggerezza a centrocampo regalando palla a Conceicao; il portoghese si accentrato e ha scagliato un sinistro potente che ha colpito in pieno il palo, a Maignan ormai battuto. La sfortuna ha scosso i bianconeri e ha dato coraggio ad Amorim, che ha deciso di rivoluzionare la sua trequarti intorno all’ora di gioco. Una mossa che si rivelata azzeccata. Al 68’, dopo una palla persa ingenuamente da Kolo Muani, il neoentrato Samuel Chukwueze ha innescato un contropiede fulmineo. Il nigeriano ha cambiato gioco con precisione chirurgica per l’altro subentrato, Cisse, che ha controllato in modo magistrale, rientrato sul destro e ha trafitto Guglielmo Vicario sul palo lontano. Per Cisse si tratta di un momento magico, confermando un inizio di stagione da protagonista assoluto.
Sotto di un gol, Luciano Spalletti ha cercato di dare nuova linfa all’attacco inserendo il gigante Woltemade, che all’84’ andato vicinissimo al pareggio con un colpo di testa terminato di poco a lato. Vedendo il tempo scorrere, il tecnico toscano ha giocato la carta della disperazione: ha chiesto a Federico Gatti di sganciarsi dalla linea difensiva per agire stabilmente in area di rigore avversaria come centravanti aggiunto. La tattica ha mandato in tilt i meccanismi del Milan, che fino a quel momento aveva retto bene l’urto. Al 92’, proprio quando i rossoneri assaporavano gi la vittoria, Teun Koopmeiners ha pennellato un cross perfetto dalla trequarti: Federico Gatti si avventato sulla sfera con una determinazione feroce, battendo Maignan di testa e facendo esplodere l’Allianz Stadium.
Il fischio finale ha sancito un 1-1 che sposta poco gli equilibri della classifica, ma dice molto sullo spirito delle due squadre. Juventus e Milan salgono entrambe a quota 7 punti, raggiungendo il sorprendente Como in una zona alta della classifica che vede attualmente Inter e Roma al comando con 9 punti. Per Spalletti c’ la consapevolezza di avere un gruppo che non molla mai, mentre per Amorim resta il rammarico di aver gestito male gli ultimi minuti di una sfida che sembrava ormai vinta. La Serie A del 2026 si conferma un campionato avvincente, dove ogni dettaglio e ogni scelta tattica possono cambiare il destino di una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultima giornata.

