Fiorentina, colpo di scena: esonerato Grosso, torna Paolo Vanoli

Dopo il durissimo confronto tra Grosso e Paratici e un inizio di stagione da incubo, la società viola richiama l'allenatore protagonista della salvezza 2025.

Fiorentina, colpo di scena: esonerato Grosso, torna Paolo Vanoli

La città di Firenze si è svegliata questa mattina, 7 settembre 2026, travolta da un improvviso scossone tecnico che ha cambiato il volto del progetto sportivo della Fiorentina. La dirigenza viola ha ufficialmente comunicato l'esonero di Fabio Grosso, ponendo fine a un’avventura durata appena poche settimane e segnata da un avvio di campionato definibile come catastrofico. Al suo posto, con una mossa che sa di ritorno al passato per garantire stabilità, torna sulla panchina gigliata Paolo Vanoli. Il tecnico varesino, che nella scorsa stagione aveva compiuto una vera e propria impresa centrando una salvezza insperata all'ultima giornata, è stato richiamato d'urgenza per rimettere ordine in uno spogliatoio apparso smarrito e privo di identità tattica.

La crisi della Fiorentina ha radici profonde che affondano in un precampionato dai due volti e in un mercato che ha generato più dubbi che certezze. Nonostante l'inizio incoraggiante con una vittoria schiacciante per 4-0 contro il Benevento in Coppa Italia, la squadra si è letteralmente sciolta sotto i colpi della Serie A. Tre sconfitte consecutive hanno condannato l'ex campione del mondo: il debutto amaro contro la Roma allo Stadio Olimpico, seguito dai crolli interni contro Frosinone e Torino. I numeri, d'altronde, sono impietosi e non lasciano spazio a interpretazioni: un solo gol segnato a fronte di ben nove reti subite in tre incontri. Una media da retrocessione che ha spinto il direttore sportivo Fabio Paratici a intervenire drasticamente per evitare che la stagione 2026 si trasformasse in un calvario irreversibile.

Il punto di rottura definitivo è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 23:00, al termine di un vertice ad altissima tensione. Secondo le indiscrezioni raccolte negli ambienti vicini a Campo di Marte, tra Fabio Grosso e Fabio Paratici sarebbe andato in scena un confronto verbale durissimo. Il dirigente, che era stato il principale fautore dell'arrivo di Grosso a Firenze, ha contestato all'allenatore non solo i risultati, ma anche la gestione di alcuni elementi chiave della rosa e le scelte tattiche ostinate, ritenute inadatte alle caratteristiche dei calciatori a disposizione. Le divergenze, già emerse durante la sessione estiva di calciomercato per la mancata chiusura di alcune operazioni prioritarie, sono diventate insanabili di fronte all'incapacità della squadra di reagire alle avversità sul campo.

La piazza di Firenze ha espresso chiaramente il proprio dissenso già durante l'ultimo match casalingo allo Stadio Artemio Franchi. Il pubblico, stanco di assistere a una squadra fragile e priva di mordente, ha subissato di fischi Grosso e la squadra, intonando cori espliciti che chiedevano il cambio della guida tecnica. Il ritorno di Paolo Vanoli è apparso dunque come l'unica via d'uscita percorribile in tempi brevi. Vanoli gode della stima incondizionata della tifoseria, memore della solidità difensiva e della grinta che avevano caratterizzato la sua precedente gestione, interrottasi consensualmente solo pochi mesi fa nonostante l'ottimo lavoro svolto.

Per Paolo Vanoli è pronto un contratto di un anno con un'opzione di rinnovo per la stagione successiva, legata al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Il tecnico dirigerà il primo allenamento già nel pomeriggio di oggi, con l'obiettivo di preparare la delicatissima trasferta di venerdì contro il Venezia. In Laguna, la Fiorentina non potrà permettersi altri passi falsi; serve una scossa emotiva immediata per abbandonare l'ultimo posto in classifica e iniziare una risalita che, per organico e blasone, è obbligatoria. La scelta di Vanoli rappresenta un ritorno al pragmatismo: meno fronzoli estetici e più concretezza, specialmente in fase difensiva, dove i viola hanno mostrato lacune preoccupanti nelle prime uscite stagionali.

Analizzando la prospettiva futura, il compito di Vanoli non sarà semplice. Dovrà ricostruire il morale di un gruppo che sembrava non seguire più le direttive di Grosso e, al contempo, integrare al meglio i nuovi acquisti che finora hanno faticato a incidere. La sfida di Venezia sarà il primo banco di prova di una gestione che si preannuncia di emergenza ma con l'ambizione di ritrovare quella dignità sportiva che la maglia viola richiede. Resta da capire come Fabio Paratici gestirà la pressione mediatica dopo il fallimento della sua prima scelta tecnica, in un ambiente che ora attende fatti concreti più che promesse progettuali. La notte della svolta potrebbe aver salvato la stagione della Fiorentina, ma solo il campo dirà se il ritorno di Vanoli sarà stato il farmaco giusto per curare una squadra in profonda crisi d'identità.

Pubblicato Lunedì, 07 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 07 Settembre 2026

Marco P.

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