L'Inter accelera per Wilfred Singo: l'ivoriano è il prescelto per l'eredità di Dumfries

Mentre il Tottenham non abbassa le pretese per Djed Spence, i nerazzurri puntano sulla duttilità dell'ex Torino ora al Galatasaray per rinforzare la fascia di Chivu

L'Inter accelera per Wilfred Singo: l'ivoriano è il prescelto per l'eredità di Dumfries

Nel cuore pulsante della sessione estiva di calciomercato del 2026, l'Inter si trova di fronte a un bivio fondamentale per definire l'assetto tattico della prossima stagione. Con la partenza di Denzel Dumfries in direzione Madrid, la dirigenza nerazzurra ha accelerato le operazioni per consegnare al tecnico Cristian Chivu un esterno di spessore internazionale che possa garantire spinta, fisicità e quella duttilità necessaria per interpretare al meglio il 3-5-2 meneghino. Nelle ultime ore, il nome che ha scalato prepotentemente le gerarchie è quello di Wilfred Singo, vecchia conoscenza della Serie A e attuale pilastro del Galatasaray. L'ivoriano, classe 2000, rappresenta il profilo ideale per caratteristiche atletiche e conoscenza del calcio italiano, avendo già dimostrato il proprio valore con la maglia del Torino prima della sua avventura all'estero. Durante la sua esperienza al Monaco, Singo ha completato un processo di maturazione tattica che lo ha reso capace di agire non solo come esterno a tutta fascia, ma anche come 'braccetto' di destra in una difesa a tre, una versatilità che Chivu apprezza enormemente.

La trattativa per portare Singo a Milano non è priva di ostacoli, specialmente sul fronte economico. Il calciatore è legato al club turco da un contratto fino al 2030, con un ingaggio attuale di 3,5 milioni di euro netti a stagione. Per convincerlo a tornare in Italia, l'Inter dovrebbe mettere sul piatto almeno 4 milioni di euro, una cifra superiore a quanto inizialmente stanziato per profili più giovani come Palestra o Khalaili. Tuttavia, la dirigenza guidata da Marotta e Ausilio è consapevole che per competere ai massimi livelli in Champions League servano giocatori pronti e collaudati. Singo ha impressionato osservatori e critica durante l'ultimo Mondiale, dove è stato uno dei trascinatori della sua Nazionale prima di un lieve stop fisico. La sua capacità di coprire l'intera corsia laterale, unita a una fisicità dirompente, lo rende il candidato numero uno per non far rimpiangere la potenza di Dumfries.

Parallelamente alla pista ivoriana, resta vivo l'interesse per Djed Spence. L'esterno inglese è da tempo sul taccuino dei nerazzurri, ma la valutazione del Tottenham rimane un ostacolo quasi insormontabile. Gli Spurs chiedono una cifra vicina ai 45 milioni di euro, una richiesta giudicata eccessiva da Viale della Liberazione, che preferirebbe investire una somma simile solo a fronte di garanzie assolute. La strategia nerazzurra, del resto, è chiara: non farsi prendere dalla frenesia. L'esperienza maturata in questi anni, come dimostrato dal colpo Akanji nelle stagioni passate, insegna che il mercato di agosto può offrire opportunità d'oro a prezzi contenuti. Marotta e Ausilio sono pronti ad attendere il momento propizio, monitorando anche soluzioni più suggestive e romantiche che scaldano il cuore dei tifosi.

In questo contesto si inserisce la figura di Ivan Perisic. Il croato, nonostante i suoi 37 anni che compirà a febbraio, non ha mai smesso di mandare segnali d'amore verso i colori nerazzurri. Recentemente, Perisic ha condiviso sui social contenuti celebrativi dedicati ai suoi ex compagni, alimentando le speranze di una parte della tifoseria che lo riaccoglierebbe a braccia aperte. Tuttavia, per la dirigenza e per lo staff tecnico, l'operazione presenta diverse incognite. Oltre al dato anagrafico, c'è la questione tattica: Perisic ha costruito la sua leggendaria carriera sulla fascia sinistra, mentre l'emergenza attuale dell'Inter riguarda esclusivamente l'out di destra. Sebbene sia un calciatore ambidestro di rara intelligenza, l'investimento su un profilo così esperto andrebbe in contrasto con la politica di ringiovanimento e sostenibilità intrapresa dalla proprietà.

Al 19 luglio, la sensazione è che l'Inter abbia il pieno controllo della situazione. Il dialogo costante tra la dirigenza e Cristian Chivu permette di muoversi con estrema precisione. Il tecnico romeno ha indicato chiaramente le sue priorità: un esterno destro di ruolo e, possibilmente, uno o due centrali di difesa, a seconda dell'evoluzione del futuro di Benjamin Pavard. Il budget a disposizione, rimpinguato dai proventi delle cessioni e dai nuovi accordi commerciali, permette margini di manovra importanti. Non c'è fretta di chiudere entro luglio, poiché l'obiettivo è inserire elementi di qualità che possano integrarsi perfettamente in un gruppo già solido e collaudato. La pista che porta a Singo rimane dunque caldissima, rappresentando il perfetto equilibrio tra affidabilità immediata e prospettiva futura. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il Galatasaray aprirà a un'operazione più flessibile o se l'Inter dovrà virare con decisione su altri obiettivi della propria short-list.

Pubblicato Lunedì, 20 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 20 Luglio 2026

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