Lazio, missione Diego Coppola: è lui l'erede di Romagnoli per la difesa

Dopo il passaggio del capitano all'Al-Sadd e le sirene napoletane per Gila, Lotito accelera per il centrale del Brighton: l'ostacolo resta lo stipendio.

Lazio, missione Diego Coppola: è lui l'erede di Romagnoli per la difesa

Il panorama difensivo della Lazio si prepara a una trasformazione radicale nel corso di questa calda estate del 2026. L'addio ormai imminente di Alessio Romagnoli, destinato a intraprendere una nuova avventura dorata in Qatar con la maglia dell'Al-Sadd, ha aperto una voragine tecnica e carismatica nel cuore del reparto arretrato biancoceleste. Non si tratta però dell'unica preoccupazione per il club capitolino: il futuro di Mario Gila appare quanto mai incerto, con il Napoli che continua a esercitare un pressing asfissiante per portare lo spagnolo alla corte dei partenopei. In questo scenario di profondo rinnovamento, la dirigenza guidata da Claudio Lotito ha individuato un profilo preciso su cui investire per blindare la porta e garantire un futuro di alto livello: Diego Coppola.

Il giovane centrale, nato nel 2003, rappresenta l'identikit perfetto cercato dalla società: italiano, fisicamente imponente e con una maturità tattica che ha sorpreso gli osservatori internazionali durante la sua ultima stagione. Diego Coppola è reduce da un'esperienza estremamente formativa al Brighton, dove ha potuto saggiare i ritmi frenetici del calcio inglese, intervallata da una parentesi in prestito al Paris FC in Francia. Proprio sotto la Tour Eiffel, il difensore ha dimostrato di poter guidare una linea difensiva con personalità, attirando nuovamente su di sé le attenzioni dei grandi club della Serie A. Per la Lazio, assicurarsi le sue prestazioni significherebbe non solo ringiovanire la rosa, ma anche inserire un elemento capace di interpretare il calcio moderno fatto di uscite palla al piede e duelli aerei dominanti.

Secondo le indiscrezioni raccolte dal Corriere dello Sport, l'operazione tra la Lazio e il Brighton sarebbe già in una fase avanzata. La formula individuata è quella del prestito con obbligo di riscatto condizionato, fissato a una cifra vicina ai 12 milioni di euro. Si tratta di un investimento significativo che testimonia la volontà del club di non farsi trovare impreparato dopo la partenza di un pilastro come Alessio Romagnoli. Entrambe le società sembrano aver trovato una quadra di massima sulla valutazione del cartellino, e anche il calciatore avrebbe già espresso il suo gradimento per un ritorno in Italia, desideroso di consacrarsi definitivamente nel campionato che lo ha lanciato ai tempi del Verona.

Tuttavia, come spesso accade nelle trattative di questo livello, l'ultimo miglio è quello più tortuoso. Il vero nodo della questione non risiede nel costo del trasferimento, bensì nell'accordo economico con l'atleta. Attualmente, Diego Coppola percepisce un ingaggio di circa 1 milione di euro netto a stagione, una cifra che la Lazio vorrebbe mantenere come base fissa per non alterare gli equilibri dello spogliatoio. Di parere opposto è l'entourage del calciatore: gli agenti del difensore sottolineano come il loro assistito arriverebbe a Roma con il peso di una maglia da titolare garantita e con la responsabilità di sostituire un'icona del club. Per questo motivo, la richiesta è quella di un adeguamento verso l'alto, un segnale di fiducia economica che riconosca il nuovo status di Diego Coppola all'interno delle gerarchie biancocelesti.

Il tira e molla sull'ingaggio non ha però fermato i contatti. Nelle ultime ore, i direttori sportivi sono rimasti in linea diretta per smussare gli angoli e cercare un punto di incontro che potrebbe concretizzarsi attraverso l'inserimento di alcuni bonus legati alle presenze e al raggiungimento della qualificazione in Champions League. La piazza laziale attende con ansia la fumata bianca, consapevole che il tempo stringe e che la preparazione estiva richiede la presenza dei nuovi innesti il prima possibile. Se l'affare dovesse andare in porto, Diego Coppola diventerebbe il perno centrale di una difesa che dovrà necessariamente fare i conti con l'aggressività delle dirette concorrenti in Serie A e l'esigenza di ben figurare nelle competizioni europee.

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Pubblicato Domenica, 07 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 07 Giugno 2026

Marco P.

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