Nations League, show a Wembley: la Spagna dei Campioni piega l'Inghilterra 3-2

Le Furie Rosse rimontano i Tre Leoni in una notte di grande calcio: Yamal apre, Kane tradisce dal dischetto e Oyarzabal firma il colpo del k.o.

Nations League, show a Wembley: la Spagna dei Campioni piega l'Inghilterra 3-2

La serata del 26 settembre 2026 resterà scolpita nella memoria degli appassionati di calcio come il momento in cui la Spagna ha ribadito, con una prova di forza impressionante, la propria egemonia sul calcio europeo e mondiale. Nel tempio di Wembley, a Londra, è andato in scena il remake della finale di Euro 2024, un confronto che ha messo di fronte due delle nazionali più talentuose del pianeta in una sfida valida per la Nations League. Le Furie Rosse, reduci dal trionfo ai recenti Mondiali, non hanno mostrato alcun segno di appagamento, superando l'Inghilterra per 3-2 al termine di una battaglia tattica e agonistica di altissimo livello. Il match si è acceso immediatamente: dopo appena due minuti di gioco, il gioiello del Barcellona, Lamine Yamal, ha approfittato di un'incertezza difensiva di Marc Guehi per battere il portiere James Trafford, gelando i tifosi di casa e portando la Spagna in vantaggio. Tuttavia, i Tre Leoni hanno dimostrato una resilienza ammirevole, trascinati dalla spinta incessante del pubblico inglese e dalla qualità dei propri interpreti offensivi, cercando di scardinare il possesso palla ipnotico degli iberici.

Nonostante il vantaggio lampo, la Spagna ha peccato di cinismo nella prima frazione, con Ferran Torres che ha fallito due occasioni nitide per raddoppiare, trovando un Trafford monumentale a sbarrargli la strada in almeno due circostanze decisive. L'Inghilterra ne ha approfittato al 36', quando una transizione fulminea orchestrata da Jude Bellingham ha liberato Anthony Gordon per il gol del pareggio, un fendente che ha trafitto la difesa spagnola apparsa per un istante troppo sbilanciata. L'inerzia della sfida è cambiata radicalmente in pochi minuti: al 40', un tocco sfortunato di Marc Cucurella ha favorito l'inserimento di Harry Kane, che con la consueta freddezza ha ribaltato il punteggio portando gli inglesi sul 2-1 prima dell'intervallo. La ripresa è iniziata con la sensazione che l'Inghilterra potesse dilagare, soprattutto quando al 54' l'arbitro ha concesso un calcio di rigore per un contatto dubbio in area spagnola. Sul dischetto si è presentato Harry Kane, ma il capitano inglese è scivolato al momento dell'impatto, spedendo il pallone contro la traversa e sprecando la chance del colpo del k.o. definitivo, un errore che ha ridato ossigeno e coraggio alla squadra di Luis de la Fuente.

Questo episodio ha segnato la svolta psicologica dell'incontro. La Spagna ha ripreso il controllo del centrocampo, alzando il baricentro e trovando il pari grazie a una perla di Alex Baena, la cui conclusione precisa ha lasciato immobile la difesa britannica. Con il match in perfetto equilibrio, la Spagna ha accelerato ulteriormente, trovando il gol vittoria grazie a Mikel Oyarzabal, autore di un pallonetto magistrale che ha scavalcato Trafford siglando il definitivo 3-2. Nonostante il forcing finale degli uomini di Lee Carsley e un brivido corso sulla schiena degli spagnoli per una conclusione di Bellingham uscita di un soffio, il triplice fischio ha sancito il successo iberico. In contemporanea, nel Gruppo 3 della Lega A, la Croazia ha espugnato la Fortuna Arena di Praga battendo la Cechia per 2-1. L'intramontabile Luka Modric ha sbloccato il match al 47', e nonostante il pareggio immediato di Adam Karabec, i balcanici hanno trovato i tre punti grazie a un guizzo di Marco Pasalic al 77', regalando un debutto vincente sulla panchina croata al nuovo commissario tecnico Slaven Bilic, che ha saputo infondere nuova linfa a una squadra che sembrava a fine ciclo.

Spostando l'attenzione sulla Lega B, la Svizzera ha confermato l'ottimo stato di forma mostrato durante la rassegna iridata, dominando la Macedonia del Nord a Skopje. Un netto 3-0 firmato dall'esperienza di Remo Freuler, ora protagonista in Grecia con l'Olympiacos, e dalla doppietta dello scatenato Zeki Amdouni, che si conferma uno degli attaccanti più prolifici di questa nuova generazione elvetica. Diversa la situazione per la Scozia, apparsa orfana della leadership di Scott McTominay: gli scozzesi non sono andati oltre lo 0-0 contro la Slovenia, nonostante la regia di Billy Gilmour e Lewis Ferguson nel cuore del campo. Nella Lega C, l'Albania ha celebrato una vittoria importante contro la Bielorussia per 2-0, trascinata dai suoi talenti più rappresentativi. Kristjan Asllani ha aperto le marcature su rigore al 34', confermandosi leader tecnico della nazionale balcanica, seguito dal raddoppio di Ernest Muci in chiusura di primo tempo. Clamoroso, invece, il risultato di Serravalle, dove San Marino è crollato sotto i colpi di una Finlandia spietata: uno 0-7 senza appello che ha visto protagonista assoluto Joel Pohjanpalo, autore di una tripletta che sottolinea il divario tecnico ancora abissale tra le due compagini e la fame dell'attaccante ex Venezia.

Il quadro dei risultati si completa con il Gruppo 3, dove la Slovacchia ha superato la Moldavia per 2-0 con reti di Ivan Schranz e Ondrej Duda, ex conoscenza della Serie A, mentre il Kazakistan ha strappato un pareggio per 1-1 contro le Isole Fær Øer in una sfida dai ritmi meno serrati. Sorpresa nel Gruppo 4, dove il Lussemburgo guida la classifica dopo il successo per 2-1 sulla Bulgaria, grazie ai gol di Leandro Barreiro e Vincent Thill, simboli di un movimento calcistico in ascesa. L'Islanda, invece, ha deluso le aspettative pareggiando 1-1 contro l'Estonia, pagando caro l'errore dal dischetto di Palumets prima del pareggio definitivo di Paskotsi. Questa giornata di Nations League ha confermato che il calcio europeo sta attraversando una fase di grande dinamismo, dove le gerarchie consolidate vengono costantemente messe alla prova. La Spagna resta il punto di riferimento assoluto, una macchina quasi perfetta capace di soffrire e reagire con la maturità dei grandi campioni, mentre l'Inghilterra si ritrova nuovamente a riflettere su quegli errori individuali che continuano a separarla dal gradino più alto del podio internazionale, nonostante una rosa di valore mondiale.

Pubblicato Domenica, 27 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 27 Settembre 2026

Marco P.

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