Atalanta e Roma, valzer di DS: Tony D’Amico ai giallorossi, a Bergamo arriva Giuntoli

Si chiude un quadriennio di successi per D’Amico in nerazzurro mentre la Capitale si prepara a una rivoluzione tecnica sotto il segno di Gasperini

Atalanta e Roma, valzer di DS: Tony D’Amico ai giallorossi, a Bergamo arriva Giuntoli

Si chiude un’era significativa per il calcio italiano, segnata da una programmazione meticolosa e da successi che hanno proiettato l’Atalanta Bergamasca Calcio nell’élite europea in modo stabile. Con un comunicato ufficiale colmo di stima e riconoscenza, il club orobico ha annunciato la separazione professionale dal Direttore Sportivo Tony D’Amico. Dopo quattro stagioni caratterizzate da una crescita costante e da una gestione oculata del mercato, le strade tra il dirigente e la società guidata dalle famiglie Percassi e Pagliuca si dividono ufficialmente, lasciando spazio a un rimpasto dirigenziale che promette di riscrivere le gerarchie della Serie A in vista della nuova stagione.

L’esperienza di Tony D’Amico a Bergamo è stata contrassegnata dalla capacità di mantenere alto il livello competitivo della rosa, nonostante il fisiologico ricambio generazionale. Arrivato con l'eredità pesante di Giovanni Sartori, il dirigente abruzzese ha saputo dare continuità al progetto, scovando talenti internazionali e garantendo plusvalenze vitali per la salute finanziaria del club. La gratitudine espressa dalla proprietà nerazzurra non è solo formale, ma riflette il consolidamento di un modello gestionale che oggi tutto il mondo ammira. Tuttavia, il calcio moderno corre veloce e le ambizioni di D’Amico sembrano aver trovato una nuova, prestigiosa sponda nella Capitale.

Le indiscrezioni di mercato, ormai confermate dai principali addetti ai lavori, vedono Tony D’Amico come il netto favorito per assumere la carica di nuovo Direttore Sportivo della Roma. In Giallorosso, il dirigente andrebbe a sostituire Massara, portando con sé quella visione pragmatica e analitica che ha fatto la fortuna della Dea. Ma la notizia che più scalda il cuore dei tifosi romanisti è la prospettiva di una 're-union' tecnica di altissimo profilo: a Roma, infatti, D’Amico ritroverebbe Gian Piero Gasperini. Il tecnico di Grugliasco, che ha già scritto pagine indelebili a Bergamo, rappresenta l'architrave su cui i Friedkin intendono costruire il futuro della squadra capitolina, cercando di replicare quel 'modello Atalanta' fatto di gioco offensivo, valorizzazione dei giovani e successi sul campo.

L'accordo tra D’Amico e la Roma appare ormai definito nei minimi dettagli. Si parla di un contratto pluriennale, probabilmente un triennale con opzione per il quarto anno, con un ingaggio che si aggira intorno al milione e mezzo di euro a stagione. Una cifra che sottolinea l'importanza del ruolo che il dirigente andrà a ricoprire a Trigoria, dove gli verrà affidato il compito non semplice di ristrutturare un organico che necessita di nuovi stimoli e di una direzione tecnica chiara e coerente con le idee tattiche di Gasperini.

Dall'altro lato della barricata, l’Atalanta non resta certo a guardare e si prepara a rispondere con un colpo da novanta. Il club nerazzurro è pronto a ripartire da Cristiano Giuntoli, l’architetto dello scudetto del Napoli e reduce da un’esperienza formativa alla Juventus. L'annuncio del suo approdo a Bergamo è atteso per i prossimi giorni e segna un cambio di passo ambizioso per la famiglia Percassi. Giuntoli è considerato uno dei migliori dirigenti d’Europa per capacità di scouting e gestione dello spogliatoio, e il suo arrivo suggerisce la volontà dell’Atalanta di puntare con decisione a traguardi ancora più prestigiosi.

Il tassello finale di questo incredibile puzzle di mercato riguarda la panchina nerazzurra. Con ogni probabilità, Cristiano Giuntoli ritroverà a Bergamo una vecchia conoscenza: Maurizio Sarri. Dopo l'esperienza condivisa all'ombra del Vesuvio, il binomio Giuntoli-Sarri è pronto a ricomporsi per dare vita a un nuovo ciclo tecnico basato sulla bellezza del gioco e sull'efficienza tattica. Per Sarri si tratterebbe di una sfida stimolante in un ambiente che, per strutture e mentalità, sembra perfetto per esaltare il suo 'Sarrismo'. La sinergia tra un dirigente che conosce profondamente il mercato e un allenatore capace di insegnare calcio come pochi altri pone l’Atalanta in una posizione di estremo vantaggio competitivo per la stagione 2026.

In conclusione, questo intreccio di destini tra Bergamo e Roma sposta sensibilmente gli equilibri del calcio italiano. Se da una parte la Roma cerca la definitiva consacrazione attraverso l'esperienza e la solidità del duo D’Amico-Gasperini, dall'altra l’Atalanta rilancia le proprie ambizioni affidandosi al carisma di Giuntoli e alla sapienza tattica di Sarri. Entrambe le piazze si apprestano a vivere un’estate di grandi cambiamenti, con la consapevolezza che la programmazione dirigenziale resta l'unico vero segreto per primeggiare in un panorama calcistico sempre più esigente e globalizzato. Il saluto di Tony D’Amico all'Atalanta non è quindi solo un addio, ma l'inizio di una nuova, affascinante sfida che promette scintille sui campi di tutta Italia e d'Europa.

Pubblicato Mercoledì, 27 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 27 Maggio 2026

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