Milan, è duello per la panchina: Pochettino sfida Glasner per la rinascita rossonera

Mentre Rangnick spinge per il tecnico del Crystal Palace, l'argentino sembra avere già un'intesa economica: sullo sfondo resta l'ipotesi Arne Slot caldeggiata da Ibra

Milan, è duello per la panchina: Pochettino sfida Glasner per la rinascita rossonera

A soli dieci giorni dal tracollo europeo che ha scosso le fondamenta di Casa Milan, il futuro del club rossonero appare ancora avvolto in una fitta nebbia decisionale che preoccupa la tifoseria e paralizza il mercato. L'epurazione seguita al disastro in Champions League ha lasciato scrivanie vuote e ruoli chiave scoperti, creando una situazione di stallo che la proprietà, guidata da Gerry Cardinale, deve risolvere con urgenza estrema. In questo scenario di incertezza, il casting per la nuova guida tecnica si è trasformato in un complesso gioco delle coppie, dove visioni filosofiche contrapposte e ambizioni personali si intrecciano in vista dell'ormai imminente stagione calcistica. Da una parte troviamo il blocco austro-tedesco guidato da Ralf Rangnick, dall'altra la pista internazionale che porta a Mauricio Pochettino, con l'ombra di Arne Slot che continua a stagliarsi sullo sfondo come possibile soluzione di rottura.

Il nome di Ralf Rangnick non è certo nuovo agli ambienti di Milano, ma questa volta il suo ritorno di fiamma sembra legato a un progetto di ristrutturazione totale. Il dirigente tedesco, noto per il suo approccio dogmatico e per la gestione olistica dei club, non è uomo incline ai compromessi. La sua proposta è chiara: una gestione globale che parta dalla prima squadra e arrivi fino al settore giovanile, includendo il progetto Milan Futuro. Per attuare questa rivoluzione, Rangnick ha indicato in Oliver Glasner l'uomo ideale per la panchina. Glasner, fresco reduce dal trionfo in Conference League con il Crystal Palace, rappresenta il prototipo dell'allenatore moderno, capace di coniugare intensità tattica e valorizzazione dei giovani talenti. Nonostante un faccia a faccia diretto tra il tecnico e Gerry Cardinale, la fumata bianca non è ancora arrivata: le garanzie tecniche richieste da Glasner e l'ingombrante presenza di un mentore come Rangnick sembrano frenare l'entusiasmo della proprietà statunitense, timorosa di cedere eccessivo potere a un singolo polo decisionale.

Parallelamente a questa trattativa, crescono esponenzialmente le quotazioni di Mauricio Pochettino. L'allenatore argentino, attualmente impegnato nella preparazione dei Mondiali che si disputeranno tra pochi giorni in Canada, Messico e Stati Uniti, avrebbe già raggiunto una bozza d'accordo economico con la dirigenza rossonera sulla base di un contratto quinquennale da 5 milioni di euro a stagione. La figura di Pochettino gode di un consenso trasversale: la sua esperienza internazionale tra Tottenham, PSG e Chelsea garantirebbe quel carisma necessario per gestire uno spogliatoio ferito. Insieme a lui, il tassello societario verrebbe occupato da Ramon Planes. L'attuale dirigente dell'Al Ittihad è pronto a rassegnare le dimissioni dal club in Arabia Saudita per sposare la causa milanista. La coppia Pochettino-Planes appare decisamente più in linea con l'attuale struttura di comando del club, risultando meno conflittuale rispetto all'ingombrante figura di Rangnick, i cui rapporti con Zlatan Ibrahimovic sono storicamente tesi e complessi.

Proprio Zlatan Ibrahimovic, nel suo ruolo di senior advisor, sembra giocare una partita a scacchi parallela. Lo svedese, che sarà presente ai Mondiali 2026 anche in veste di commentatore televisivo, starebbe spingendo per una terza via che porta direttamente ad Arne Slot. L'allenatore olandese, recentemente liberatosi dal Liverpool dopo un ciclo intenso, rappresenta l'eccellenza tattica della scuola dei Paesi Bassi. In questa direzione si muove l'influenza di Rafaela Pimenta, l'erede dell'impero di Mino Raiola e storica collaboratrice di Ibra. La Pimenta starebbe lavorando ai fianchi della dirigenza per sponsorizzare il binomio Slot-Planes, cercando di mediare tra le esigenze di bilancio della proprietà e la necessità di un calcio spettacolare e vincente. Tuttavia, il tempo stringe in modo inesorabile. Con l'inizio della rassegna iridata previsto per la metà di giugno 2026, il rischio di una paralisi operativa è concreto. Il Milan ha bisogno di una guida certa entro il 03 giugno 2026 per poter programmare una campagna acquisti che si preannuncia di profondo rinnovamento. La piazza chiede chiarezza: dopo le delusioni dell'ultima stagione, non sono più ammessi errori di valutazione nella scelta di chi dovrà riportare il club ai vertici del calcio mondiale.

Pubblicato Mercoledì, 03 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 03 Giugno 2026

Marco P.

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